Cheesecake con gallette e cocco

Cheesecake con gallette e cocco

Morbidissima e delicata, questa torta senza cottura si contraddistingue per la base realizzata con gallette di farro bio, senza zucchero e senza sale, al posto dei soliti biscotti secchi sbriciolati.

Ingredienti per la base:

60 gr di gallette sbriciolate – 2 mele piccole – 2 cucchiaini di xilitolo naturale di betulla (indice glicemico 7, contro 100 dello zucchero bianco) – la scorza di 1 arancia non trattata – 1 bicchiere di latte di mandorla senza zucchero

Gallette di farro bio

Ingredienti per la crema: 

200 gr di formaggio fresco spalmabile – 100 gr di cocco grattugiato – 2 cucchiaini di xilitolo naturale di betulla –

50 gr di granella di nocciole per decorare

Preparazione:

Sbriciolare le gallette e aggiungervi le mele grattugiate, la scorza d’arancia tritata finemente e 2 cucchiaini di xilitolo, Utilizzare il latte di mandorla (circa 1 bicchiere) per amalgamare il tutto.

Lavorare il formaggio e il cocco, a cui è stato aggiunto lo xilitolo. Servirà circa mezzo bicchiere di latte di mandorla per ottenere una crema densa e compatta.

Porre il telaio a cerniera di uno stampo per dolci diam. 15 cm, foderato con pellicola trasparente, su un piatto e disporre le gallette sbriciolate per la base. Compattare e livellare. Ricoprire con la crema e rimuovere il bordo. Quindi, decorare con la granella di nocciole.

Non è necessario riporre in frigo, perché il risultato è sorprendentemente solido e cremoso. Si presta a innumerevoli versioni, con aromi diversi o una nota delicata liquorosa. Per es. in versione cioccolato fondente. Basta aggiungerlo, sciolto a bagnomaria, al formaggio e al cocco, aggiustandone eventualmente la consistenza con altro cocco o latte di mandorla.

Una cheesecake adatta per questa stagione fredda, perché sembra quasi una torta gelato, e invece non lo è.

 

Cheesecake with puffed organic spelt buiscuits and coconut

The base of this delicate, raw cake has been prepared with puffed organic spelt biscuits, with neither sugar nor salt, instead of the usual crumbled dry biscuits

Ingredients for the base:

60 gr of crumbled puffed spelt biscuits – 2 small apples – 2 teaspoons of natural birch xylitol (glycemic index 7, against 100 of white sugar) – untreated orange peel – 1 glass of sugar-free almond milk

Ingredients for the cream: 

200 gr of fresh cream cheese – 100 grams of grated coconut – 2 teaspoons of natural birch xylitol –

50 g of chopped hazelnuts to decorate

Preparation:

Crumble the biscuits and add the grated apples, finely chopped orange peel and 2 teaspoons of xylitol. Use almond milk (about 1 glass) to mix everything.

Work the cheese and the coconut, to which the xylitol has been added. About half a glass of almond milk is necessary to obtain a thick and compact cream.

Place a hinged mold diam. 15 cm, lined with transparent film, on a plate and arrange the crumbled biscuits for the base. Compact and level. Cover with the cream and remove the mold. Then, decorate with chopped hazelnuts.

It is not necessary to store the cake in the fridge, because the result is surprisingly solid and creamy. This cake can be prepared in many versions, with different aromas or a delicate liqueur note. For example, adding dark chocolate, melted in a bain-marie, to  cheese and coconut. If necessary, adjust the consistency with other coconut or almond milk.

 

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John Singer Sargent, pittore cosmopolita

 

In the Luxembourg Gardens by John Singer Sargent

“Un americano nato in Italia, educato in Francia, che guarda come un tedesco, parla come un inglese e dipinge come uno spagnolo”, così si definiva John Singer Sargent.

Come poteva essere diversamente, visto che sin da piccolo, era sempre in giro per mezza Europa, insieme a mamma e papà?

