Torta fresca con ricotta e pesche, all’aroma di menta

Torta con ricotta e pesche, aromatizzata alla menta

Torta con ricotta e pesche, aromatizzata alla menta

Anche se la preparazione di questa torta che si addice alla stagione calda, non è propriamente rinfrescante, il risultato finale lo è di sicuro. A parte i fornelli che devono essere accesi per forza, vediamo perchè.

Tra gli oli essenziali per alimenti, ovviamente certificati e garantiti come tali, è stata scelta la menta, un po’ per gusti personali e un po’ per il suo effetto decisamente refrigerante.

Sempre seguendo le tendenze della stagione, perchè non utilizzare le pesche tabacchiera, dette anche piatte o Platicarpa?

Ecco come procedere:

Pesche tabacchiera

Pesche tabacchiera

Ingredienti: 200 gr di mandorle  non pelate e tritate molto fini – 1 uovo – 120 gr di ricotta magra – 2 mini mele rosse – 5 pesche tabacchiera – 2 cucchiai di vino bianco – un pizzico di sale – cannella in polvere – olio essenziale di menta per alimenti (3 gocce)

Per l’impasto: in una terrina grande versare le mandorle tritate e ridotte in farina, unire l’uovo, un pizzico di sale e una mela a pezzetti molto piccoli. Mischiare e impastare.

Foderare una teglia diam. 18 cm con carta da forno bagnata e strizzata. Versare l’impasto che risulterà un po’ umido e livellare con le mani e con un cucchiaio, creando un bordo alto 2 cm.

Infornare e cuocere a 240° su una griglia staccata dalla piastra per circa 45 minuti. A fine cottura, sfornare e lasciare raffreddare. Mentre la torta cuoce, si prepara

Base della torta

Base della torta

la farcitura: scaldare per qualche minuto a fuoco basso la ricotta in un pentolino per renderla più morbida. Aggiungere l’altra mela piccola grattugiata e a fuoco spento, 3 gocce di olio essenziale di menta. Mischiare bene e mettere in frigo. Lavare e pelare le pesche. Tagliarle a spicchi e cuocerle per circa 15 minuti in poca acqua e 2 cucchiai di vino bianco, spolverizzando con poca cannella, Quando si sono ammorbidite un po’, scolare, lasciare raffreddare e mettere in frigo.

Riempire la base della torta, già sfornata e raffreddata, con la ricotta e poi disporre le pesche.

Rimettere in frigo per almeno 30 minuti prima di servire.

 

 

 

Focaccia di farina di grano saraceno ripiena

Focaccia con ripieno di peperone e pomodori

Focaccia con ripieno di peperone e pomodori

Leggendo la ricetta tradizionale della pitta, probabile antesignana della pizza, è balenata l’idea di una rivisitazione. Innanzitutto, sostituendo la farina bianca con quella di grano saraceno. Per il ripieno, solo qualche piccola variante.

Chiamasi focaccia ripiena, torta salata o in qualsiasi altro modo, poco importa. Il bello del cucinare è anche quello di spaziare, imitare, stravolgere e sperimentare, purchè il risultato finale sia mangiabile.

Ingredienti per l’impasto:

250 gr di farina di grano saraceno – 12 gr di lievito di birra (mezzo panetto) –  olio di oliva – sale – acqua

Ingredienti per il ripieno:

1 peperone –  250 gr di pomodori spezzettati (peso finale, già privato dei semini ecc.) – mezza cipolla – 1 gambo di sedano –  3 filetti di acciughe – una manciata di capperi e una di olive nere – olio di oliva – origano – sale – pepe- formaggio (qui è stato usato il grana padano in scaglie)

Preparazione del ripieno:

 

Peperone, pomodori, cipolla

Peperone, pomodori e cipolla made-in- Italy

 

lavare il peperone, privarlo dei semi e delle parti chiare, tagliarlo a piccole strisce. Metterlo in una terrina. Aggiungere i pomodori spezzettati. Affettare finemente la cipolla. Farla dorare in un tegame con olio di oliva a cui verrà poi aggiunto il sedano tritato fine. Mischiare. Aggiungere il peperone e i pomodori. Salare e pepare. Cuocere almeno per 10 minuti, finchè le verdure risultano asciutte.

Versare le verdure in una terrina e lasciare raffreddare. Aggiungere l’origano, le olive nere tagliate a metà e i capperi.

