Oltre le apparenze: torta Quaranta alla melarancia

Torta Quaranta alla melarancia

Torta Quaranta alla melarancia

Vista cosi, potrebbe anche non dire niente. Eppure, accompagnata da una semplicissima salsa per torta, la “Quaranta” si arricchisce di un suo valore, nel contrasto fra l’amaro del cacao e il dolce naturale della frutta, con un tocco di noce moscata.

Capita, a volte, di alzarsi molto tardi, mentre gli altri umani dagli orari normali hanno già finito di pranzare. Ancora troppo imbambolati per pensare di consumare un vero pasto, e troppo tardi per fare colazione, che fare?

Corre in aiuto la torta Quaranta, possibile  alternativa per tirare fino a sera, senza vuoti di stomaco. Al massimo, si rimedia a cena, con un piatto di sola verdura.

Dà la giusta carica per risvegliarsi, dopo che mente e fisico hanno voluto restare nel regno di Orfeo il più possibile per recuperare il sonno arretrato e il meritato riposo.

Ingredienti:

40 gr di cocco grattugiato – 40 gr di farina di grano saraceno – 40 gr di frutta secca (nocciole + noci, oppure solo mandorle) 2 mele – 1 arancia – noce moscata – un pizzico di sale – olio di semi di girasole – 1 tazzina di caffè aromatizzato (facoltativo) – 2 cucchiai pieni di cacao (qui, amaro)

Preparazione :

Unire la farina di grano saraceno al cocco. Aggiungere un pizzico di sale, la noce moscata grattugiata, 1 mela grattugiata, la frutta secca spezzettata grossolanamente, il cacao e il caffè. Mischiare bene e, in ultimo, incorporare 2 cucchiai di olio di semi di girasole,

A parte, spremere mezza arancia, unendo al succo una mezza mela grattugiata. Passare al mixer e spolverare leggermente con la noce moscata. Coprire e riporre in frigo.

Si può cuocere in un tegame piccolo antiaderente (leggermente unto con l’olio di semi), a fuoco basso e coperto, per circa 30 minuti, rigirandola a metà cottura.

Fare intiepidire e accompagnare con la salsa alla melarancia, che non ha nulla da invidiare alle solite marmellate tradizionali zuccherose e stucchevoli.

 

 

 

Piatto sfizioso con speck e catalogna

 

Speck e catalogna

Speck e catalogna su base di farine miste

Il mese di aprile è l’ultimo periodo dell’anno per raccogliere la catalogna, verdura tipicamente invernale e d’inizio primavera.  Con un po’ di fortuna, di questi tempi, la si può trovare ancora bella, croccante, fresca e a un prezzo più che ragionevole nel reparto verdura di qualche supermercato.

Detto, fatto. Una volta pulita, privata solo della parte finale, tagliuzzata, fatta lessare in poca acqua, sale e un po’ di pepe, può diventare una crema deliziosa.

Utilizzata come condimento a un piatto di pasta, preferibilmente integrale, di grano saraceno, di sorgo ecc. può essere unita ad altri ingredienti, come in questa ricetta salata anti-tristezza.

Catalogna

Ingredienti

Catalogna – farine miste per un totale di circa 100 gr. Qui sono stati utilizzati 70 gr di farina di grano saraceno, 20 gr. di farina di farro e 10 gr. di farina di segale – olio di oliva – sale –  pepe – 1 spicchio di aglio – speck – formaggio tipo fontina, Asiago o Montasio.

Preparazione

Passare al mixer la catalogna (precedentemente cotta in poca acqua, sale e pepe),  aggiungendo uno spicchio di aglio, un cucchiaio di olio di oliva ed eventuale acqua. Il risultato finale deve essere simile al classico pesto.

Creare una base molto sottile con le farine. Mescolarle in una terrina, insieme a sale q.b. , un cucchiaio di olio di oliva e acqua, fino ad ottenere una consistenza densa e cremosa.

Versare il composto in un tegame antiaderente, leggermente unto con olio di oliva. Coprire e cuocere per 20 / 25 minuti, rigirando a metà cottura.

Bieta costa

Bieta costa

La cottura ottimale dovrebbe avvenire su piastra elettrica.

A cottura quasi ultimata, coprire la superficie con la crema di catalogna, lo speck privato del grasso e tagliato  a listelli e, in ultimo, il formaggio.

