Il guerriero del vetro a Murano

Manifesto della mostra

E’ dedicata ad Ermanno Nason, grande maestro vetraio nato a Murano nel 1928, la mostra “Guerriero del vetro”  in allestimento fino all’11 gennaio 2011 presso il Museo del Vetro a Murano (VE), dove sono esposte circa 100 opere dell’artista del vetro, un’esigua quantità  rispetto alle numerosissime creazioni realizzate nel corso degli anni collaborando con i maggiori artisti del ‘900, tra i quali Pablo Picasso, Marc Chagall, Kokoshka, Hundertwasser e Guttuso.

Ermanno Nason appartiene ad una famiglia di maestri vetrai che tramanda la tradizione della lavorazione artistica del vetro fin dal 17° secolo. E’ grazie alla collaborazione con “La Fucina degli Angeli a cui i più importanti artisti  si rivolgevano a partire dagli anni ’50  per il disegno e la progettazione di opere in vetro che Ermanno Nason diviene definitivamente famoso.

Opera in vetro, E. Nason

Colpisce, oltre alla bravura tecnica, la versatilità dei soggetti e dei temi delle sue opere che vanno dal classico al moderno, dal pop all’astratto, svelando l’animo di un’artista sempre curioso e desideroso di cimentarsi in nuove sfide.

 

Glass warrior exhibited at Murano

The exhibition  “Guerriero del vetro” at the Museo del Vetro, Murano (VE) until Jan. 11 2011is dedicated to the great glass master Ermanno Nason, born at Murano in 1928. About 100 works are shown in the Museum, a small part of his numerous glass works, realized during his life in cooperation with the greatest artists of the 20th century  like Pablo Picasso, Marc Chagall, Kokoshka, Hundertwasser and Guttuso.

Ermanno Nason belongs to a family of glassmakers who have been handing on the tradition of glass working since 17th century. He has definitely become famous thanks to his collaboration with “La Fucina degli Angeli”, to whom the most important artists turned for the design and realization of their works in the ‘50s.

In addition to the excellent know-how of the artist, the versatility of his subjects and themes  is  astonishing, ranging from classic to modern, from pop to abstract, revealing the nature of an artist who is constantly curious and eager to accept new challenges.

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Der ausgestellte Glasskrieger  in Murano

Die Ausstellung “Guerriero del vetro” bei dem Museo del Vetro, Murano (VE) bis zum 11. Jan. 2011 ist  dem berühmten  Glasmeister Ermanno Nason gewidmet, der 1928 in Murano geboren wurde. Im Museum sind ungefähr 100 Werke des Meisters ausgestellt, die nur eine kleine Teile der zahlreichen Produktion darstellt , die er in Zusammenarbeit mit der grössten Künstler des 20. Jahrhunderts u.a. Pablo Picasso, Marc Chagall, Kokoshka, Hundertwasser and Guttuso realisiert hat.

 Ermanno Nason gehört einer Familie von Glasmeistern, die seit 17. Jahrhundert die Tradition der Glasbearbeitung überliefert. Durch die Zusammenarbeit mit “Fucina degli Angeli”, an die sich die wichtigsten Künstler der fünfziger Jahre für das Design und die Realisierung ihrer Werke wendeten, wurde Ermanno Nason für immer berühmt.

Neben der  ausgezeichneten Meistertechnik, überrascht besonders die Vielseitigkeit    der Themen seiner Werke, die auf den Klassiker und das Moderne, das Pop und das Abstrakte erstrecken  und eine  erneuernde Persönlichkeit  zeigen, die zu neuen Herausforderungen  immer bereit ist.

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Il più grande giardino verticale d’Italia e gli orti urbani di Milano

Giardino verticale, Rozzano (MI)

Se Milano non eccelle propriamente come città che vanti una buona proporzione di superficie verde per cittadino, non tutto è perduto. Infatti, è stata appena ultimata nella periferia milanese una parete di 1.250 mt quadrati ricoperta da oltre 40.000 piantine di 200 specie diverse.

