Sulle note dei tamburi di Buccheri

I tamburi di Buccheri

I tamburi di Buccheri

Trascinante o ripetitivo, il ritmo cadenzato del tamburo richiama inevitabilmente ad una dimensione primitiva in cui le percussioni avevano un loro significato e una funzione ben precisa. Svariati sono stati gli utilizzi dei tamburo in ogni epoca: come accompagnamento ad una danza o per celebrare le divinità nei rituali religiosi piuttosto che per annunciare la battaglia imminente. Ancora oggi trovarsi di fronte ad un gruppo di moderni percussionisti in abiti tradizionali non può lasciare indifferenti.

Tamburi giapponesi Taiko

Tamburi giapponesi Taiko

Può trattarsi di un gruppo giapponese taiko che rivisita in chiave moderna la musica dei tamburi introdotta  in Giappone nel 5° o 6° secolo.  Oppure, suonatori in costumi medievali che percorrono le vie di paesi antichi riempiendole con il forte suono ritmato, come accade per i tamburi di Buccheri. In tutta Italia esistono gruppi musicali che si dedicano unicamente alle esibizioni con tamburi e i suonatori di Buccheri, piccolo paese sulle colline in provincia di Siracusa, ne sono un esempio. Ogni anno, ad agosto, i tamburi di Buccheri si esibiscono nell’ambito di Medfest, la festa medievale che quest’anno ha raggiunto la 13° edizione. Un gruppo, quello di Buccheri, che non si limita ad esibirsi solo a livello locale, ma è presente anche sulle piazze di altre regioni.

Isola delle Correnti, Siracusa

Isola delle Correnti, Siracusa

Alcuni km più a sud, sempre nella provincia di Siracusa, si uniscono le onde di due mari, lo Ionio e il Tirreno. Con la bassa marea e i piedi per terra si può percorrere la sottile striscia di terra che separa dalla grande madre siciliana la minuscola Isola delle Correnti.  Se i tamburi di Buccheri dovessero suonare anche quì, nella località più a sud della Sicilia e dell’Italia, le loro note ancestrali riempirebbero il silenzio, rotto solo dal vento e dalle onde dei due antichi mari.

Buccheri’s drums

Either enthralling or repetitive, the rhythm of a drum instinctively evokes primitive ages, when  drumming had definite meanings and purposes. A dance, a religious ritual or a forthcoming battle have always been occasions for drummers to play this ancient instrument. A group of modern drummers wearing traditional clothing cannot pass unnoticed till now.

May they be Japanese taiko musicians who play a modern version of the ancient drum music appeared in Japan in the 5th and 6th centuries or modern drummers in medieval costumes like those of Buccheri, a small village in the province of Siracusa, Sicily. Local groups who play traditional drums can be found in many regions of Italy. Like every year in August, Buccheri’s drummers perform this year at the Medfest, which has come to its 13th edition.

Buccheri drummers’ performances can be listened to in other Italian regions and not only in the province of Siracusa. From the hills where Buccheri is situated to the sea it is not a long way. Two seas join together at the small Isola delle Correnti or Streams Island representing the southest spot of both Sicily and Italy. By low tide it is possible to walk on a thin land extending from the main island Sicily to Isola delle Correnti, passing between the Tyrrhenian and the Ionian Seas. If Buccheri’s drummers should play in this remote scenario, silence could be filled in not only with the wind and waves of both ancient seas, but with their primitive notes, too.

Custonaci, città dei marmi e delle grotte

Custonaci, Monte Cofano

In un paesaggio contraddistinto da forti contrasti di colore sorge la cittadina di Custonaci, nell’estrema Sicilia occidentale. Situata poco distante dal mare trasparente che si colora di verde smeraldo e blu intenso, Custonaci ha una tradizione legata soprattutto alla terra e al colore bianco-avorio del marmo.

Come prima produttrice di marmo a livello regionale, in particolare del Perlato di Sicilia, e seconda nel mondo dopo Carrara, la cittadina vanta infatti un’antica tradizione estrattiva personificata nella figura del “cavatore”.  Il territorio circostante, contraddistinto dal fenomeno del carsismo ha creato numerose grotte.

