Semi di girasole e dintorni…

Innumerevoli sono le proprietà di questi piccoli semi oleosi. Contengono, infatti, acido grasso omega 6, magnesio, ferro, vitamina B1, B2, B6, A, D ed E. Tostati o non tostati, vengono aggiunti alle insalate e in mille altre ricette quando si vuole ottenere una nota in più.

E allora, perché non provare a mischiarli alle farine? Il loro sapore delicato e la consistenza che la cottura rende ancora più gustosa, possono contribuire a sfornare cibi semplici, ma prelibati, come questo pane casalingo un po’ “focaccioso” con farina di farro, grano saraceno e semi di girasole, appunto…

Ingredienti:

250 gr di farina di grano saraceno – 250 gr di farina di farro – 50 gr circa (o anche di più) di semi di girasole – qualche cucchiaio di olio d’oliva, possibilmente autoctono e auto-prodotto – sale q.b. – un panetto di lievito fresco (25 gr) – acqua tiepida.

Preparazione: 

Mischiare le due farine, aggiungendo i semi di girasole, il sale e, in ultimo, il lievito sbriciolato. Aggiungere un po’ alla volta poca acqua tiepida, mescolando finché la consistenza dell’impasto risulta morbida, ma solida.

Quindi, incorporare l’olio di oliva (5 o 6 cucchiai), la cui fragranza e qualità saranno essenziali per un ottimo effetto “focaccia”.

Rivestire uno stampo per plumcake da 1/2 kg con carta da forno leggermente unta con l’olio d’oliva. Versarvi l’impasto e ricoprire con un canovaccio.

Far lievitare per 20 /25 minuti vicino a una fonte di calore, rigirando lo stampo a metà del tempo di lievitazione.

Infornare nel forno preriscaldato e cuocere per 30 minuti circa a 240° (forno a gas) e altri 20 minuti a 200°.

La doratura croccante ottenuta grazie all’utilizzo di un ottimo olio d’oliva aggiunge profumo e sapore a questo pane casereccio, arricchito dai semi di girasole.

SUNFLOWER SEEDS AND ETCETERAS

Though very small,  sunflower oilseeds supply very important nutrients such as  omega 6 fatty acid, magnesium, iron, vitamin B1, B2, B6, A, D and E. Toasted or not, they are added to salads and a thousand other recipes when you want to get an extra note.

So why not try to mix them with flour? Their delicate flavor and texture, even tastier by cooking, can suggest to bake simple but delicious foods, like this homemade bread  that reminds  to “focaccia”, even if it isn’t so flat as the original oven-baked Italian dough.

Ingredients:

250 gr of buckwheat flour – 250 gr of spelled flour – about 50 gr (or more) of sunflower seeds – a few tablespoons of olive oil, possibly self-produced or of local production – salt to taste – fresh yeast (25 gr) – warm water.

Preparation: 

Mix both flours, adding the sunflower seeds, the salt and, finally, the crumbled yeast (previously stored at room temperature). Add warm water little by little, stirring the dough until is soft, but solid.

Then, incorporate the olive oil (5 or 6 tablespoons), whose fragrance and quality will be essential for a successful “focaccia” effect.

Cover a 1/2 kg plumcake mold with baking paper, lightly greased with olive oil. Pour in the dough and cover with a cloth.

Let it rise for 20-25 minutes near a heat source, turning the mold on the other side after about ten minutes.

Bake in the preheated oven and cook for about 30 minutes at 240 ° (gas oven) and another 20 minutes at 200 °.

It’s a deliciously crispy homemade bread, enriched by the excellent olive oil and sunflower seeds.

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Dolce multistrato

Dolce multistrato

Via di mezzo fra tirami sù, zuppa inglese e dolce mattonella, questa preparazione multistrato si presenta molto morbida e cremosa.

Pur non essendo propriamente “light” per la presenza piuttosto abbondante di mascarpone e formaggio spalmabile, che comunque una-tantum ci si può anche concedere, si distingue per il basso contenuto zuccherino. Un contenuto che, ovviamente, è variabile a seconda dei gusti e delle preferenze, perché il vantaggio di prepararsi da sé i dolci (e il cibo in generale) è sopratutto quello di poter dosare gli ingredienti e sperimentare abbinamenti de gustibus.

