Spanish dancer in El Jaleo

El Jaleo by John Singer Sargent (1882)

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The singing Butler

The singing Butler by Jack Vettriano (1992)

Torta natalizia con noci, cioccolato e mandarini

Torta con cioccolato fondente, noci e mandarini

Quasi un panforte, questa torta natalizia che si contrappone decisamente a pandori e panettoni reperibili in mille salse, glasse e farciture.

Un po’ in sentore dei vecchi Natali, quando accanto ai regali si trovava anche un piattino con la frutta, ecco i mandarini che ritornano con il loro inconfondibile profumo e sapore.

Qui, accompagnati da cocco, cioccolato fondente, noci pecan e una lieve nota speziata, offerta dalla noce moscata.

Ingredienti: 100 gr di farina di sorgo – 100 gr di farina di grano saraceno – 100 gr di cocco grattugiato – 70 gr circa di cioccolato fondente, di cui circa 20 gr al 52%, il resto al 90% – 80 gr di noci pecan – 5 o 6 mandarini o clementine, sode e dolci – noce moscata – 1 cucchiaino scarso di sale fino – 3 cucchiai di olio di semi di girasole –

Preparazione: mischiare la farina di sorgo con quella di grano saraceno e il cocco grattugiato, mescolando accuratamente. Aggiungere il sale, la noce moscata in quantità non eccessiva (poco meno di un quarto), le noci spezzettate e l’olio di semi.

Versare nel composto il cioccolato lasciato fondere a bagnomaria ed allungato con poca acqua.

Lavorare molto bene l’impasto con un cucchiaio, eventualmente incorporando acqua tiepida poco alla volta.

Foderare una teglia rettangolare cm. 20 x cm. 25 con carta da forno leggermente inumidita. Disporre le fettine ritagliate dai mandarini su tutta la superficie e ai lati. Versare l’impasto e livellare.

Cuocere in forno preriscaldato a 240° per 30  minuti e poi altri 20 / 25 minuti a 200° (forno a gas).

Far intiepidire e capovolgere la teglia.

Eventualmente, spolverizzare la superficie con xilitolo naturale di betulla (indice glicemico 7, contro 100 dello zucchero bianco).

Christmas cake with nuts, chocolate and tangerines

This Christmas cake might be a personalized version of panforte, literally translated as “strong bread”. Featured by the thick consistency owing to the absence of  yeast, Panforte dessert is typical from Siena, Tuscany, and basically contains nuts, honey, candied or dried fruit.

But the unique, distinctive scent and flavour of tangerines make one recall old time Christmas’ atmosphere when a saucer with fruit was placed next to the gifts.

Definitely contrasting with other typical Christmas desserts like pandoro and panettone, nowadays available in a thousand versions, glazes and fillings, this cake contains basic ingredients such as coconut, dark chocolate, pecan nuts and nutmeg, adding a delicate spicy note to the dessert.

Ingredients: 100 grams of sorghum flour – 100 grams of buckwheat flour – 100 grams of grated coconut – about 70 grams of dark chocolate, of which about 20 grams at 52%, the rest at 90% – 80 grams pecan nuts – 5 or 6 tangerines, cut into thin slices – nutmeg – 1 teaspoon of salt – 3 tablespoons of sunflower oil –

Preparation: mix the sorghum and buckwheat flours with the grated coconut, stirring thoroughly. Add salt, grated nutmeg in not too much quantity (a bit less than a quarter of the whole seed), chopped walnuts and seed oil.

Pour the chocolate, stretched with a little water  and melted in a bain-marie,  into the mixture.

Work the dough with a spoon very well, eventually incorporating warm water little by little.

Line a rectangular baking pan cm. 20 x cm 25 large with  slightly damp baking paper. Arrange the tangerines slices on the whole surface and sides. Pour the mixture and level.

Bake in preheated oven at 240 ° for 30 minutes and then another 20/25 minutes at 200 ° (gas oven).

Let it cool and turn the pan upside down.

If desired, sprinkle the surface with natural birch xylitol (glycemic index 7, against 100 of white sugar).

La lettera

La Lettera di Federico Zandomeneghi (1841 – 1917)

Crostata con farina di amaranto e clementine

Crostata con farina di amaranto e clementine

Per chi non teme i sapori rustici, la farina di amaranto offre la possibilità di aggiungere una nota decisa e particolare agli altri ingredienti, come in questa crostata con frutta di stagione: le clementine.

