Dolceacqua, dimora del pregiato vino Rossese DOC

Dolceacqua (Imperia)

Due antichi quartieri, uniti dalla linea leggiadra di un ponte quattrocentesco e le rovine di un castello che sovrasta l’abitato sono il ritratto di Dolceacqua, piccolo comune in provincia di Imperia.

Dei due borghi, Terra è il più antico, con il disegno urbanistico costituito da cerchi per meglio difendersi in epoche in cui erano frequenti le incursioni  e i tentativi di possesso del borgo e del castello.

Dolceacqua, le rovine del castello

Ciò che oggi rimane dell’edificio, costruito nel 12° secolo dai Doria e successivamente ampliato, sono le rovine conseguenti al terremoto del 1887.

Il torrente Nervia, su cui sorge l’antico ponte in pietra del ‘400, separa Terra da Borgo, il  quartiere più recente di Dolceacqua risalente all’800.

Insignito della Bandiera Arancione, con cui il Touring Club Italiano premia i borghi più belli d’Italia seguendo criteri basati sul contesto paesaggistico, l’identità culturale e l’offerta di servizi turistici, Dolceacqua vanta la produzione di un vino pregiato e reperibile solo sul territorio in cui viene prodotto.

Si tratta del celeberrimo Rossese di Dolceacqua DOC, tipico della Val Nervia che si estende nella provincia di Imperia.

Vitigno Rossese di Dolceacqua

Il vino, di colore rosso rubino, ha un profumo intenso e sapore corposo, qualità che si intensificano a seconda del grado di invecchiamento. Gli abbinamenti ottimali si ottengono con carni bianche e rosse, ad esempio capra, cinghiale e coniglio, oltre ad alcune varietà di pesce e formaggi stagionati.

Proprio la Val Nervia fornisce i vigneti per la produzione del Rossese di Dolceacqua, le cui caratteristiche non furono disdegnate nemmeno da Napoleone.

Dolceacqua, the home of the vintage Rossese wine

Two old areas divided by the graceful shape of a 15th century bridge and the ruins of a castle overlooking the village underneath is the skyline of Dolceacqua, in the province of Imperia.

The oldest part is called Terra, based on a circle plan to strengthen defense in ages when raids and attacks for the possession of the castle were frequent. The ruins witness the earthquake of 1887, which definitively damaged the castle built by the Dorias in the 12th century.

The Nervia, flowing underneath the ancient stone bridge, separates Terra from Borgo, the recent area dating back to the 19th century. Dolceacqua has been awarded with the Orange Flag, the Italian Touring Club’s initiative that prizes the most beautiful villages in Italy according to their landscape, cultural identity and touristic services.

In addition to the historical background, Dolceacqua boasts another important attraction related to the wine production. In fact, the village is situated within the Nervia Valley, an area devoted to the production of the very excellent wine, Rossese di Dolceacqua DOC, which can be found only in Imperia’s territory.

The ruby red, full-bodied wine has an  intense fragrance, getting stronger while maturing. Rossese di Dolceacqua DOC can be happily combined with white meat, goat, wild boar, rabbit, some types of fish and ripe cheese. Nervia Valley is exactly the area where the vineyards producing Rossese di Dolceacqua grow, whose quality was appreciated even by Napoleon.

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Dolceacqua, die Heimat des wetvollen Weines Rossese DOC

Die Sclossruinen an der Spitze des Dorfes, die das hübsche Profil einer Brücke des 15. Jahrhunderts und zwei alte Flecken darunter beherrschen  ist  das Bild von Dolceacqua in der Provinz Imperia.

Der älteste Dorfteil ist Terra gennant, der sich um einen kreisförmigen Plan entwickelt, der das Dorf und das Schloss vor den häufigen Angriffen in der Vergangenheit verteidigen sollte. Die Schlossruinen sind das Zeichen des Erdbebens von 1887, das die von den Doria im 12. Jahrhundert gebautete Residenz definitiv  beschädigte.

Unter der Brücke fliesst der Nervia, der die älteste Dorfteil Terra und den neueste Teil vom 19. Jahrhundert, Borgo trennt. Dolceacqua wurde von dem italienischen Touring Club mit der Orange Flagge ausgezeichnet. Es handelt sich um einen Preis, damit die schönsten Dörfer Italiens auf der Basis ihrer Landschaft, kulturellen Identität und touristischen Dienste gefördert werden.

Ausser dem urbanistischen und historischen Wert bietet Dolceacqua einen anderen wichtigen Aspekt, der mit der Weinproduktion  zu tun hat. Das Dorf liegt nähmlich im Nervia Tal, wo man den ausgezeichneten Wein, Rossese di Dolceacqua DOC produziert. Der rubinrote volle Wein hat intensive Aromastoffen, die  mit der Zeit stärker werden.