Si può utilizzare la bieta costa invece della catalogna, per un sapore meno intenso.

 

 

 

Cosa cuoce in padella n° 2: pampepato all’anice stellato (senza zucchero)

Anice stellato

In sentore natalizio, questo pampepato si caratterizza per una consistenza molto morbida e aromatica. Dagli ingredienti semplici e il gusto gradevole, incorpora noce moscata e anice stellato, creando un connubio che si addice al periodo, senza eccesso di zuccheri.

Ingredienti:

100 gr di faina di grano saraceno – 100 gr. di farina di cocco – 3 mele – un pizzico di bicarbonato – un pizzico di sale – olio di oliva – noce moscata – anice stellato

Preparazione:

Tritare finemente 2 o 3 frutti di anice stellato, fino a ridurli in polvere. Grattugiare la noce moscata e ottenere una piccola quantità (qualche pizzico).

Mischiare la farina di grano saraceno con quella di cocco. Aggiungere il sale e il bicarbonato, 5 o 6 cucchiai di olio di oliva, l’anice e la noce moscata.

Grattugiare due mele e incorporarle all’impasto, che deve essere lavorato con le mani, fino ad ottenere un impasto molto morbido, ma piuttosto compatto.

Porre il panetto così ottenuto in un tegame leggermente unto con olio di oliva. Schiacciarlo delicatamente e ricoprire la superficie con le fettine di mela.

Cuocere a fiamma molto bassa per circa 1 ora e mezza, con il coperchio.

Focacce e focaccine in padella

Focaccine in padella, con farina di farro, di grano saraceno e semi d’anice

In una primavera quanto mai approssimativa, anche questa ricetta segue una certa approsimazione che si respira nell’aria. Non si tratta di vere e proprie focacce e  focaccine e nemmeno si potrebbero considerare biscotti. Insomma, sono una via di mezzo tra le due cose.

Certo è che richiedono un po’ di tempo, per l’impasto e la cottura che, per scelta o necessità, si effettua in una capiente padella antiaderente.

Focaccine con farina di grano saraceno, di amaranto e semi di sesamo

Ingredienti

Farina di grano saraceno (5 o 6 cucchiai) – farina integrale di amaranto (5 o 6 cucchiai) – un pizzico di sale –  1/2 bicchiere circa di acqua tiepida – 2 cucchiai di olio di oliva – semi oleosi a piacere, per es. di sesamo. Con queste dosi si ottengono circa 15 focaccine larghe 5 cm. Per le quantità delle focaccine, regolarsi in proporzione con i vari ingredienti. Per una focaccia sola, servono circa 150 gr di farina.

Preparazione

Mischiare le due farine. Aggiungervi l’olio di oliva, il sale e i semi oleosi. Procedere all’aggiunta dell’acqua tiepida che deve avvenire molto lentamente mentre si mescola l’impasto con un cucchiaio di legno, finché raggiunge la consistenza adatta per essere impastato con le mani.

Quindi, porre piccole porzioni di impasto su una superficie e stendere con un mattarello.

Ungere leggermente il fondo di una padella antiaderente. Far scaldare a fuoco basso e cuocere le focaccine (sempre a fuoco basso) , rigirandole di tanto in tanto finché sono leggermente dorate. Il tempo può variare da 10 / 15 minuti per lato.

Se non vengono utilizzati lieviti, risultano croccanti. Lasciandole riposare per qualche ora, il sapore sarà più intenso, come spesso accade con le preparazioni a base di farine “rustiche”. Meglio se accompagnate a una pietanza sugosa, un caffè ecc. in quanto restano piuttosto compatte.

Facilmente declinabili al dolce o da sperimentare con abbinamenti diversi di farine.

Torta natalizia con noci, cioccolato e mandarini

Torta con cioccolato fondente, noci e mandarini

Quasi un panforte, questa torta natalizia che si contrappone decisamente a pandori e panettoni reperibili in mille salse, glasse e farciture.

Un po’ in sentore dei vecchi Natali, quando accanto ai regali si trovava anche un piattino con la frutta, ecco i mandarini che ritornano con il loro inconfondibile profumo e sapore.

Qui, accompagnati da cocco, cioccolato fondente, noci pecan e una lieve nota speziata, offerta dalla noce moscata.