Base di farina di mandorle e grano saraceno

Ingredienti per la base: 100 gr di farina di mandorle – 100 gr di farina di grano saraceno – due mele – un pizzico di sale – 2 cucchiai di olio di semi (di girasole)

Ingredienti per la crema: 200 gr di mascarpone – 200 gr di formaggio spalmabile – latte di mandorla (qui, non zuccherato) – 7 / 8 gocce di olio essenziale di vaniglia – 1 pizzico di cannella – caffè istantaneo ed espresso – latte di mandorla – 2 cucchiaini di stevia

Preparazione della crema: lavorare con la frusta elettrica il mascarpone e il formaggio a cui è stato aggiunto 1 o 2 bicchieri di latte di mandorla e caffè istantaneo. Il dosaggio dipende dai gusti personali; qui sono stati utilizzati 2 cucchiaini di caffè istantaneo in 2 bicchieri di latte di mandorla. Quando la crema ha raggiunto la consistenza desiderata, aggiungere l’olio essenziale di vaniglia, la cannella, la stevia e mescolare bene. Quindi, riporre in frigo.

Preparazione della base: in una terrina mischiare le due farine, due mele grattugiate, il sale e l’olio di semi. Mischiare finché viene raggiunta una consistenza molto morbida, eventualmente aggiungendo del latte di mandorla.

Stendere l’impasto su una teglia molto larga, rivestita con carta da forno bagnata e strizzata, disponendolo in uno strato molto basso.

Cuocere in forno (a gas) per circa 30 minuti a 200° o regolarsi in base al proprio forno.

Far raffreddare la base, quindi ritagliarla in 3 parti uguali. Procedere a strati, spennellando ogni strato della base con il caffè fatto con la moka e  abbondante crema. Spolverizzare l’ultimo strato, ricoperto di crema, con cacao amaro.

Riporre nel freezer per il tempo necessario a solidificare il tutto.

 

Aspettando la primavera: crostata di mirtilli con farina di grano saraceno

Crostata ai mirtilli

Sempre freddino là fuori e stare ai fornelli non è certo sgradevole, così dopo aver preparato una cofanata di parmigiana con pomodori, melanzane e scaglie di pecorino romano tutto rigorosamente made-in-Italy si passa all’esperimento-crostata, riuscito egregiamente, modestia a parte.

Ingredienti

250 gr farina di grano saraceno – 100 gr mandorle pelate tritate fini – 300 gr mirtilli (qui sono stati utilizzati quelli bio, congelati, dell’altopiano di Asiago, succosi, ottimi, sembrano appena raccolti) – 25 gr di semi di chia – 2 mele – 1 panetto di lievito (25 gr) – 3 cucchiai olio di semi di girasole – 1 cucchiaino di sale – 1 uovo

Preparazione della marmellata ai mirtilli:

sciacquare i mirtilli, metterli in un pentolino sopra al fuoco. Quando iniziano a sobbollire aggiungere i semi di chia e mescolare bene. A seconda della consistenza desiderata, aggiungere o meno acqua (al massimo 3 o 4 cucchiai). Togliere dal fuoco, versare in un recipiente e porre in frigorifero per il tempo impiegato a preparare la torta.

Preparazione della base:

in una terrina versare 200 gr di farina di grano saraceno, le mandorle tritate, l’uovo sbattuto con la frusta, il sale, le due mele grattugiate, l’olio di semi e, per ultimo, il lievito sbriciolato. Mischiare bene e con l’aiuto di un cucchiaio lavorare con le mani l’impasto, aggiungendo la restante farina un po’ alla volta, in modo da ottenere un panetto il più possibile compatto. Questo passaggio può risultare “critico” per la diversa consistenza delle due farine rispetto a quella classica utilizzata per le torte.

Una volta ottenuto un panetto il più compatto possibile, ricoprirlo con la carta trasparente e riporlo in frigorifero per circa un’ora.