Grotta Mangiapane

Tra tutte, la più grande e famosa è la grotta Mangiapane in cui in passato furono costruite alcune casette con relative stalle. Oggi, la grotta è sede del presepe vivente che, oltre alla valenza religiosa, testimonia la realtà rurale del luogo, mettendo in scena personaggi reali vestiti da artigiani, pastori e contadini mentre svolgono il loro mestiere.

Domina l’abitato di Custonaci  la mole del Monte Cofano, le cui rocce grigie sfumano delicatamente al rosa e le macchie verdeggianti della riserva naturale che lo circonda si mischiano al colore rossastro della terra. Durante la suggestiva Festa della Madonna che si tiene a Custonaci nel mese di agosto, le luci vibranti dei fuochi d’artificio rischiarano il buio della notte.

Un angolo della Sicilia occidentale e della provincia di Trapani carico di suggestioni e tutto da scoprire, poco distante dalle zone balneari di Cornino e il Golfo di Bonagia.

Custonaci, the town of marbles and caves

Custonaci lies in a landscape marked by a chromatic contrast, which makes it a suggestive town in the outermost western Sicily. Deep blue and emerald green are the colours of the crystalline sea, not far from Custonaci.

Anyway, the town’s history is more related to the earth and the ivory of the marble quarries, in particular of the “Perlato of Sicily”. In fact, Custonaci boasts an ancient extractive tradition, placing it as the first marble-producing town in Sicily and in the world’s second place after Carrara.

The Karst formations of the surrounding area originated a number of caves, the largest of which is the Cave of Mangiapane where people lived in the past and built some little houses with stalls . Today, the large cave is the location of the living crib which combines the religious meaning with the rural reality of the spot through living characters, dressed up as artisans, shepherds and farmers while doing their jobs.

The town of Custonaci is dominated by the impressive shape of Mount Cofano, whose grey rocks delicately shades into pink and the green areas of its natural reserve stand out against the reddish soil. During the August folk festivity dedicated to the Madonna, sparkling fireworks light up the dark sky. Custonaci is a striking corner in the province of  Trapani, not far from the bathing areas of Cornino and the Gulf of Bonagia.

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Custonaci, die Stadt der Marmore und Höhlen

Custonaci liegt in einer durch Farbengegensatz gekennzeichneten Landschaft, die sie eine bezaubernde  Städtchen an der aussersten Spitze  Westsizilien macht. Kobaltblau und Smaragdgrün sind die Farben des kristallreinen Meerwassers nicht weit von Custonaci.

Doch ist die Geschichte der Stadt mehr mit der Erde und dem  Elfenbeinweiss verbunden, überhaupt dem Marmor “Perlato aus Sizilien” . Zwar ist Custonaci dank ihrer alten Bergwerkstradition an erster Stelle in Sizilien in der Herstellung von Marmoren und zweitens in der Welt nach Carrara.

Die Karsterscheinung der Umgebung hat viele Höhlen geschaffen, derer die grösste und berühmteste Mangiapane ist. Hier wurden einige Häuschen mit Ställen in der Vergangenheit gebaut, sodass Leute in der Höhle wohnen konnten. Heutzutage wird in der Höhle Mangiapane die lebendige Krippe inszeniert, die die religiöse Bedeutung mit Landlebensgewohnheiten von Bauern, Hirten und Handwerkern verbindet.

Die Landschaft Custonaci beherrscht der eindrucksvolle Berg Cofano, dessen grauen Felsen zart rosafarbig werden und das Grün des umliegenden Naturschutzgebietes hebt sich vom rötlichen Boden.

Während der  im August stattgefundene Muttergottesfeier beleuchten die Feuerwerke den dunkle Himmel.

Custonaci ist eine entzückende Ecke in der Provinz Trapani nicht weit von den Badegegenden Cornino und Bonagia Golf.