Cortili di città

Milano, cortile in primavera

Dall’oscurità di un cortile della vecchia Milano, ecco là in fondo una macchia di colore dal profumo intenso!

Poesie Zen – Hakuyo

MONTE

Sopra il picco una distesa di nuvole,

Il fiume è freddo alla sua sorgente,

Se vuoi vedere,

Scala la cima del monte.

 

Poesie Zen – Seiken-Chiu

STRADA

Per vent’anni pellegrino

Spostandomi ad est, ad ovest.

Tornato a Seken

Non mi sono mosso d’un pollice.

 

Asfalto e nuvole

Vagano i pensieri mentre lo sguardo cade

sull’asfalto grigio bagnato di pioggia.

Tra i passi affrettati di chi lo calpesta

si è aperto un cuore celeste

dove il cielo si specchia

e non sa scegliere se

sole o tempesta.

Terra e cielo si son rovesciati

e quello che vedi quì in basso

si trova là in alto.

 

OZIO INVERNALE

CAMPO

Sono il terreno arato sotto una coltre di neve.

Come un orso polare cado in letargo

Perché oggi nessun motivo mi spinge ad andare là fuori

E mettermi a correre e urtare altri orsi polari

Privati di ozioso sonno e ringhiosi di rabbia.

WINTER INDOLENCE

I’m going to be the ploughed field beneath a blanket of snow today

and hibernate like a polar bear

since no reason will be forcing me to go out overthere

and run, and bump into other bears

growling in anger for deprived idle sleep.

 

INGANNEVOLI SOGNI

POZZO

Aveva corso tutta la vita per riempire di soldi le tasche

e tre case nel mondo di scintillanti trofei,

ma una cosa non aveva capito.

Che tutto passa e ad un tratto è finito.

Volata fuori dal finestrino dell’auto in corsa,

la valigia del tempo si era aperta

e tutti quei giorni di affari conclusi,

strette di mani e sorrisi voraci

avevan disperso lo stupore del nuovo,

la pienezza del poco e il mistero dell’ignoto

che ora non avevano più colore,

consistenza né odore.

Aveva fermato la macchina in un campo di grano

e camminato per ore tra piume dorate piegate dal vento

finchè, stanco, si era addormentato.

Al polso non aveva più l’orologio di marca,

gettato dal ponte e finito sopra una barca.

Dormiva beato, cullato da raggi di luna e grilli parlanti.

Nel sonno già lo sapeva. Domani tutto sarebbe cambiato.

DECEIVING DREAMS

All his life long had he run after money to fill up his pockets

and three homes in the world with sparkling trophies

but then he had to admit

thay everything moves on and comes to an end.

Out of the windows of his speeding car

all of his time had been thrown away.

Doing business, shaking hands with voracious smiles day after day.

No more wonder for the unexpected or joy for empty, new hands

to fill with colors,  feelings and  fragrances.

He had stopped his car in a field of corn

and walked for hours through the golden plumes.

The wind was blowing when he fell asleep.

On his wrist no new brand watch

since he threw it from the bridge onto a boat.

Lulled by crickets singing in the moon rays

he already knew that everyting was changing

at the first light of day.

Sfuggevoli segni

POESIA

 

L’amore vero è discreto

Sfiora cose e persone con i suoi sguardi

Si adagia stanco la sera tra le coperte della notte

Si desta bambino nella stanza in penombra al mattino

Non conosce fracasso o baccano

di scugnizzi smargiassi che fanno baruffa

Quello è solo il circo di anime in pena.

 

Evasive warnings

True love is discreet

It skims over people and things with its looks

It lies exhausted in the blankets of the night at the end of the day

It wakes up like a child in the semi-darkened room at dawn

It doesn’t live in the bustle and crash of squabbling  street urchins

That’s only the circus of the restless souls.

 

LA GIOVINEZZA

LAMBRETTA

Sapete qual è
il più grosso difetto
della giovinezza?
Che una volta arrivata
ti resta appiccicata
addosso
non se ne vuole più andare
e ti rosica il cuore.
Arrivano i trenta
e poi i quaranta
e poi i cinquanta
e poi i sessanta
e avanti così.
Ma la giovinezza è sempre lì
e ti rosica il cuore.
Ti compri un paio di calze rosse.
Ma la gente ride.
E anche tu ridi
ridi con loro
malinconico Pierrot
e due lacrimoni
sporchi di bistrò
colando ti leccano le rughe del viso.
Gigliola Franco

 

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