Crostata con marmellata di mirtilli fatta in casa con semi di chia, senza zucchero

Stenderlo poi con il mattarello e se risulta troppo appiccicoso, porlo tra due fogli di carta da forno leggermente unta con olio di semi.  In ogni caso, occorre stenderlo già sul foglio di carta da forno, pronto da mettere in una teglia  ø 22 cm. Prima di stendere la pasta, mettere da parte quella necessaria per ritagliare qualche striscia. Ricoprire la base con la marmellata di mirtilli, su cui verranno messe le strisce di pasta. Ritagliarle sarà un po’ impegnativo, ma volendo ci si riesce, e poi porle sopra la marmellata, incrociandole.   Rimuovere con un coltello l’eventuale parte in eccesso dei bordi. Rivoltare i bordi della base  all’interno, sormontando la parte finale delle strisce.

Cuocere in forno già caldo a 200° (forno a gas) per 45 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e rimuovere delicatamente la carta sottostante.

Per aggiungere un tocco in più, si può spolverizzare la superficie con un paio di cucchiaini di stevia, a cottura ultimata.

Inoltre, con l’eventuale impasto rimasto inutilizzato, si può creare un cordone spesso 3 – 4 cm e fare cuocere insieme alla torta su un ripiano diverso.

Una volta cotto, si può tagliare,  per formare dei biscotti tipo “cantucci” (anche questi riusciti molto bene), ma questa è tutta un’altra ricetta…

Torta fragolosa

Torta fragolosa

Ancora freddino là fuori e non è tempo di fragole autoctone… ma queste “fresas” in offerta hanno convinto lo stesso.  L’idea iniziale era quella di farci una crostata, ma poi è cambiata, come a volte accade con le idee.

Per la copertura: 450 gr di fragole (già private delle parti da scartare) – 25 gr di semi di chia.

Lavare le fragole, ridurle a pezzetti, porle in una pentola, aggiungere i semi di chia, poca acqua (5 cucchiai) e fare cuocere a fuoco basso per alcuni minuti, finché diventano una polpa densa. Frullare e fare raffreddare.

Per la base: 150 gr di farina di farro (qui, bio e macinata a pietra) – 150 gr di farina di grano saraceno – 2 mele grosse – 1 cucchiaino di sale – 1 cucchiaino di cannella macinata – 1 uovo – olio di semi (di girasole) 4 cucchiai – 1 panetto di lievito (12 gr).

In una terrina, versare le farine, l’olio di semi,  il sale e l’uovo sbattuto con la frusta. Mischiare e aggiungere le due mele grattugiate, la cannella e, infine, il lievito sbriciolato (tenuto a temperatura ambiente). Con un cucchiaio di legno, lavorare bene l’impasto che risulterà molto compatto, ma non abbastanza per poterlo stendere… (archiviata, quindi,  l’idea della crostata).

In una teglia bassa, larga  cm  28 (tipo quella per la pizza) foderata con carta forno bagnata e strizzata, versare  l’impasto che verrà livellato in modo uniforme. Ricoprire poi con la marmellata / mousse di fragole.

Cuocere in forno preriscaldato per 30 minuti a 240° (a gas) e poi altri 15 / 20 minuti a 200°. Far raffreddare nel forno spento. Sfornare, porre su un piatto da portata e rimuovere delicatamente la carta.

Autoctone o meno, le fragole hanno sparso un delicato effluvio mentre cuocevano nel forno e hanno dato un tocco delicato a questa torta, sperimentata senza zucchero aggiunto, che insieme a una squisita morbidezza della base ne fanno sicuramente un invitante preludio alla bella stagione.

Torta di febbraio: mandorle, ricotta e cioccolato aromatizzato all’arancia

Torta di ricotta e cioccolato, all’aroma di arancia

Consistenza morbidissima per questa torta casalinga, senza zucchero (per chi vuole osare), delicata, leggera, ma anche nutriente e saziante.

