Torta con cocco, ricotta e albicocche

Torta di ricotta e albicocche

Sostanziosa, delicatamente dolce e versatile, ecco una torta fredda o cheesecake, se si preferisce.

Ingredienti per la base:

50 gr di farina di farro – 50 gr di farina di grano saraceno – 100 gr di mandorle pelate e macinate o farina di mandorle -1 mela – olio di semi

Ingredienti per la farcitura:

250 gr di ricotta – scorza di limone bio grattugiata finemente 1 cucchiaio circa – 70 gr di farina di cocco – xilitolo di betulla naturale – 5 o 6 albicocche ben mature

Preparazione della base

Per non utilizzare i biscotti secchi industriali, preparare con le due farine, poca acqua e l’olio di semi (circa 1 cucchiaio) un impasto che verrà steso con il mattarello e cotto in forno o in una padella antiaderente. Una volta raffreddato, ridurlo in briciole, tenendo da parte una piccola quantità per la decorazione.

Preparazione della farcitura: 

Privare la ricotta dell’eventuale siero e incorporare il cocco grattugiato, 2 o 3 cucchiaini di xilitolo e la scorza di limone.  Lavorare bene l’impasto che dovrà risultare piuttosto solido. Riporre in frigo.

Porre su un piatto il cerchio di una tortiera ø 18 cm. Versare all’interno il crumble ottenuto con le due farine. Pigiare e livellare.

Ricoprire la superficie con le albicocche senza buccia e tagliate in 4 spicchi. Versarvi sopra la crema al cocco. Livellare e rimuovere delicatamente il cerchio. Spolverizzare con il restante crumble, a cui sono state aggiunte alcune mandorle non pelate e sminuzzate.

Lasciare in frigorifero per 1 ora prima di servire.

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Cheesecake fragola e limone

Cheesecake fragola e limone

Torna la primavera e la voglia di fresco. Ecco, allora,  un’altra cheesecake, freschissima, delicatissima e dal binomio vincente fragola-limone.

Ingredienti

60 gr circa di gallette (qui, di farro bio, senza zucchero né sale) – 2 mele piccole – 250 gr di ricotta fresca di latte vaccino – 4 limoni bio – fragole fresche – 1 pizzico di sale – dolcificante naturale (opzionale, qui xilitolo naturale di betulla)

Preparazione

Sbriciolare le gallette, aggiungervi 1 pizzico di sale e unire le 2 mele grattugiate, la scorza finemente tritata di 3 limoni bio,  la ricotta e 2 cucchiaini di dolcificante naturale. Lavorare l’impasto, che dovrà riuscire compatto.

Rivestire con pellicola trasparente il cerchio di una teglia a cerniera ø 18 cm. Porlo su un piatto da portata e versarvi all’interno il composto per la base. Compattare e livellare, quindi rimuovere il telaio a cerniera.

Guarnire con le fragole tagliate piuttosto sottili e spolverizzare con la scorza di 1 limone bio, tritata molto fine e, infine, con 1 cucchiaino di dolcificante naturale.

La ricotta dà il suo meglio se abbinata ad altri ingredienti, con i quali si possono ottenere delicate farciture molto gradevoli. Oltre alla scorza di limone, potrebbe essere utilizzata quella di arancia oppure poche gocce di olio essenziale ad uso alimentare, per es. di menta o altre fragranze, particolarmente indicato per le ricette senza cottura.

 

Strawberry and lemon cheesecake

Spring is back again! Why not to prepare a fresh and delicate cheesecake, flavored with the winning combination of lemon and strawberries in its honour?

Ingredients

60 gr of crumbled puffed spelt biscuits (possibly organic, sugarfree and without salt) – 2 small apples – 250 gr fresh cow’s milk ricotta (or any other creamy, slightly sweet cheese) – 4 organic lemons – fresh strawberries – 1 pinch of salt – natural sweetener (optional, here natural birch xylitol)

Preparation

Crumble the biscuits, add 1 pinch of salt and  2 grated apples, the finely chopped zest of 3 organic lemons, ricotta cheese and 2 teaspoons of natural sweetener. Knead the dough, which must be compact.