Procedere con l’impasto. Questo, forse, è il passaggio più impegnativo dovuto alla particolarità della farina di grano saraceno che non ha le stesse caratteristiche di quella bianca ed è più problematica da impastare.

In una terrina capiente versare la farina e aggiungere il sale. Unire il lievito sbriciolato e tenuto a temperatura ambiente. Mischiare, mentre si aggiunge poco alla volta l’acqua tiepida (la quantità è ” a occhio” ma di solito è di poco meno di un bicchiere). Lavorare con le mani l’impasto finchè risulta solido, aggiungendo eventualmente altra farina e poco olio di oliva. Formare una palla e dividerla in 2 parti, di cui una un po’ più grande che servirà per la base.

 

Focaccia ripiena, fatta con farina di grano saraceno

Focaccia ripiena, preparata con farina di grano saraceno

Stendere la pasta con il mattarello tra due fogli di carta da forno leggermente unta con olio di oliva e formare due dischi. Porre il foglio di carta da forno con il disco più grande in una teglia larga 20 cm e riempire la base con il ripieno, ultimando con le acciughe spezzettate e i pezzetti di formaggio. Richiudere con il disco di pasta più piccolo e formare i bordi.

Bucherellare la superficie con una forchetta e spennellare con un mix costituito da 1 cucchiaio di olio di oliva e 1 di acqua.

Cuocere in forno (a gas)  già caldo a 240° per 30 minuti e altri 15 minuti a 200°. Porre la teglia su una griglia appoggiata alla piastra. Fare intiepidire e tagliare a fette. E’ buona anche fredda. Riempe subito e può essere considerato a tutti gli effetti un piatto unico.

Mille e un’insalata: farro con melanzana

Farro in insalata con melanzana

Farro in insalata con melanzana

Aspetto frugale e sapore delicato, su cui spiccano la melanzana e le olive verdi. Un’altra insalata di farro, per un piatto facile, sano, leggero e molto saziante.

Ingredienti e preparazione:

100 gr di farro perlato (cottura 20 minuti, ma anche meno) – 1 melanzana – olive verdi – 1 uovo – olio di oliva – prezzemolo fresco.

Lavare 1 melanzana media, privarla della buccia e ridurla a dadini. Non è necessario lasciarla nel sale per eliminare il liquido in eccesso. Far cuocere in un tegame con olio di oliva, senza aggiungere acqua, salare.

Lessare il farro in acqua poco salata, scolare e lasciare raffreddare.

In una terrina unire il farro con la melanzana a dadini, le olive verdi tagliate  a rondelle e l’uovo sodo a pezzetti. Mischiare e aggiungere olio q.b. Eventualmente, aggiustare di sale.

Spolverare il tutto con abbondante prezzemolo fresco spezzettato.

Un’idea stuzzicante, ideale anche da portare in spiaggia.

 

Farro … ed è tutta un’altra insalata

Insalata di farrro

Insalata di farrro

Tempo d’estate. Sulle tavole ritorna un grande classico della stagione estiva: l’insalata di riso.

Per variare il menù, perchè non provare a sostituire il riso con il farro? Aggiungendo altri ingredienti si ottiene un piatto unico e gustoso come questo.

Va detto innazitutto che si tratta di un piatto dal sapore forte e deciso, in cui due elementi la giocano da padroni:  il condimento e il formaggio. Il condimento è un trito di aglio, origano e basilico, amalgamato ad olio di oliva e  succo di limone.

Come formaggio, andrebbe utilizzato il pecorino romano, ma si può optare anche per un altro formaggio, purchè dal sapore forte e che si presti ad essere ridotto in dadini.

Sapori mediterranei

Sapori mediterranei

Preparazione per una porzione abbondante:

Lessare 120 gr di farro in acqua poco salata. Il tempo di cottura varia a seconda si tratti di farro perlato (solo 20 minuti) o farro decorticato (circa 40 minuti). Quest’ultimo ha una consistenza e sapore migliori. In ogni caso, deve risultare cotto, ma “al dente”.

A fine cottura, scolare bene e lasciare raffreddare.

Mentre il farro cuoce, si sarà provveduto a preparare gli altri ingredienti.

Tagliare a metà 4 o 5 pomodorini (oppure un pomodoro da insalata a pezzetti molto piccoli) e scottare a fuoco basso in un tegame antiaderente, senza aggiunta di acqua o olio. Lasciare sul fuoco finche il pomodoro risulti asciutto. Far raffreddare.