Ingredienti: 150 gr farina di mandorle o mandorle pelate e tritate finemente, 150 gr. di farina di grano saraceno, 3 mele, 1 uovo, 3 cucchiai di olio di semi (di girasole), un cucchiaino di sale, 300 gr. di ricotta, 50 / 60 gr. di cioccolato fondente (qui 90%), la scorza di 2 arance bio, tritata fine.

Preparazione: passare al mixer le mandorle, versarne la farina in una terrina, insieme alla farina di grano saraceno, il sale, l’olio di semi, l’uovo intero sbattuto con la frusta (deve “schiumare”), 1 mela e ½ grattugiata, mescolando bene e delicatamente, mentre si aggiungono i vari ingredienti. Si ottiene così una consistenza morbida, ma piuttosto solida.

Stemperare a freddo la ricotta e inserire l’altra mela e ½ grattugiata, mescolando molto bene.

Versare il composto della base in una teglia ø 20 cm, foderata con carta da forno,  bagnata e strizzata. Servendosi di un cucchiaio, distribuire uniformemente sul fondo e sui bordi. Ricoprire con la ricotta, lasciando 1 cm. circa di vuoto nella parte superiore che verrà poi colmata con la copertura al cioccolato.

Cuocere nel forno precedentemente scaldato per 45 minuti a 200° (forno a gas).

Sfornare e lasciare raffreddare, quindi ricoprire con il cioccolato fondente, sciolto a bagnomaria, in cui è stata incorporata la buccia dell’arancia tritata molto fine.

Mettere in frigorifero o in freezer per un raffreddamento più rapido e, quindi, servire.

Trattandosi di sapori molto delicati, risultano un po’ più intensi dopo alcune ore dalla preparazione, o il giorno dopo.

L’aggiunta delle mandorle tritate attenua moltissimo, fino quasi a far scomparire,  il sapore particolare della farina di grano saraceno che non tutti gradiscono.

Pane fatto in casa, con farina di farro e di grano saraceno

Pane casalingo con farina di farro e di grano saraceno

A volte capita che, a seguito di un invito a pranzo o alla richiesta di un gradito regalo fuori dal comune, si sente trapelare l’esigenza, più o meno velata, di qualcosa di diverso; un pane fatto in casa, perché no?

E allora, mentre le temperature fuori scendono allo zero termico o anche al di sotto, tra le pareti domestiche aleggiano i caldi effluvi del forno che va e del pane che sta cuocendo.

In questa versione, il pane fatto in casa è così composto e preparato:

  • 250 gr  circa di farina di farro bio, macinata a pietra
  • 250 gr  circa di farina di grano saraceno
  • 1 panetto di lievito (12 gr)
  • sale q,b. e a seconda dei gusti (qui, ne è stato utilizzato un mezzo cucchiaio)
  • acqua tiepida

In un recipiente capiente mischiare bene le due farine, aggiungere il sale e, infine, il lievito sbriciolato (tenuto precedentemente a temperatura ambiente).

Versare l’acqua tiepida, poca alla volta, mescolando il composto, fino ad ottenere una consistenza morbida, ma compatta.

Foderare uno stampo per plum cake lungh. cm 30 e versare l’impasto.

Avvolgere bene con un canovaccio, porre vicino a una fonte di calore e lasciarlo lievitare 20 minuti, rigirandolo su un lato ogni 10 minuti.

Infornare a 180° in forno (a gas) già caldo per 1 ora.

Far intiepidire e tagliare a fette con un coltello a lama lunga.

Si conserva per qualche giorno, avvolto nella carta e riposto in un contenitore ermetico, a temperatura ambiente.

Torta fresca con ricotta e mirtilli

Torta di ricotta e mirtilli

Come ottenere un impasto un po’ burroso, simile a quello che si ottiene con il burro, senza doverlo utilizzare? Tritando le mandorle pelate.

Quando ormai le merende con pane, burro e zucchero appartengono alle reminiscenze di un’infanzia lontana e venivano prontamente consumate rincorrendosi per i cortili per poter sfuggire ai famigerati “ce l’hai” o correndo su per le scale, facendo gli scalini a due a due, ecco che ora bisogna evitare che i “ce l’hai” si riferiscano a uno o più valori alterati del metabolismo. Non fosse altro che per costruirsi un presente salutare e una vecchiaia decorosa, priva per quanto possibile di medicinali e scarsa qualità di vita.