Place a hinged mold diam. 18 cm, lined with transparent film, on a plate and arrange the crumbled biscuits and ricotta base. Compact and level. Remove the mold and cover the top with strawberries. Then, sprinkle with the zest of 1 organic lemon, very finely chopped and finally with 1 teaspoon of natural sweetener.

Ricotta cheese combines very well with other ingredients, to  create delicate and tasty fillings.

In addition to the lemon peel, it could be used orange  peel or a few drops of essential oil for food use, eg. mint or other fragrances, particularly suitable for recipes without cooking.

Torta di febbraio: mandorle, ricotta e cioccolato aromatizzato all’arancia

Torta di ricotta e cioccolato, all’aroma di arancia

Consistenza morbidissima per questa torta casalinga, senza zucchero (per chi vuole osare), delicata, leggera, ma anche nutriente e saziante.

Ingredienti: 150 gr farina di mandorle o mandorle pelate e tritate finemente, 150 gr. di farina di grano saraceno, 3 mele, 1 uovo, 3 cucchiai di olio di semi (di girasole), un cucchiaino di sale, 300 gr. di ricotta, 50 / 60 gr. di cioccolato fondente (qui 90%), la scorza di 2 arance bio, tritata fine.

Preparazione: passare al mixer le mandorle, versarne la farina in una terrina, insieme alla farina di grano saraceno, il sale, l’olio di semi, l’uovo intero sbattuto con la frusta (deve “schiumare”), 1 mela e ½ grattugiata, mescolando bene e delicatamente, mentre si aggiungono i vari ingredienti. Si ottiene così una consistenza morbida, ma piuttosto solida.

Stemperare a freddo la ricotta e inserire l’altra mela e ½ grattugiata, mescolando molto bene.

Versare il composto della base in una teglia ø 20 cm, foderata con carta da forno,  bagnata e strizzata. Servendosi di un cucchiaio, distribuire uniformemente sul fondo e sui bordi. Ricoprire con la ricotta, lasciando 1 cm. circa di vuoto nella parte superiore che verrà poi colmata con la copertura al cioccolato.

Cuocere nel forno precedentemente scaldato per 45 minuti a 200° (forno a gas).

Sfornare e lasciare raffreddare, quindi ricoprire con il cioccolato fondente, sciolto a bagnomaria, in cui è stata incorporata la buccia dell’arancia tritata molto fine.

Mettere in frigorifero o in freezer per un raffreddamento più rapido e, quindi, servire.

Trattandosi di sapori molto delicati, risultano un po’ più intensi dopo alcune ore dalla preparazione, o il giorno dopo.

L’aggiunta delle mandorle tritate attenua moltissimo, fino quasi a far scomparire,  il sapore particolare della farina di grano saraceno che non tutti gradiscono.

Due parole sul cavolo viola

Questa verdura di stagione, facilmente reperibile nel periodo autunnale e invernale a un prezzo molto contenuto, è più spesso  conosciuto come cavolo rosso, ma sembrerebbe più indicato definirlo “viola” per il colore particolare dei suoi pigmenti.

E’ proprio la grande quantità di questi pigmenti o molecole, dette antocianine, a dare la colorazione decisa e particolare, ben identificabile anche in altre verdure, ad es. la cipolla rossa e in alcuni tipi di frutta, tra cui mirtilli, fragole e uva, ma anche nei fiori della malva e nelle petunie.  Tra le numerose virtù delle antocianine, spicca anche quella di migliorare la funzione visiva, oltre alla funzione antiossidante e anti-tumorale.

Torta salata di cavolo viola

Dall’elevata resa in cucina, il cavolo viola permette di preparare piatti dall’effetto scenico singolare, ma si sa, la famiglia dei cavoli non gode di grandissimo favore da parte della maggior parte dei palati.

Tuttavia, anche se andrebbe consumato crudo in insalata per trarre il maggior vantaggio dalle sue qualità, se cucinato può riservare delle sorprese, caso mai si volesse tentare…

Lessato e frullato, potrebbe essere servito come purè, oppure come sugo delicato per un primo piatto, una salsa per crostini o, ancora, come ingrediente per una torta salata fuori dal comune.