Mela a dadini in vino bianco

Mela a dadini in vino bianco

Tritare 1 spicchio di aglio, 3 o 4 foglie di basilico fresco, 1 rametto piccolo di origano. In una ciotola, unire il trito all’olio di oliva e a 1 cucchiaio di succo di limone. Aggiungere un pizzico di sale.

Tagliare le olive verdi e nere a rondelle. Ridurre a dadini il formaggio. Quindi, unire al farro il condimento, il pomodoro e i dadini di formaggio. Mescolare bene. Eventualmente, aggiustare di sale e altro olio di oliva.

Lasciare riposare prima di servire (circa 30 minuti)  per permettere ai vari sapori di fondersi.

E’ un piatto tipicamente estivo che si arricchisce con il profumo degli aromi mediterranei. Inoltre, per esperienza personale, viene molto apprezzato anche da chi non disdegna la più delicata insalata di riso.

Considerando che, per quantità e qualità degli ingredienti, basta come piatto unico, si può subito passare a un dessert di frutta, come ad esempio, una mela fuji a dadini, insaporita da una spolverata di cannella e cacao amaro. Il tutto irrorato da 2 cucchiai di vino bianco di buona qualità.

Con il farro e gli altri cereali, ma anche con i cereali – non – cereali (ad es. il grano saraceno) si possono preparare un’infinità di piatti freddi. Quindi, alla prossima insalata ….

 

 

 

Sable island, l’isola che c’è

Sable Island (Nova Scotia)

Sable Island (Nova Scotia)

Chi non ha mai sognato, almeno una volta nella vita, di far fagotto e scappare su un’isola lontana, unica, bella e selvaggia, dove poter vivere allo stato brado – almeno per un po’?

Immaginando una meta, la scelta della destinazione potrebbe cadere su Sable Island.

Una delle poche case a Sable Island

Una delle poche case a Sable Island

Su questa piccola isola nell’Oceano Atlantico, al largo della Nuova Scotia, in Canada la natura è davvero selvaggia, ma ovviamente non ci sono palme né scenari esotici.  La vita è dura su questo lembo di terra, lungo 42 km  e largo solo 1,5 km, battuto dai forti venti e circondato da fondali bassi, dove nei secoli passati si contavano numerosi naufragi.

Allora, perché scegliere proprio Sable Island?  Forse, solo per assaporare il silenzio, rotto unicamente dal vento e dai nitriti dei cavalli, gli autentici abitanti dell’isola. Si, perché di esseri umani ce ne sono ben pochi, circa 6 per l’esattezza e vi soggiornano per lo più a scopo scientifico e di ricerca. A Sable Island è vietato il campeggio, accendere fuochi e portare animali. L’unica possibilità di alloggio si trova presso la stazione metereologica dell’isola.

Al contrario dei pochi abitanti umani, i cavalli che  vi scorrazzano allo stato brado sono tanti, circa 400.

Cavalli a Sable Island, Nuova Scotia

Cavalli a Sable Island, Nuova Scotia

Dal 1960 sono protetti e per nessun motivo si interferisce nelle loro vicissitudini che, in realtà, non sono così idilliache come si potrebbe pensare. Possono cibarsi solo dell’erba che cresce spontaneamente e non hanno alcun riparo, considerando che su Sable Island non ci sono alberi. Vivono selvaggi, quasi ignari dell’esistenza degli uomini, se non fosse per i turisti, qualche fotografo e scienziato. Nascono, si nutrono, crescono, corrono liberi, si ammalano e terminano la loro esistenza nel modo più naturale possibile.

Ma come ci sono finiti sull’isola? Esattamente non si sa, ma è probabile che ci siano arrivati a seguito di uno dei tanti naufragi o portati dai coltivatori che si erano stanziati sull’isola nei secoli passati, lasciandoli lì dopo essersene andati.

Oggi, c’è perfino chi propone il loro allontanamento, perché l’ecosistema dell’isola sta risentendo negativamente della loro presenza.  Anche se le dispute sul come gestire Sable Island e i suoi abitanti a quattro zampe continuano, ci sarà sempre qualcuno che fantasticherà di viverci.

Magari, mentre i clacson suonano nervosi, le sirene urlano per farsi strada e i vicini gridano o improvvisano note strazianti di sax con le finestre aperte, basterà chiudere gli occhi e fare come Peter Pan. Prendere il volo e atterrare magicamente nel silenzio di Sable Island, seguendo il consiglio del ragazzino svolazzante, secondo il quale “solo chi sogna può volare”.

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