Ma tornando alla ricetta, eccola descritta qui sotto. E’ molto semplice e gli ingredienti sono molto essenziali.

Ingredienti

140 gr di mandorle pelate tritate finemente – 140 gr di farina di grano saraceno – 1 cucchiaino di sale – 3 mele grattugiate –  250 gr di ricotta fresca – 150 gr circa di mirtilli freschi o surgelati (possibilmente nostrani e non importati).

Preparazione

In una terrina piuttosto grande unire la farina, le mandorle pelate e tritate, 2 mele grattugiate e il sale. Aggiungere poca acqua alla volta, fino ad ottenere un impasto denso e cremoso.

Versare l’impasto in una teglia diam.  18 cm rivestita con carta da forno bagnata e strizzata.

Procedere alla cottura, come al solito (vedere le altre ricette,  a 240° per 30 min. e poi a 200° per altri 15/20 min. nel forno a gas).

La base è cotta quando risulta leggermente dorata. Nel frattempo, si stempera la ricotta insieme a 1 mela grattugiata e si scongelano i mirtilli (se si utilizzano quelli surgelati).

Far raffreddare la base e ricoprirla con la ricotta. Procedere poi con la copertura di mirtilli.

Porre in frigo per circa 1 ora prima di servire.

Ottima in svariate occasioni: a fine pranzo, al posto della frutta, a colazione o per la pausa caffè, magari dopo una bella passeggiata nel sole primaverile.

Il tempo delle mele e delle clementine

Torta senza zucchero con mele e clementine

Torta senza zucchero con mele e clementine

Se è vero che le mele sono reperibili tutto l’anno, non è così per le clementine. Quindi, meglio approfittare degli ultimi frutti sodi, dolci e gustosi. Come? Magari in questo modo.

Ingredienti

250 gr clementine, private dei filamenti più grossi (circa 5 frutti grandi)

1 mela piccola, tagliata a spicchi

20 gr di zenzero tritato molto fine

1 cucchiaio di cannella in polvere

cacao amaro

1 cucchiaino raso di sale

50 gr di cocco grattugiato

150 gr di farina di grano saraceno

Preparazione

In una terrina unire la farina con il cocco grattugiato, il sale, lo zenzero, la cannella e gli spicchi spezzettati di 3 clementine. Mischiare bene e versare l’impasto in una teglia piccola rettangolare rivestita con carta da forno bagnata e strizzata. Far cuocere a 240° per 30 minuti e poi a 200° per 15/20 minuti o regolarsi secondo il proprio forno.

Nel frattempo, far bollire in acqua gli spicchi della mela, finchè si ammorbidiscono. Scolare e far raffreddare.

A fine cottura della base, disporre gli spicchi interi delle altre due clementine e quelli della mela. Spolverare abbondantemente con il cacao amaro.

Interessante il contrasto del cacao con il succo dolce delle clementine.

Strudel con pere, noci e cioccolato fondente

Riuscire a stendere l’impasto con farina di grano saraceno sottile, quasi come una sfoglia? Un po’ complicato, ma non impossibile. Ecco come si può fare: dopo aver incorporato in una terrina piuttosto grande 150 gr di farina insieme a 50 gr di cocco grattugiato, 1 uovo e 1 cucchiaino di sale e aver mischiato bene il tutto, aggiungere pochissima acqua alla volta. Impastare fino ad ottenere una consistenza ben solida, eventualmente aggiungendo altra farina.

Quindi, stendere l’impasto tra due fogli di carta da forno leggermente unti con olio d’oliva e porlo insieme al foglio inferiore in una teglia grande rettangolare.

Ricoprire con la farcitura, composta da due pere (Kaiser) a dadini molto piccoli, 150 gr di noci spezzettate grossolanamente e 50 gr di cioccolato fondente (99%). Richiudere lo strudel e infornare a 240° per 30 minuti, poi a 200° per altri 15/20 minuti o regolarsi in base al proprio forno.