Rossese di Dolceacqua DOC kann man mit weissen Fleischen, Ziegen- Wildschwein-  und  Hasenfleisch sowie einigen Fischarten und reifen Käsen am besten kombinieren. Nervia Tal und das Land in der Nähe von Imperia sind die einziegen Orte, wo man Rossese DOC finden kann, dessen Eigenschaften sogar von Napoleon geschätzt wurden.

Melfi: Sagra della Varola

Melfi

L’autunno italiano è costellato da numerose sagre che valorizzano i prodotti locali di ogni singola regione. Tradizioni, coltivazioni e produzioni diverse si sono sviluppate nei secoli dando vita ad un grande patrimonio eno-gastronomico e culturale. Uno dei tanti eventi dell’autunno è la Sagra di Melfi dedicata alla Varola, la castagna della Basilicata in lizza per l’ottenimento del marchio IGP.

Castagna, simbolo autunnale

Da oltre 50 anni la Sagra della Varola si svolge nel penultimo weekend di ottobre. Attorno al piccolo grande frutto, utilizzato in un’infinità di ricette, hanno luogo degustazioni di caldarroste e piatti a base di castagne, spettacoli, esibizioni di gruppi folk e l’allestimento di stand dove poter acquistare una vasta gamma di prodotti incentrati sulla tipica castagna del Vulture, dalla forma piuttosto grande e tondeggiante.

Gelato di castagne con cioccolato fondente

Melfi, città dal vasto patrimonio storico, diventa così lo sfondo di una vivace festa popolare che ogni anno attira turisti provenienti da ogni parte d’Italia, sempre più numerosi e curiosi di conoscere anche le testimonianze storiche della città, tra cui le numerose chiese e il castello normanno, perfettamente conservato, il più famoso della Basilicata.

Melfi: the Varola chestnut Festival

Autumn in Italy is the ideal period to partecipate in festivals taking place in villages and towns  around the country. A great wine and food heritage, developed in the centuries on local different productions and traditions, can be discovered tanks to many events, one of which is the Varola chestnut Festival in Melfi.

The Varola is a big rounded chestnut, typical of the Vulture area  in Basilicata, a region in the deepest Southern Italy. The Melfi festival, dedicated to this small grand fruit competing for the IGP trademark, has been a folk attraction for 52 years and takes place on the second-last weekend of October.

For the occasion, the streets of Melfi  fill with people strolling along the stands  displaying a wide range  of products related to the typical chestnut, testing roasted fruits and chestnut dishes. Folk shows and music  make the atmosphere cheerful and lively, attracting numerous tourists coming not only from Basilicata, but from other Italian regions as well.

The Varola Festival is a great opportunity to know the history of Melfi, with several old churches but above all the Norman Castle, still in a good state, the most famous fortified building in Basilicata.

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Melfi: das Varola Kastanienfest 

Herbst in Italien ist die beste Zeit für viele Landfeste, die in kleinen Dörfern und Städten überall stattfinden. Ein Ereigniss, das das reiche eno-gastronomische Kulturgut von jahrhundertelangen Traditionen Italiens feiert, ist das Varola Kastanienfest in Melfi.

Die Varola ist eine grosse rundliche Kastanie aus Vulture in der Basilikata, ein Gebiet  im tiefen Süditalien. Die kleine Frucht strebt nach dem IGP Echtheitszeichen und wird in Melfi am vorletzten Oktoberwochenende gefeiert.

Während des Festes, das über 50 Jahre organisiert wird, füllen die Strassen der Stadt mit Leuten, die geröstete Kastanien und mit der kleinen Frucht zubereiteten Speisen kosten können. Volksmusik und Vorstellungen unterhalten die vielen Touristen, die auch aus anderen Gebieten Italiens kommen und durch die Verkaufsstände von Kastanienprodukten aller Art schlendern.

Das Varolafest bietet die Gelegenheit die historische Stadt von Melfi kennenzulernen, mit ihren alten Kirchen und besonders dem Normannenschloss, der berühmteste befestigte Aufbau in der Basilikata.

Cresce in Italia la vendita diretta da produttore a consumatore

La mela, il frutto preferito dagli italiani

Negli ultimi due anni la rete della vendita diretta in Italia ha raggiunto cifre ragguardevoli, rendendola la più vasta d’EuropaProdotti tipici di ogni singola tradizione locale che devono soddisfare severi criteri di selezione basati sulla qualità, il rispetto per l’ambiente e la garanzia della loro provenienza vengono venduti con costi a km zero.

Ciò significa che, sia per il produttore che per il consumatore, le spese di trasporto dei vari passaggi della filiera non incidono sul prezzo finale dei prodotti ed un ulteriore vantaggio è dato dalla riduzione  dell’inquinamento.

L’Italia al secondo posto, dopo la Francia, nella produzione di formaggi DOP

Pur essendo ancora esiguo il numero di veri e propri negozi di vendita diretta, la rete conta numerosi punti vendita, il più delle volte localizzati presso le stesse aziende agricole produttrici. La maggior parte dei punti vendita sono aperti al pubblico solo nel finesettimana, in quanto nei giorni lavorativi chi vende direttamente si occupa  in prima persona anche della produzione.

