Come ti riciclo il Natale

Riciclo di una scatola di cioccolatini

Riciclo di una scatola di cioccolatini

Insonnia da abbuffata natalizia? Improvvisa ispirazione notturna di riordinare casa? Ecco che da  un armadio salta fuori una bella carta per decoupage che non ci si ricordava più di avere. Detto, fatto; è proprio quello che serve per un rapido riciclo, questa volta però non di un regalo natalizio in senso stretto.

La forma di questa scatola di cioccolatini ha fatto sì che non venisse gettata nel cassonetto della carta, ma che servisse per contenere qualche altro regalo da dare a qualcun’altro.

Quindi… carta, colla, pennellino, forbici e via. Si comincia dal fondo, poi i lati e infine la parte dietro e quella davanti.

 

Natale è passato, Natale ormai fa contenti solo i più piccoli, Natale per i grandi è sempre la solita pappa e ciccia, Natale inevitabilmente fa ricordare chi si vorrebbe vicino, ma che per un motivo o un altro non c’è.

Natale, Natale, ma si, anche se non si vorrebbe cadere nella retorica, riporta sempre a qualcosa di natalizio, appunto, ma che può trasformarsi in qualcos’altro di primaverile, estivo o autunnale, grazie a una bella carta con fondo dorato e frutti vari, dimenticata in un armadio.

Prima…

E per non farsi mancare nulla…

dopo…

si continua nel nuovo anno con il riciclo di due confezioni di clementine..

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Saggezza Tao

Meglio fermarsi in tempo

che riempire il recipiente fino all’orlo.

Una lama troppo affilata

non conserva il filo a lungo.

Stanze piene d’oro e di giada

sono difficili da proteggere.

L’arroganza nella ricchezza e nel potere

attira su di sé la catastrofe.

Ritirati quando l’opera è compiuta:

questo è il Tao del cielo.

(Lao-Tzu 600 a.C. circa)

Pane fatto in casa, con farina di farro e di grano saraceno

Pane casalingo con farina di farro e di grano saraceno

A volte capita che, a seguito di un invito a pranzo o alla richiesta di un gradito regalo fuori dal comune, si sente trapelare l’esigenza, più o meno velata, di qualcosa di diverso; un pane fatto in casa, perché no?

E allora, mentre le temperature fuori scendono allo zero termico o anche al di sotto, tra le pareti domestiche aleggiano i caldi effluvi del forno che va e del pane che sta cuocendo.

In questa versione, il pane fatto in casa è così composto e preparato:

  • 250 gr  circa di farina di farro bio, macinata a pietra
  • 250 gr  circa di farina di grano saraceno
  • 1 panetto di lievito (12 gr)
  • sale q,b. e a seconda dei gusti (qui, ne è stato utilizzato un mezzo cucchiaio)
  • acqua tiepida

In un recipiente capiente mischiare bene le due farine, aggiungere il sale e, infine, il lievito sbriciolato (tenuto precedentemente a temperatura ambiente).

Versare l’acqua tiepida, poca alla volta, mescolando il composto, fino ad ottenere una consistenza morbida, ma compatta.

Foderare uno stampo per plum cake lungh. cm 30 e versare l’impasto.

Avvolgere bene con un canovaccio, porre vicino a una fonte di calore e lasciarlo lievitare 20 minuti, rigirandolo su un lato ogni 10 minuti.

Infornare a 180° in forno (a gas) già caldo per 1 ora.

Far intiepidire e tagliare a fette con un coltello a lama lunga.

Si conserva per qualche giorno, avvolto nella carta e riposto in un contenitore ermetico, a temperatura ambiente.

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