Valloria, il paese che ha aperto le porte alla fantasia

Valloria

Per ridare smalto al piccolissimo paesino di Valloria nell’entroterra ligure a circa 15 km da Imperia, ci ha pensato un gruppo  di amici che nel 1994 ha avuto l’idea geniale di riempire di colore le porte del  piccolo comune di soli 40 abitanti che ormai si andava spopolando e rischiava di essere dimenticato.Iniziata in sordina, l’iniziativa ha ottenuto sempre più successo, tanto da contare fino ad oggi 127 porte di antiche case, vecchie stalle , cantine e fienili dipinte con svariati soggetti. Come in una galleria d’arte che si rispetti, ogni porta dipinta di Valloria è illuminata da un faretto che, accendendosi, le fa risaltare nella penombra degli antichi carruggi.

Tutti gli anni  pittori italiani e stranieri si cimentano in quella che ormai  è diventata una tradizione consolidata e molto seguita che ha reso famoso questo piccolo borgo antico, dove il grigio della pietra si alterna al colore delle porte.  

Porte dipinte tra i carruggi

Singolare è anche l’esistenza di un Museo delle cose dimenticate, aperto proprio per non scordare quella che è stata nel passato la vita di tutti i giorni da queste parti, raccontata  negli oggetti di uso comune che vi sono esposti.  La Val Prino, dove sorge l’abitato di Valloria offre l’occasione di conoscere l’entroterra ligure, immerso negli uliveti dove il tempo sembra essersi fermato, distante dal clamore delle zone balneari.

Valloria, the village where the doors open to imagination

In 1994 a group of friends had the brilliant idea to let  the small village of Valloria revive by painting the doors of old houses, stalls, cellars and haylofts. The small village in the Ligurian hinterland at about 15 km from Imperia had only 40 inhabitants and was to be forgotten for ever. The initiative began slowly, but turned out  to be successful and many tourists come and see the doors beautifully painted with different subjects, which nowadays  have reached the number of 127.

Like in a real art gallery, every painted door  at Valloria is illuminated by a spotlight which makes them  brighten in the shadows of the carruggi, the typical narrow stone streets.  Every year Italian and foreign painters keep up the odd tradition, which is followed by many people, making this little old village famous, with the grey stones mixed with the colours of the doors.

Another curiosity attracts visitors to Valloria. It is the Museum of forgotten things, opened just to remember how people once lived in the surrounding area by showing the objects of  their everyday  life. Val Prino, the valley where Valloria is located offers the opportunity of  exploring the Ligurian hinterland, where time seems to have stopped, far from the uproar of the seaside resorts.

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Valloria, wo die Türen auf die Phantasie  gehen

Um das kleine Dorf von Valloria im  ligaurischen Hinterland  hervorzuheben, dachte eine Gruppe von Freunden 1994 die Türen des alten Häuser, Ställe, Keller und Heuscheunen zu malen. Damals lebten  nur 40 Einwohner in dem kleinen alten Dorf, das sich 15 km von Imperia befindet, und lief Gefahr völlig vergessen zu werden.Das Unternehmen erlebte einen langsamen Beginn, aber es zeigte sich endlich erfolgreich, weil viele Touristen in Valloria ankommen um, die mit verschiedenen Themen ausgemalten Türen zu sehen, die derzeit 127 Freskos erreicht haben.

Wie in einer echten Gemäldegalerie wird jede Tür durch einen Scheinwerfer beleuchtet, der sie im Halbschatten der Carruggi, der typischen engen Steingassen hervorhebt. Jedes Jahr versuchen sich italienische und fremde Maler an der besonderen Tradition, die viele Leute anlocken und das kleine Dorf von Valloria berühmt gemacht hat, wo sich das Grau der Steine  mit den Haustürfarben vermischt.

Die Touristen, die in Valloria ankommen, können auch, das mit  ausgestellten Alltagssachen  kleine Museum der vergessenen  Dinge besuchen, das geöffnet wurde, genau zu erinnern, wie die hiesigen Leute in der Vergangenheit lebten.Val Prino, das Tal, wo sich Valloria befindet, bietet die Möglichkeit an, um das ligaurischen Hinterland der guten alten Zeit und fern vom Badeortslärm  zu entdecken.

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