Ovviamente, in questo tipo di vendita sono banditi i prodotti OGM e la preferenza degli Italiani per i prodotti nostrani è dimostrata dal forte incremento del loro acquisto.

Vendemmia 2010-11: record mondiale dei vini italiani

In un’Italia variegata, ricca di itinerari del gusto che comprendono nomi altisonanti come la zona di produzione del Brunello di Montalcino, piuttosto che il tartufo delle Langhe, ma anche quelli più locali come i peperoni di Senise, in Basilicata, una spesa consapevole facilmente si abbina al piacere di una gita, un finesettimana o una breve vacanza.

Il turismo eno-gastronomico costituisce infatti una voce importante dell’economia italiana con 4 milioni di utenti e 5 miliardi di Euro spesi nel solo settore enoturistico che ben si sposa con la tendenza sempre più diffusa della vacanza “mordi e fuggi”, anche verso località non molto lontane da casa.

The growing of direct sales network in Italy

Consumers who buy directly from producers have been considerably increasing in Italy for two years, making the Italian direct sales network the widest in Europe. Typical products of each local tradition, selected on the basis of their true origin, quality and respect for the environment are sold at km zero cost.

Firstly, this means that both producers and consumers do not have to face with transportation costs for each sales intermediary,  negatively influencing the final price. Secondly, a further advantage is due to the fact that fewer vehicles on roads imply a reduction of air pollution, as well.

Although the number of real shops for direct sales is small till now, there are a lot of selling points scattered throughout Italy, mostly located at the same producing farms. Most of them are open to the public only in the weekend, since the producers who run their selling points  work themselves in the fields or farms for the rest of the week.

It’s worth saying that OGM products are banished  from this kind of selling system and the great increase in the purchase of  directly produced food is the proof that Italians prefer genuine food and wine.

The great variety of local food traditions in Italy has created a great number of wine roads and gastronomic itineraries that include  famous  names such as Brunello di Montalcino wine rather than the truffle of the Langhe, but also less exclusive products such as  Senise pepper from Basilicata.

The shopping of home-grown products often combines with the pleasure of one day’s excursions, a week-end or a short holiday at the place of production, sometimes reaching localities not very far from home. In fact,  food-and-wine tourism in Italy, with 4 million tourists and 5 billion euro spent only  in the wine sector, represents an important entry for Italian economy and goes well with the trend of a touch-and-go holiday of the moment.

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Die Vergrösserung des Direktverkaufes in Italien

Die Konsumenten, die direkt von Herstellern  kaufen, sind in der letzten zwei  Jahren in Italien beträchtlich angestiegen. Dadurch ist das italienische direkte Verkaufsnetz das breiteste in Europa.

Typische Produkte  der hiesigen gastronomischen Traditionen werden auf der Basis ihrer echten Ursprung, Qualität und des Umweltrespektes ausgewählt und zum Null km Preis verkauft.  Das bringt mit sich die Abwesenheit von Frachtkosten, die den endlichen Preis nicht mehr belasten, und demzufolge die Reduktion der Luftverschmutzung.

Obwohl die Menge der echten Geschäften, wo man direct verkauft, bisher gering ist, bestehen verschiedene Verkaufspunkte durch Italien. Sie befinden sich überhaupt an denselben landwirtschaftlichen Produktionsbetrieben und meistens sind sie nur am Wochenende geöffnet. Nähmlich sind die Hersteller, die die Verkaufspunkte leiten, selbst in der Produktion beschäftigt.

Selbstverständlich sind OGM Produkte vom direkten Verkauf verbannt und die grosse Erhöhung der Einkäufe  von hiesigen Produkten ist der Beweis, dass die Italiaer  unverfälschte Nahrungsmittel vorziehen.

Die grosse Verschiedenheit von hiesigen Traditionen hat eine Menge von Weinstrassen und gastronomischen Wegen in Italien gefördert, die berühmte Produkte wie z.B. der Wein Brunello di Montalcino und die Truffle der Langhe einschliessen, sowie andere weniger bekannte Produkte u.a. Senise  Paprikaschoten aus Basilicata.

Meistens bietet der Einkauf von echten typischen Produkten  auch die Gelegenheit für einen Ausflug, ein Wochenende oder einen kurzen Urlaub in den Produktionsorten, die sich manchmal nicht weit weg von zu Hause befinden.

Tatsächlich ist der food-and-wine Tourismus mit seinen 4 Millionen Touristen  und nur im Weinsektor ausgegebenem 5 Milliarden Euro einen bedeutenden Posten der Italienischen Wirtschaft. Ausserdem verbindet sich der önologische und gastronomische Tourism mit der letzten Mode des Kurzurlaubes sehr gut.

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