Ingredienti: 100 gr di farina di sorgo – 100 gr di farina di grano saraceno – 100 gr di cocco grattugiato – 70 gr circa di cioccolato fondente, di cui circa 20 gr al 52%, il resto al 90% – 80 gr di noci pecan – 5 o 6 mandarini o clementine, sode e dolci – noce moscata – 1 cucchiaino scarso di sale fino – 3 cucchiai di olio di semi di girasole –

Preparazione: mischiare la farina di sorgo con quella di grano saraceno e il cocco grattugiato, mescolando accuratamente. Aggiungere il sale, la noce moscata in quantità non eccessiva (poco meno di un quarto), le noci spezzettate e l’olio di semi.

Versare nel composto il cioccolato lasciato fondere a bagnomaria ed allungato con poca acqua.

Lavorare molto bene l’impasto con un cucchiaio, eventualmente incorporando acqua tiepida poco alla volta.

Foderare una teglia rettangolare cm. 20 x cm. 25 con carta da forno leggermente inumidita. Disporre le fettine ritagliate dai mandarini su tutta la superficie e ai lati. Versare l’impasto e livellare.

Cuocere in forno preriscaldato a 240° per 30  minuti e poi altri 20 / 25 minuti a 200° (forno a gas).

Far intiepidire e capovolgere la teglia.

Eventualmente, spolverizzare la superficie con xilitolo naturale di betulla (indice glicemico 7, contro 100 dello zucchero bianco).

Christmas cake with nuts, chocolate and tangerines

This Christmas cake might be a personalized version of panforte, literally translated as “strong bread”. Featured by the thick consistency owing to the absence of  yeast, Panforte dessert is typical from Siena, Tuscany, and basically contains nuts, honey, candied or dried fruit.

But the unique, distinctive scent and flavour of tangerines make one recall old time Christmas’ atmosphere when a saucer with fruit was placed next to the gifts.

Definitely contrasting with other typical Christmas desserts like pandoro and panettone, nowadays available in a thousand versions, glazes and fillings, this cake contains basic ingredients such as coconut, dark chocolate, pecan nuts and nutmeg, adding a delicate spicy note to the dessert.

Ingredients: 100 grams of sorghum flour – 100 grams of buckwheat flour – 100 grams of grated coconut – about 70 grams of dark chocolate, of which about 20 grams at 52%, the rest at 90% – 80 grams pecan nuts – 5 or 6 tangerines, cut into thin slices – nutmeg – 1 teaspoon of salt – 3 tablespoons of sunflower oil –

Preparation: mix the sorghum and buckwheat flours with the grated coconut, stirring thoroughly. Add salt, grated nutmeg in not too much quantity (a bit less than a quarter of the whole seed), chopped walnuts and seed oil.

Pour the chocolate, stretched with a little water  and melted in a bain-marie,  into the mixture.

Work the dough with a spoon very well, eventually incorporating warm water little by little.

Line a rectangular baking pan cm. 20 x cm 25 large with  slightly damp baking paper. Arrange the tangerines slices on the whole surface and sides. Pour the mixture and level.

Bake in preheated oven at 240 ° for 30 minutes and then another 20/25 minutes at 200 ° (gas oven).

Let it cool and turn the pan upside down.

If desired, sprinkle the surface with natural birch xylitol (glycemic index 7, against 100 of white sugar).

Semi di girasole e dintorni…

Innumerevoli sono le proprietà di questi piccoli semi oleosi. Contengono, infatti, acido grasso omega 6, magnesio, ferro, vitamina B1, B2, B6, A, D ed E. Tostati o non tostati, vengono aggiunti alle insalate e in mille altre ricette quando si vuole ottenere una nota in più.

E allora, perché non provare a mischiarli alle farine? Il loro sapore delicato e la consistenza che la cottura rende ancora più gustosa, possono contribuire a sfornare cibi semplici, ma prelibati, come questo pane casalingo un po’ “focaccioso” con farina di farro, grano saraceno e semi di girasole, appunto…

Ingredienti:

250 gr di farina di grano saraceno – 250 gr di farina di farro – 50 gr circa (o anche di più) di semi di girasole – qualche cucchiaio di olio d’oliva, possibilmente autoctono e auto-prodotto – sale q.b. – un panetto di lievito fresco (25 gr) – acqua tiepida.

