Panorami impossibili dal rifugio Marinelli

Salendo al rifugio Marinelli (2.122 mt), sulle Alpi Carniche

Ci sono mete così, per le quali si è disposti a sudare sette camicie, camminando per ore. Il panorama che aspetta alla fine del sentiero, ripagherà delle fatiche.

Ma ci sono anche mete dispettose. Si parte con il sole e il bel tempo e più ci si avvicina alla meta, puntualmente, il tempo cambia.

Una di queste, è il rifugio Marinelli, sulle Alpi Carniche,  dal quale si apre una stupenda visuale su catene di montagne che si susseguono all’infinito.

Purtroppo, può capitare che la prima ed unica volta che si è avuta la fortuna di ammirarla dal vero e in pieno sole, è stato alcuni anni prima, quando ancora non esistevano gli smartphone, o ignari della bellezza naturalistica che attendeva alla fine della lunga salita, si era lasciata la fotocamera a casa e il telefonino era scarico.

Poi, si è risaliti altre volte, sperando di rivivere l’esperienza, armati di smartphone ben caricato e di fotocamera digitale, ma invano.

Tutte le volte, le nuvole dispettose hanno cominciato immancabilmente a scendere proprio poco prima di affrontare l’ultimo, ripido tratto di sentiero che nasconde la meta agognata dietro la salita.

Avvolti dalle nuvole basse, sudati e infreddoliti, non è rimasto altro che rifocillarsi in fretta e trovare riparo nel rifugio, guardando sconsolati la coltre nebbiosa che copriva il paesaggio.

Poi, ridiscesi a valle, magari accompagnati per tutto il percorso dal temporale, si è tornati alla macchina, inzuppati fradici, ma ostinati a riprovarci un’altra volta, chissà quando, e soprattutto chissà con quale esito.

Forse, sarà solo questione di correnti d’aria avverse, ma dovrebbero mettere un cartello al rifugio Marinelli, che dice: “Non hai vinto. Ritenta, la prossima volta sarai più fortunato”.

Hidden views from Marinelli refuge

There are destinations, for which people are willing to sweat blood, walking for hours. At the end of the path, the astonishing view will be certainly worth the fatigue.

But there are also spiteful destinations whose tracks often start in the sun and constantly end by bad weather. Marinelli refuge, situated in the Carnian Alps, Italy, is one of those beautiful but spiteful places offering a splendid view on endless chains of mountains, unless clouds do not decide to spoil the beautiful landscape just some minutes before your arrival.

So, it may happen that the first and only time the splendid view was there in the sun, ready to be captured by the camera, smartphones had not been invented yet. Unware of the natural beauty waiting at the end of the tiring walk, you might have had no camera at all, or in more recent times, you did have a smartphone, but it was dead.

Then, you may try again and stubbornly climb to the refuge several times, but  in vain, no matter if provided with a brand new camera or a perfectly working smartphone.  It may happen that four times out of four,  clouds appear just a few steps before you reach the longed for destination.

Cold and sweaty, you only have to eat your sandwiches in a rush and take shelter inside Marinelli hut, looking at the foggy clouds covering everything outside.

Once you have descended to the valley floor where you parked your car and maybe a thunderstorm has accompanied you all the track back long, you may decide not to give up and stubbornly plain another excursion to Marinelli refuge, who knows when and with what outcome.

Perhaps, it’s only a matter of unfavorable air flows, but they should put a sign at Marinelli refuge, which says, “You didn’t win. Better luck next time”.

 

 

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Semplicemente cioccolato…

Torta al cioccolato superfondente e pere

L’idea di partenza era quella della classica combinazione fondente e pere, ma con la cottura il sapore intenso del cioccolato ha avuto il sopravvento. Così, ne è risultata una torta solo e completamente al cioccolato.

Ingredienti: 

100 gr di cioccolato fondente 90% di ottima qualità

500 gr di pere

100 gr di farina di farro bio, macinata a pietra

un pizzico sale

acqua q.b.

Preparazione: 

Frullare le pere insieme al cioccolato, con poca acqua, fino ad ottenere una crema densa.

In una terrina grande, mischiare la farina di farro con la crema al cioccolato. Aggiungere un pizzico di sale e acqua q.b. Lavorare l’impasto molto bene e versare in uno stampo diam. 16 cm. rivestito con carta forno bagnata e ben strizzata.

Cuocere 30 minuti a 240° (forno a gas) e altri 15 min. a 200° , o regolarsi con il proprio forno.

Far raffreddare e gustare.

Probabilmente, la consistenza della polpa e la qualità delle pere determina la dolcezza o meno dell’impasto (qui sono state utilizzate 7 pere siciliane molto piccole, sode e non dolcissime, coltivate nella zona dell’Etna). In ogni caso, la crema (a crudo) ottenuta frullando le pere con il cioccolato è un’ottima mousse da gustare così com’è o da spalmare su pane integrale, o ancora per ricoprire o farcire altri tipi di dolci.

Decisamente dedicata a chi ama il sapore intenso del cioccolato fondente.

Simply chocolate…

The starting idea was a classic combination of pears with dark chocolate, but after baking, the intense flavor of the second ingredient was stronger than expected. So, it turned out to be just a chocolate cake with no more pears inside…

Ingredients: 

100 gr of 90% dark chocolate of excellent quality

500 gr of pears

100 gr of bio, stone ground spelt flour

A pinch of salt

Water as needed

Preparation: 

Blend  pears and chocolate together, adding a bit water until you get a dense cream.

In a large bowl, mix spelt flour with the blended chocolate cream. Add a pinch of salt and some water. Mix the dough very well and pour it into a 16 cm round mold, previously covered with wet, squezzed oven paper.

Cook 30 minutes at 240 ° (gas oven) and another 15 min. at 200 °, or set time and temperature according to your own oven.

Let it cool and taste.

Probably, the consistency of the pulp and the quality of the pears determines the sweetness of the dough. Seven Sicilian pears cultivated in the area of Etna have been used here. They were small, firm and not very sweet. Anyway, the raw cream obtained by blending the pears with chocolate is a great mousse to taste as it is or to spread on brown bread, or even to cover or stuff other types of sweets.

Definitely, it’s a recipe dedicated to those who love the intense flavor of dark chocolate.

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