Un’altra Patagonia

Patagonia cilena

Patagonia cilena

Imponente e frastagliato confine naturale tra Cile e Argentina, queste sono le Ande che uniscono geograficamente non solo due nazioni, ma l’intera Patagonia. Compresa tra la 10a, 11a e 12a regione, perché in Cile le regioni si chiamano con i numeri, la parte cilena della Patagonia occupa circa 1/3 dell’intera regione. La restante, appartiene all’Argentina, dove località come la Peninsula Valdes, Perito Moreno, El Chaltén ai piedi del monte Fitz Roy e Calafate sono tra le mete più gettonate.

Verdeggianti insenature della Patagonia

Verdeggianti insenature della Patagonia cilena

Se la costa argentina della Patagonia che dà sull’Oceano Atlantico non presenta particolari frammentazioni o isole, a parte le Falkland più frequentemente raggiungibili dal Cile, lo stesso non si può dire della costa cilena. Un susseguirsi ininterrotto di minuscole penisole, isole e isolotti caratterizzano infatti il litorale cileno che si affaccia sull’Oceano Pacifico.Così come non si può rimanere indifferenti all’affascinante richiamo delle sconfinate pampas argentine, delle imponenti vette andine e dei fiumi ridondanti di acqua impetuosa, nella Patagonia cilena si può rimanere ammaliati da un altro tipo di incanto.

Al silenzio degli spazi immensi al di là delle Ande dove l’unico rumore è quello del vento, si sostituiscono le piogge e le nebbioline che scendono soprattutto alla sera ad avvolgere le numerose isole e calette. Procedere per via terra ad esplorarle risulta alquanto difficile ed è meglio imbarcarsi su una delle piccole navi che fanno servizio da Puerto Montt a Punta Arenas, passando per Puerto Natales.

Navigando in Patagonia

In nave sulla costa cilena

Navigando tra le varie isole, si intrecciano leggende magiche che narrano di sirene alle quali è tradizione in primavera offrire cibo sulle spiagge, di nanetti burloni che insidiano ignare fanciulle nei boschi e di tenebrose navi fantasma che solcano silenziosamente le acque immerse nella nebbia evanescente. Dopo la grande isola della Terra del Fuego, Chiloè è la seconda per estensione, con i suoi 180 km di lunghezza, ricoperta da foreste secolari e distese verdeggianti. Case multicolori costruite su palafitte a ridosso di un mare generoso che regala gigantesche vongole ed enormi frutti di mare celano numerosi punti di ristoro a conduzione familiare.

Palafitte a Chiloé

Palafitte a Chiloé

Qui si possono gustare, oltre ai grandi mitili,salmone ed anguille, il tipico piatto locale dalle sedicenti proprietà afrodisiache, il curanto, preparato con pesce, salsiccia di maiale, pollo e le dolcissime patate viola della Patagonia. Più a sud si giunge al canale navigabile cileno dello Stretto di Magellano che congiunge le due coste della Patagonia e poi a Capo Horn. L’ultimo lembo di terra si protrae verso l’Antartide. Dalle candide distese di ghiaccio la Patagonia sembra ancora più lontana, come se fosse un altro pianeta, simile a quell’ultimo avamposto terrestre prima del nulla che i primi esploratori avventuratisi fin lì credevano che fosse.

 

Another Patagonia

Like an imposing natural boundary between Chile and Argentina, the Andes share not only both nations, but the whole Patagonia region as well. Chilean Patagonia occupies about one third of the entire Patagonia territory lying  among the 10th, 11th and 12th regions, since regions in Chile are called by numbers and not names. The remaining two thirds of Patagonia pertain to Argentina, where the Valdes Peninsula, Perito Moreno, El Chaltén at the foot of Mount Fitz Roy and Calafate are some of the most famous destinations.

Though Patagonian coastline on the Atlantic Ocean  in Argentina is not particularly jagged and marked by islands apart from the Falklands more frequently accessible from Chile, the Pacific Ocean has shaped the Chilean coast with many small bays, peninsulas and islands.

Just like the extending plains, the imposing Andes peaks and the fast flowing rivers of Argentina attract for their natural beauty, another kind of magic may capture imagination in Chilean Patagonia. While the silence of the dry lands beyond the Andes is interrupted only by the sound of the wind, drizzles and mists come down especially at night to wrap the many small bays and islands along the coastline of  Patagonia in Chile.

The best way to explore them is  going on board of a ship sailing from Puerto Montt bound to Puerto Natales and Punta Arenas. Sailing among the numerous islets and bays, ancient legends tell of magic creatures and traditions such as mermaids to whom food is offered on the beaches in spring, irreverent dwarfs who mock innocent girls in the woods or ghostly ships which silently sail, vanishing in the mist.

Second only to the great Tierra del Fuego, Chiloè extends along 180 km of coastline and is covered by deep woods and green plains. Among the multi-colored stilt houses built over a generous sea family-run restaurants serve food. Besides oversized mussels, salmon and eels, visitors can taste the typical dish of Chiloè called curanto, prepared with fish, pork sausage, chicken and sweet purple potatoes which is said to have aphrodisiac effects.

In the furthest south Chile and Argentina coastlines of Patagonia connect to each other through the  Strait of  Magellan, not so distant from Cape Horn,  the latest stronghold  before the Antarctic . From its white icy banks,  Patagonia looks far more out-of-the-way, just like another planet or the remotest land before the Nothingness, where the first explorers supposed to be arrived.

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