Lasciare intiepidire e tagliare lo strudel a fette, gustandolo con una mousse preparata precedentemente in questo modo: frullare 3 clementine dolci, 2 cucchiai di semi di chia, 50 gr circa di ricotta fresca e 1 cucchiaio di cacao amaro. Versarla in uno stampo piccolo e porre in freezer per circa 1 ora. Al momento di servire, decorare con granella di arachidi tostate.

Il risultato finale è molto gratificante, anche se la sfoglia non è esattamente come quella classica. Il ripieno, di per sé, premia la buona volontà e sarebbe già buono così da solo, con il cioccolato che non si fonde del tutto.

E’ un mix di sapori e ingredienti sani, nutrienti e sfiziosi.

Ispirazione Schwarzplententorte

Torta con marmellata di mirtilli

Torta con marmellata di mirtilli

Un nome difficile per un esperimento semplice: tentare di riprodurre la tipica torta del Trentino, fatta con farina di grano saraceno e marmellata di mirtilli.

Il risultato, di sicuro, deluderà chi è ligio alla ricetta tradizionale che per 500 gr, tra mandorle tritate e farina di grano saraceno, contempla 250 gr di burro e 250 gr di zucchero, ma per chi è in vena di “follie” all’inizio dell’anno, ecco la versione light (ma mooolto light) ispirata al dolce in questione.

Marmellata fatta in casa: solo mirtilli e semi di chia

Marmellata fatta in casa: solo mirtilli e semi di chia

Indipendentemente dal risultato, la sua preparazione è servita per trarre nuovi spunti. L’impasto è morbidissimo, come quello di una torta “normale”, ma forse si presta meglio da abbinare con la frutta secca e il cioccolato fondente. La marmellata di mirtilli, rigorosamente sugar free e fatta al momento è stata una sorpresa piacevole. Anche il suo aspetto è quello di una marmellata convenzionale e il gusto niente male. Da provare con altri tipi di frutta, ma anche come gelato. Se si lascia riposare la torta, per es. preparandola la sera prima per il giorno dopo, acquista più sapore e si riscatta, servita con la ricotta ancora fresca di frigo,  stemperata con la mela grattugiata (per 100 gr di ricotta basta aggiungere una mela medio-piccola).

TORTA CON FARINA DI GRANO SARACENO E MIRTILLI – Versione light

INGREDIENTI per 6 fette

130 gr farina di grano saraceno

130 gr di mandorle pelate, tritate fini

3 uova

2 mele a fettine sottili, passate al forno per circa 20 minuti e tritate fini con la mezzaluna  (peso finale dopo essere state tritate: circa 140 gr. )

Lievito di birra, 20 gr

Un cucchiaino scarso di sale fino

Base della torta: un'idea per altri esperimenti

Base della torta: un’idea per altri esperimenti

INGREDIENTI PER LA FARCITURA:

Marmellata di mirtilli rossi o neri senza zucchero, fatta in casa con 300 gr di mirtilli surgelati o freschi e 2 cucchiai di semi di chia + 1 mela a fettine sottili, passata al forno e tritata fine.

Preparazione: in una terrina versare i mirtilli e schiacciarli con un cucchiaio, aggiungere i semi di chia ed, eventualmente, frullare. Aggiungere la mela tritata, mischiare e  lasciare a macerare per un paio di ore.

PREPARAZIONE DELLA TORTA:

In una terrina unire la farina di grano saraceno, le mandorle tritate, il sale, l’altra mela tritata,  3 tuorli sbattuti e, per ultimo, il lievito sbriciolato. Aggiungere poca acqua tiepida fino ad ottenere un impasto denso e cremoso. Incorporare poi 3 albumi montati a neve ferma. Mescolare delicatamente e porre l’impasto in una teglia foderata con carta da forno bagnata e strizzata.

Far cuocere per un’ora a 180° (forno a gas). Sfornare e lasciare raffreddare.

Tagliare la torta in due dischi e farcirla con la marmellata di mirtilli.

Spolverare con eventuale cocco grattugiato.

 

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