Il progetto dell’Arch. italiano Francesco Bollani, con la collaborazione francese, permette di ridurre i consumi energetici grazie alla funzione di isolamento termico che il giardino verticale esercita sull’edificio, di assorbire gli elementi inquinanti dell’atmosfera, può contribuire a ridurre l’inquinamento acustico e può essere smontato con facilità ed installato altrove, oltre che abbellire la facciata del centro commerciale Il Fiordaliso di Rozzano, dove è attualmente allestito, creando una vasta area di verde.

 Si tratta di un progetto che lancia un messaggio innovativo per la città di Milano, dove è sempre più difficile ritagliare zone verdi calpestabili, fornendo lo spunto per creare nuovi giardini, se non altro in verticale!

Muro verde a Porta Ticinese, Milano

Sempre alla ricerca di piccoli spazi di verde, in questo caso da adibire ad orti, qualcun altro esce dal coro e attua iniziative innovative per la realtà milanese, mettendo a disposizione i propri terreni per la coltivazione di pomodori, insalata e quant’altro possa servire per il consumo di verdure del singolo o della famiglia. E’ il caso descritto nel video.

The largest Italian green wall and urban vegetable gardens in Milan

If Milan isn’t in the first positions among the cities with a good proportion  of green per citizen, something seems to be changing.  In fact, the largest green wall in Italy has just been created in the outskirts of Milan, covering a vertical surface of 1,250 sq.m. with over 40,000 plants of 200 different kinds.

The green wall was carried out according to Italian arch. Francesco Bollani’s design with French cooperation and it can reduce power consumption thanks to the heat insulation of  the building on which  it is installed. Moreover, it absorbs air polluting substances and can reduce noises owing to its deadener feature. Now, it is decorating the front of Fiordaliso shopping centre at Rozzano, but it can be easily dismantled and installed somewhere else.

The green wall is sending an innovative message to Milan, where the availability of green areas is more and more difficult and it can be the starting point to create new gardens, even if vertical! Someone else has recently had a new idea to carve out small green areas in the city by renting his grounds for small amounts to be used as urban vegetable gardens where singles or families can plant their own tomatoes, salad and other vegetables.

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Die größte grüne Wand Italiens und die Stadtgemüsegärten in Mailand

Obwohl sich Mailand nicht als eine Stadt auszeichnet,wo die Bewohner über genügendes Grün verfügen, sind einige Wechsel in Aussicht. In der letzten Tagen wurde die größte grüne Wand Italiens auf eine 1.250 Quadratmeter breite Vertikalfläche mit über 40.000 Pflänzchen von 200 verschiedener Art eingerichtet.

Der vom italienischen Architekt Francesco Bollani  in Zusammenarbeit mit französischen Kollegen ausgeführte Plan kann durch seine Natureigenschaften den Energieverbrauch, die Luftverschmutzung und die Lärmbeslastung reduzieren. Derzeit hängt die grüne Wand  an der Vorderseite des Handelszentrum Il Fiordaliso in Rozzano in der Umgebung von Mailand, aber sie kann leicht zerlegt und irgendwo wiedereingerichtet werden.

Die Botschaft des Plans ist neu für Mailand, wo die Grünanlagen immer geringer sind und sie könnte neue Gärten mitnehmen. Das macht nichts, wenn sie vertical sind! Eine neue Idee, um kleine grünen Flächen in der Stadt nutzbar zu machen hatte letzlich ein anderer Architekt in Mailand.

Er vermietet seine Gründe zu niedrigen Preisen der Leute, die einen eigenen Gemüsegarten in der Stadt möchten und auf diese Weise können sie Tomaten, Salad und andere Gemüse selbst anbauen.