La Verre de Porto by John Singer Sargent

Figlio di americani colti e con una certa posizione sociale, era nato a Firenze nel 1856, dopo che i suoi avevano lasciato l’America, cercando di dimenticare una sciagura familiare.

Tra paesi nuovi, gente diversa e lingue incomprensibili, non gli doveva certo mancare lo spunto per raffinare lo spirito d’osservazione già innato, diventando, da grande, il ritrattista più rappresentativo dell’800. Ma non solo, anche un eccellente pittore paesaggista.

Dettagli minimi, spesso accompagnati da contorni non ben definiti, fanno capire come John Singer Sargent fosse scrupolosamente attento a non lasciarsi sfuggire alcun particolare, senza diventare pedantemente perfezionista.

John Singer Saegnet – Autoritratto

Minuscoli punti luce, come lo stesso tipo di riflesso nella spilla tra i capelli e di quella puntata sull’abito della donna,  che  si accompagna al lieve luccichio sul vetro del bicchiere e della bottiglia di porto, nell’omonimo quadro, sembrano fatti apposta per catturare l’occhio, emergendo dalla luce bassa della stanza.

Il fumo della sigaretta dell’uomo in compagnia della dama in abito rosa tenue, di cui richiama i pizzi del cappello e  gli alberi sulla sinistra nei giardini di Lussemburgo, fanno quasi supporre che l’idea del quadro era nata proprio da quei piccolissimi dettagli.

Tutto il resto, forse, passava in secondo piano.

John Singer Sargent:  The cosmopolitan painter

“An American born in Italy, educated in France, who watches like a German, speaks like an Englishman and paints like a Spaniard”, so John Singer Sargent spoke of himself.

How could it be otherwise, considering that since he was a child he was always around Europe along with mom and dad?

He was born in Florence in 1856 as the son of educated, well-off  Americans, who left the States, trying to forget a family disaster.

Living in new countries, among different people and unintelligible languages, he certainly did not lack the inspiration to refine his already innate spirit of observation, that allowed him to become later not only the most representative portraitist of the 19th century, but an excellent landscape painter, as well.

Minimal details, often matched with undefined outlines, make it clear how John Singer Sargent was scrupulously careful not to miss any single little thing, All the same, he avoided to be a boring perfectionist.

In the picture “The Glass of Port”, for example, reflections of both brooches, the one in the woman’s hair and the other on her dress, and the glint on the glass and the bottle of port wine feature  tiny points of light, catching the eye in the low light room.

The cigarette smoke of the man in the company of the lady in pale pink dress, recalling the laces of her hat and the trees on the left in the “Luxembourg gardens”, make one suppose that the painting’s inspiration was suggested by such small details.

Maybe, the rest of the painting had to stay in the background.

I conti della serva: brioche e cappuccino o polenta, funghi e salsiccia ?

Si sa, ognuno con i suoi soldi ci fa quello che gli pare. A volte però, alcune considerazioni sul come spenderli o risparmiarli sorgono spontanee, per scelta, necessità o consapevolezza.

Prendiamo ad es. una tipica colazione al bar, costituita da brioche e cappuccino che costerebbe un minimo di € 2,50 e che magari, ancora prima di pranzo, è rimasta lì sullo stomaco e non va né su né giù…

Brioche e cappuccino

Forse, non sarebbe stato meglio spendere quei 2.50 euro per qualcosa di più consistente, magari un pranzo che accompagna fino a sera, ma in senso positivo? Come per es. polenta funghi e salsiccia, con ingredienti di ottima scelta, acquistati in punti vendita di famosi supermercati.