Ingredienti: 150 gr di farina di amaranto – altri 150 gr equamente divisi tra farina di grano saraceno e cocco grattugiato – 9 o 10 clementine – semi di chia – 3 mele piccole -1 arancia bio – olio di semi di girasole o altro – mezzo cucchiaino di sale –

Preparazione della marmellata di clementine: ottenere 300 gr di polpa, privata dei noccioli e dei filamenti più grossi, spezzettarli e  porli in una casseruola su fuoco medio. Quando iniziano a sobbollire, aggiungere  1 o più cucchiai di semi di chia, a seconda della consistenza finale desiderata. Mescolare bene, spegnere il fuoco e fare intiepidire. Passare al mixer, se si vuole ottenere una consistenza uniforme. Quindi, riporre in frigo e lasciare per tutto il tempo in cui si prepara la base.

Preparazione della base: unire le due farine con il cocco grattugiato, mischiandole molto bene. Aggiungere il sale, la scorza dell’arancia tritata finemente e le mele grattugiate, la cui quantità può variare a seconda della consistenza del composto che dovrà riuscire sufficientemente solido da poter essere impastato con facilità. Ottenuto un panetto compatto, foderarlo con carta trasparente e riporlo in frigo per 30 minuti.

Stendere l’impasto per la base tra due fogli di carta da forno leggermente unta con olio di semi, tenendo una parte per le strisce in superficie.

In una teglia ø 22 cm, porre la base e ricoprire con la marmellata. Quindi, ricavare delle strisce dall’impasto rimanente e disporle nel classico modo o casualmente.

Cuocere in forno già caldo a 240° (forno a gas) e altri 20 minuti circa a 200° o regolarsi in base al proprio forno.

Far raffreddare e tagliare a fette.

Il risultato finale sarà leggermente croccante all’esterno, grazie alla farina di amaranto.

Inoltre, l’aggiunta delle clementine e la scorza d’arancia lasceranno un retrogusto leggermente amarognolo che di sicuro non spiacerà a chi preferisce i sapori essenziali e naturali a quelli eccessivamente edulcorati.

Pie with amaranth flour and clementines

Dedicated to those who do not fear rustic flavors, this pie made with amaranth flour adds a strong, special  note to other ingredients. Typical fruit of the cold season, precisely clementines (or tangerines) can be used to create a delicious match.

Ingredients: 150 grams of amaranth flour – another 150 gr of flour, equally devided between buckwheat flour and grated coconut – 9 or 10 clementines – chia seeds – 3 small apples -1  organic orange – seed oil (sunflower or other) – half teaspoon of salt

Preparation of homemade clementine jam: get 300 gr of pulp, deprived of the kernels and the biggest filaments. Chop and place them in a saucepan over medium heat. When they start to simmer, add 1 or more tablespoons of chia seeds, depending on the desired final consistency. Stir well, turn off the heat and let it cool. Use the mixer if you want to obtain a uniform consistency. Then, store the jam in the fridge and leave it as long as you prepare the base.

Preparation of the base: mix both flours with the grated coconut very well. Add the salt, the finely chopped orange zest and the grated apples, the amount of which may vary depending on the consistency of the mixture. Anyway, it must be solid enough to be easily kneaded.

Once obtained a compact dough, wrap it in plastic food paper and put it in the fridge for 30 minutes.

Spread the base dough between two sheets of baking paper, lightly greased with seed oil. Hold some dough apart that will be used for the strips on the surface.

Put the base, together with the backing paper, into a ø 22 cm large pan and cover with jam. Then, make strips from the remaining dough and arrange them diagonally or at random.

Bake in hot oven at 240 ° (gas oven) and another 20 minutes at 200 ° or adjust according to your oven.

Allow to cool and cut into slices.

The final result will be slightly crispy on the outside, due to the amaranth flour.

In addition, clementines and orange zest will leave a slightly bitter aftertaste that will certainly not disappoint those who prefer essential and natural flavors to over-sweetened ones.

Owing to the absence of added sugar, the pie can be better tasted the day after preparation.

 

 

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Night View of Saruwaka-machi by Hiroshige (1856)

 

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