Valloria, il paese che ha aperto le porte alla fantasia

Valloria

Per ridare smalto al piccolissimo paesino di Valloria nell’entroterra ligure a circa 15 km da Imperia, ci ha pensato un gruppo  di amici che nel 1994 ha avuto l’idea geniale di riempire di colore le porte del  piccolo comune di soli 40 abitanti che ormai si andava spopolando e rischiava di essere dimenticato.Iniziata in sordina, l’iniziativa ha ottenuto sempre più successo, tanto da contare fino ad oggi 127 porte di antiche case, vecchie stalle , cantine e fienili dipinte con svariati soggetti. Come in una galleria d’arte che si rispetti, ogni porta dipinta di Valloria è illuminata da un faretto che, accendendosi, le fa risaltare nella penombra degli antichi carruggi.

Tutti gli anni  pittori italiani e stranieri si cimentano in quella che ormai  è diventata una tradizione consolidata e molto seguita che ha reso famoso questo piccolo borgo antico, dove il grigio della pietra si alterna al colore delle porte.  

Porte dipinte tra i carruggi

Singolare è anche l’esistenza di un Museo delle cose dimenticate, aperto proprio per non scordare quella che è stata nel passato la vita di tutti i giorni da queste parti, raccontata  negli oggetti di uso comune che vi sono esposti.  La Val Prino, dove sorge l’abitato di Valloria offre l’occasione di conoscere l’entroterra ligure, immerso negli uliveti dove il tempo sembra essersi fermato, distante dal clamore delle zone balneari.

Valloria, the village where the doors open to imagination

In 1994 a group of friends had the brilliant idea to let  the small village of Valloria revive by painting the doors of old houses, stalls, cellars and haylofts. The small village in the Ligurian hinterland at about 15 km from Imperia had only 40 inhabitants and was to be forgotten for ever. The initiative began slowly, but turned out  to be successful and many tourists come and see the doors beautifully painted with different subjects, which nowadays  have reached the number of 127.

Like in a real art gallery, every painted door  at Valloria is illuminated by a spotlight which makes them  brighten in the shadows of the carruggi, the typical narrow stone streets.  Every year Italian and foreign painters keep up the odd tradition, which is followed by many people, making this little old village famous, with the grey stones mixed with the colours of the doors.

Another curiosity attracts visitors to Valloria. It is the Museum of forgotten things, opened just to remember how people once lived in the surrounding area by showing the objects of  their everyday  life. Val Prino, the valley where Valloria is located offers the opportunity of  exploring the Ligurian hinterland, where time seems to have stopped, far from the uproar of the seaside resorts.

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Valloria, wo die Türen auf die Phantasie  gehen

Um das kleine Dorf von Valloria im  ligaurischen Hinterland  hervorzuheben, dachte eine Gruppe von Freunden 1994 die Türen des alten Häuser, Ställe, Keller und Heuscheunen zu malen. Damals lebten  nur 40 Einwohner in dem kleinen alten Dorf, das sich 15 km von Imperia befindet, und lief Gefahr völlig vergessen zu werden.Das Unternehmen erlebte einen langsamen Beginn, aber es zeigte sich endlich erfolgreich, weil viele Touristen in Valloria ankommen um, die mit verschiedenen Themen ausgemalten Türen zu sehen, die derzeit 127 Freskos erreicht haben.

Wie in einer echten Gemäldegalerie wird jede Tür durch einen Scheinwerfer beleuchtet, der sie im Halbschatten der Carruggi, der typischen engen Steingassen hervorhebt. Jedes Jahr versuchen sich italienische und fremde Maler an der besonderen Tradition, die viele Leute anlocken und das kleine Dorf von Valloria berühmt gemacht hat, wo sich das Grau der Steine  mit den Haustürfarben vermischt.

Die Touristen, die in Valloria ankommen, können auch, das mit  ausgestellten Alltagssachen  kleine Museum der vergessenen  Dinge besuchen, das geöffnet wurde, genau zu erinnern, wie die hiesigen Leute in der Vergangenheit lebten.Val Prino, das Tal, wo sich Valloria befindet, bietet die Möglichkeit an, um das ligaurischen Hinterland der guten alten Zeit und fern vom Badeortslärm  zu entdecken.

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