Preparazione: 

Mischiare le due farine, aggiungendo i semi di girasole, il sale e, in ultimo, il lievito sbriciolato. Aggiungere un po’ alla volta poca acqua tiepida, mescolando finché la consistenza dell’impasto risulta morbida, ma solida.

Quindi, incorporare l’olio di oliva (5 o 6 cucchiai), la cui fragranza e qualità saranno essenziali per un ottimo effetto “focaccia”.

Rivestire uno stampo per plumcake da 1/2 kg con carta da forno leggermente unta con l’olio d’oliva. Versarvi l’impasto e ricoprire con un canovaccio.

Far lievitare per 20 /25 minuti vicino a una fonte di calore, rigirando lo stampo a metà del tempo di lievitazione.

Infornare nel forno preriscaldato e cuocere per 30 minuti circa a 240° (forno a gas) e altri 20 minuti a 200°.

La doratura croccante ottenuta grazie all’utilizzo di un ottimo olio d’oliva aggiunge profumo e sapore a questo pane casereccio, arricchito dai semi di girasole.

SUNFLOWER SEEDS AND ETCETERAS

Though very small,  sunflower oilseeds supply very important nutrients such as  omega 6 fatty acid, magnesium, iron, vitamin B1, B2, B6, A, D and E. Toasted or not, they are added to salads and a thousand other recipes when you want to get an extra note.

So why not try to mix them with flour? Their delicate flavor and texture, even tastier by cooking, can suggest to bake simple but delicious foods, like this homemade bread  that reminds  to “focaccia”, even if it isn’t so flat as the original oven-baked Italian dough.

Ingredients:

250 gr of buckwheat flour – 250 gr of spelled flour – about 50 gr (or more) of sunflower seeds – a few tablespoons of olive oil, possibly self-produced or of local production – salt to taste – fresh yeast (25 gr) – warm water.

Preparation: 

Mix both flours, adding the sunflower seeds, the salt and, finally, the crumbled yeast (previously stored at room temperature). Add warm water little by little, stirring the dough until is soft, but solid.

Then, incorporate the olive oil (5 or 6 tablespoons), whose fragrance and quality will be essential for a successful “focaccia” effect.

Cover a 1/2 kg plumcake mold with baking paper, lightly greased with olive oil. Pour in the dough and cover with a cloth.

Let it rise for 20-25 minutes near a heat source, turning the mold on the other side after about ten minutes.

Bake in the preheated oven and cook for about 30 minutes at 240 ° (gas oven) and another 20 minutes at 200 °.

It’s a deliciously crispy homemade bread, enriched by the excellent olive oil and sunflower seeds.

Dolce multistrato

Dolce multistrato

Via di mezzo fra tirami sù, zuppa inglese e dolce mattonella, questa preparazione multistrato si presenta molto morbida e cremosa.

Pur non essendo propriamente “light” per la presenza piuttosto abbondante di mascarpone e formaggio spalmabile, che comunque una-tantum ci si può anche concedere, si distingue per il basso contenuto zuccherino. Un contenuto che, ovviamente, è variabile a seconda dei gusti e delle preferenze, perché il vantaggio di prepararsi da sé i dolci (e il cibo in generale) è sopratutto quello di poter dosare gli ingredienti e sperimentare abbinamenti de gustibus.

Base di farina di mandorle e grano saraceno

Ingredienti per la base: 100 gr di farina di mandorle – 100 gr di farina di grano saraceno – due mele – un pizzico di sale – 2 cucchiai di olio di semi (di girasole)

Ingredienti per la crema: 200 gr di mascarpone – 200 gr di formaggio spalmabile – latte di mandorla (qui, non zuccherato) – 7 / 8 gocce di olio essenziale di vaniglia – 1 pizzico di cannella – caffè istantaneo ed espresso – latte di mandorla – 2 cucchiaini di stevia

Preparazione della crema: lavorare con la frusta elettrica il mascarpone e il formaggio a cui è stato aggiunto 1 o 2 bicchieri di latte di mandorla e caffè istantaneo. Il dosaggio dipende dai gusti personali; qui sono stati utilizzati 2 cucchiaini di caffè istantaneo in 2 bicchieri di latte di mandorla. Quando la crema ha raggiunto la consistenza desiderata, aggiungere l’olio essenziale di vaniglia, la cannella, la stevia e mescolare bene. Quindi, riporre in frigo.