Conti alla mano, ecco quale potrebbe essere un’alternativa:

  • 100 gr di farina per polenta taragna, dal potere più saziante di quella normale solo di mais, grazie al maggior contenuto di fibre = € 0,20
  • Funghi Pleurotus in offerta, scontati al 40% (freschi e integri) sufficienti per cucinarne 2 contorni abbondanti = € 0.80/cad.
  • Pomodorini di Pachino  a € 1,80 a confezione, sufficienti per preparare 3 porzioni di sugo = € 0,60/cad.
  • Salsiccia al finocchio 100 gr a € 0,70
  • Varie: 1/4 di cipolla – olio di oliva – sale – consumo di gas = pochi centesimi
  • Totale pranzo a persona = € 2,50

Si potrebbe obiettare:

  • Ma non è bio! (il bio per essere davvero bio dovrebbe costare, e parecchio, ed è inutile illudersi che tutti si possono permettere un autentico bio. In ogni caso, si possono trovare ingredienti di buona qualità anche nei supermercati. Inoltre, la colazione al bar, di solito, non è bio)
  • Ma non c’è tempo per cucinare! (si potrebbe cucinare nel fine settimana)
  • Ma è un piatto troppo sostanzioso! (Potrebbe essere un buon motivo per uscire dopo pranzo a farsi una camminata nei dintorni per smaltire le calorie! In ogni caso e nella norma, una volta ogni tanto si potrebbe anche fare, considerando che 100 gr di polenta potrebbero sostituire tutta il resto di carboidrati / farinacei  – accompagnati da grassi  vari – che senza accorgersene s’ingurgitano in un solo giorno. Molti dei grassi contenuti nella salsiccia se ne vanno a fronte di una cottura a parte piuttosto lunga e in acqua, pur mantenendo il sapore finale.

    polenta, funghi e spezzatino

     

Si potrebbe anche optare per lo spezzatino di tacchino, per es. e utilizzare dei pomodori più economici, contro i Pachino IGP che costano circa € 6/kg. Il budget lieviterebbe di poco meno di 1 euro.

Questo è solo un esempio, immaginato e sperimentato dopo che,  in coda alla posta, qualcuno si lamentava non solo di non avere i soldi per pagare la bolletta del gas, ma della brioche e del cappuccino che, appunto, all’ora di pranzo erano ancora lì e non volevano andare né su né giù…

Some positive penny-pincher’s considerations: breakfast with a brioche and cappuccino or lunch with polenta, mushrooms and sausage?

You know, everyone does what he wants with his money. Sometimes, however, some considerations spontaneously arise on how to spend or spare them, both by choice and necessity or even awareness.

Just think of a typical breakfast at the bar, consisting of a brioche and cappuccino that would cost not less than € 2.50 and  may sometimes stay just there on the stomach, without going up or down till lunch.

Why not to spend 2.50 euros for something else which could satiate  from lunchtime to evening instead of lying heavy on the stomach for hours? Something like polenta, mushrooms and sausage, for example, prepared with the most excellent ingredients bought in the best supermarkets.

All in all, here is a possible alternative:

  • 100 gr of taragna polenta flour (with more satiating power than normal corn, thanks to the higher fibers content) = € 0.20
  • Pleurotus mushrooms, discounted at 40% (fresh and whole) enough to cook 2 abundant portions = € 0.80 / each.
  • Small and tasty Pachino tomatoes (typical from Sicily) at € 1.80 per pack, enough to prepare 3 portions of sauce = € 0.60 / each.
  • Fennel sausage 100 gr at  € 0.70
  • Various: 1/4 onion – olive oil – salt – gas consumption = a few cents
  • Total cost per portion = € 2.50

One could object

  • But it’s not organic! (real organic ingredients are supposed not to be cheap and not everyone can afford real organic food. In any case, one can buy good quality ingredients also in supermarkets. Moreover, breakfast at the bar is usually not so organic)
  • But there’s no time to cook! (you could cook on the weekend)
  • But it’s a fattening dish! (not so fattening, if it’s eaten from time to time  and considering that 100 gr of polenta could replace all the rest of carbohydrates / trash foods eaten in a single day. Most  of the fat  contained in the sausage is eliminated if you cook it separately in water for 30 minutes or so, yet maintaining the final taste. Moreover, it could be a good reason to go out after lunch and walk around to get rid of calories!)

This is just an example, imagined and experimented after being at the post office. While queuing up, someone complained not only about the money he hadn’t to pay the gas bill, but the brioche and the cappuccino he had at the bar, as well. At lunchtime, they were still there just on the stomach and didn’t want to go up or down…

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