Preparazione della base: in una terrina mischiare le due farine, due mele grattugiate, il sale e l’olio di semi. Mischiare finché viene raggiunta una consistenza molto morbida, eventualmente aggiungendo del latte di mandorla.

Stendere l’impasto su una teglia molto larga, rivestita con carta da forno bagnata e strizzata, disponendolo in uno strato molto basso.

Cuocere in forno (a gas) per circa 30 minuti a 200° o regolarsi in base al proprio forno.

Far raffreddare la base, quindi ritagliarla in 3 parti uguali. Procedere a strati, spennellando ogni strato della base con il caffè fatto con la moka e  abbondante crema. Spolverizzare l’ultimo strato, ricoperto di crema, con cacao amaro.

Riporre nel freezer per il tempo necessario a solidificare il tutto.

 

Aspettando la primavera: crostata di mirtilli con farina di grano saraceno

Crostata ai mirtilli

Sempre freddino là fuori e stare ai fornelli non è certo sgradevole, così dopo aver preparato una cofanata di parmigiana con pomodori, melanzane e scaglie di pecorino romano tutto rigorosamente made-in-Italy si passa all’esperimento-crostata, riuscito egregiamente, modestia a parte.

Ingredienti

250 gr farina di grano saraceno – 100 gr mandorle pelate tritate fini – 300 gr mirtilli (qui sono stati utilizzati quelli bio, congelati, dell’altopiano di Asiago, succosi, ottimi, sembrano appena raccolti) – 25 gr di semi di chia – 2 mele – 1 panetto di lievito (25 gr) – 3 cucchiai olio di semi di girasole – 1 cucchiaino di sale – 1 uovo

Preparazione della marmellata ai mirtilli:

sciacquare i mirtilli, metterli in un pentolino sopra al fuoco. Quando iniziano a sobbollire aggiungere i semi di chia e mescolare bene. A seconda della consistenza desiderata, aggiungere o meno acqua (al massimo 3 o 4 cucchiai). Togliere dal fuoco, versare in un recipiente e porre in frigorifero per il tempo impiegato a preparare la torta.

Preparazione della base:

in una terrina versare 200 gr di farina di grano saraceno, le mandorle tritate, l’uovo sbattuto con la frusta, il sale, le due mele grattugiate, l’olio di semi e, per ultimo, il lievito sbriciolato. Mischiare bene e con l’aiuto di un cucchiaio lavorare con le mani l’impasto, aggiungendo la restante farina un po’ alla volta, in modo da ottenere un panetto il più possibile compatto. Questo passaggio può risultare “critico” per la diversa consistenza delle due farine rispetto a quella classica utilizzata per le torte.

Una volta ottenuto un panetto il più compatto possibile, ricoprirlo con la carta trasparente e riporlo in frigorifero per circa un’ora.

Crostata con marmellata di mirtilli fatta in casa con semi di chia, senza zucchero

Stenderlo poi con il mattarello e se risulta troppo appiccicoso, porlo tra due fogli di carta da forno leggermente unta con olio di semi.  In ogni caso, occorre stenderlo già sul foglio di carta da forno, pronto da mettere in una teglia  ø 22 cm. Prima di stendere la pasta, mettere da parte quella necessaria per ritagliare qualche striscia. Ricoprire la base con la marmellata di mirtilli, su cui verranno messe le strisce di pasta. Ritagliarle sarà un po’ impegnativo, ma volendo ci si riesce, e poi porle sopra la marmellata, incrociandole.   Rimuovere con un coltello l’eventuale parte in eccesso dei bordi. Rivoltare i bordi della base  all’interno, sormontando la parte finale delle strisce.

Cuocere in forno già caldo a 200° (forno a gas) per 45 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e rimuovere delicatamente la carta sottostante.

Per aggiungere un tocco in più, si può spolverizzare la superficie con un paio di cucchiaini di stevia, a cottura ultimata.

Inoltre, con l’eventuale impasto rimasto inutilizzato, si può creare un cordone spesso 3 – 4 cm e fare cuocere insieme alla torta su un ripiano diverso.

Una volta cotto, si può tagliare,  per formare dei biscotti tipo “cantucci” (anche questi riusciti molto bene), ma questa è tutta un’altra ricetta…

Torta fragolosa

Torta fragolosa

Ancora freddino là fuori e non è tempo di fragole autoctone… ma queste “fresas” in offerta hanno convinto lo stesso.  L’idea iniziale era quella di farci una crostata, ma poi è cambiata, come a volte accade con le idee.

Per la copertura: 450 gr di fragole (già private delle parti da scartare) – 25 gr di semi di chia.

Lavare le fragole, ridurle a pezzetti, porle in una pentola, aggiungere i semi di chia, poca acqua (5 cucchiai) e fare cuocere a fuoco basso per alcuni minuti, finché diventano una polpa densa. Frullare e fare raffreddare.

Per la base: 150 gr di farina di farro (qui, bio e macinata a pietra) – 150 gr di farina di grano saraceno – 2 mele grosse – 1 cucchiaino di sale – 1 cucchiaino di cannella macinata – 1 uovo – olio di semi (di girasole) 4 cucchiai – 1 panetto di lievito (12 gr).

In una terrina, versare le farine, l’olio di semi,  il sale e l’uovo sbattuto con la frusta. Mischiare e aggiungere le due mele grattugiate, la cannella e, infine, il lievito sbriciolato (tenuto a temperatura ambiente). Con un cucchiaio di legno, lavorare bene l’impasto che risulterà molto compatto, ma non abbastanza per poterlo stendere… (archiviata, quindi,  l’idea della crostata).

In una teglia bassa, larga  cm  28 (tipo quella per la pizza) foderata con carta forno bagnata e strizzata, versare  l’impasto che verrà livellato in modo uniforme. Ricoprire poi con la marmellata / mousse di fragole.

Cuocere in forno preriscaldato per 30 minuti a 240° (a gas) e poi altri 15 / 20 minuti a 200°. Far raffreddare nel forno spento. Sfornare, porre su un piatto da portata e rimuovere delicatamente la carta.

Autoctone o meno, le fragole hanno sparso un delicato effluvio mentre cuocevano nel forno e hanno dato un tocco delicato a questa torta, sperimentata senza zucchero aggiunto, che insieme a una squisita morbidezza della base ne fanno sicuramente un invitante preludio alla bella stagione.

Torta di febbraio: mandorle, ricotta e cioccolato aromatizzato all’arancia

Torta di ricotta e cioccolato, all’aroma di arancia

Consistenza morbidissima per questa torta casalinga, senza zucchero (per chi vuole osare), delicata, leggera, ma anche nutriente e saziante.

Ingredienti: 150 gr farina di mandorle o mandorle pelate e tritate finemente, 150 gr. di farina di grano saraceno, 3 mele, 1 uovo, 3 cucchiai di olio di semi (di girasole), un cucchiaino di sale, 300 gr. di ricotta, 50 / 60 gr. di cioccolato fondente (qui 90%), la scorza di 2 arance bio, tritata fine.

Preparazione: passare al mixer le mandorle, versarne la farina in una terrina, insieme alla farina di grano saraceno, il sale, l’olio di semi, l’uovo intero sbattuto con la frusta (deve “schiumare”), 1 mela e ½ grattugiata, mescolando bene e delicatamente, mentre si aggiungono i vari ingredienti. Si ottiene così una consistenza morbida, ma piuttosto solida.

Stemperare a freddo la ricotta e inserire l’altra mela e ½ grattugiata, mescolando molto bene.

Versare il composto della base in una teglia ø 20 cm, foderata con carta da forno,  bagnata e strizzata. Servendosi di un cucchiaio, distribuire uniformemente sul fondo e sui bordi. Ricoprire con la ricotta, lasciando 1 cm. circa di vuoto nella parte superiore che verrà poi colmata con la copertura al cioccolato.

Cuocere nel forno precedentemente scaldato per 45 minuti a 200° (forno a gas).

Sfornare e lasciare raffreddare, quindi ricoprire con il cioccolato fondente, sciolto a bagnomaria, in cui è stata incorporata la buccia dell’arancia tritata molto fine.

Mettere in frigorifero o in freezer per un raffreddamento più rapido e, quindi, servire.

Trattandosi di sapori molto delicati, risultano un po’ più intensi dopo alcune ore dalla preparazione, o il giorno dopo.

L’aggiunta delle mandorle tritate attenua moltissimo, fino quasi a far scomparire,  il sapore particolare della farina di grano saraceno che non tutti gradiscono.

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