Ingredienti per 5 porzioni abbondanti:

1/4 di cavolo rosso – mezzo crauto bianco – 1 porro – 250 gr di ricotta – sale – pepe – 1 uovo – olio di oliva – 400 gr di farina di grano saraceno – 7  – 8 cucchiai di semi oleosi (di sesamo, girasole o di lino).

Preparazione: Scottare in acqua salata il cavolo e il crauto tagliati a listelli. Scolare bene e far saltare in padella, insieme al porro precedentemente fatto rosolare in poco olio di oliva. Quindi, fare intiepidire e passare al mixer o tritare con la mezzaluna.

In una terrina capiente, aggiungere la ricotta alla verdura e rimettere sul fuoco. Cuocere per qualche minuto fino ad ottenere una crema molto densa e aggiustare di sale e pepe.

Per la base, impastare in un recipiente piuttosto grande 400 gr di farina di grano saraceno, aggiungendo il sale, poco olio di oliva, l’uovo intero, i semi oleosi  e acqua tiepida poco alla volta. Dopo aver ottenuto un impasto lavorabile con le mani, stenderlo tra due fogli di carta da forno leggermente unti con olio di oliva.

Porre l’impasto steso in una teglia rotonda, insieme al foglio di carta da forno.

Cuocere per circa 45 minuti, regolandosi in base al proprio forno (per es. 30 minuti a 240° e altri 15 minuti a 200° nel forno a gas).

Togliere la base dal forno e riempirla con la crema di cavolo viola e crauto. Livellare e infornare nuovamente per altri 15 minuti.

Far intiepidire e tagliare a fette.

 

 

Torta fresca con ricotta e mirtilli

Torta di ricotta e mirtilli

Come ottenere un impasto un po’ burroso, simile a quello che si ottiene con il burro, senza doverlo utilizzare? Tritando le mandorle pelate.

Quando ormai le merende con pane, burro e zucchero appartengono alle reminiscenze di un’infanzia lontana e venivano prontamente consumate rincorrendosi per i cortili per poter sfuggire ai famigerati “ce l’hai” o correndo su per le scale, facendo gli scalini a due a due, ecco che ora bisogna evitare che i “ce l’hai” si riferiscano a uno o più valori alterati del metabolismo. Non fosse altro che per costruirsi un presente salutare e una vecchiaia decorosa, priva per quanto possibile di medicinali e scarsa qualità di vita.

Ma tornando alla ricetta, eccola descritta qui sotto. E’ molto semplice e gli ingredienti sono molto essenziali.

Ingredienti

140 gr di mandorle pelate tritate finemente – 140 gr di farina di grano saraceno – 1 cucchiaino di sale – 3 mele grattugiate –  250 gr di ricotta fresca – 150 gr circa di mirtilli freschi o surgelati (possibilmente nostrani e non importati).

Preparazione

In una terrina piuttosto grande unire la farina, le mandorle pelate e tritate, 2 mele grattugiate e il sale. Aggiungere poca acqua alla volta, fino ad ottenere un impasto denso e cremoso.

Versare l’impasto in una teglia diam.  18 cm rivestita con carta da forno bagnata e strizzata.

Procedere alla cottura, come al solito (vedere le altre ricette,  a 240° per 30 min. e poi a 200° per altri 15/20 min. nel forno a gas).

La base è cotta quando risulta leggermente dorata. Nel frattempo, si stempera la ricotta insieme a 1 mela grattugiata e si scongelano i mirtilli (se si utilizzano quelli surgelati).

Far raffreddare la base e ricoprirla con la ricotta. Procedere poi con la copertura di mirtilli.

Porre in frigo per circa 1 ora prima di servire.

Ottima in svariate occasioni: a fine pranzo, al posto della frutta, a colazione o per la pausa caffè, magari dopo una bella passeggiata nel sole primaverile.

Gelati o semifreddi ….

Crema gelato alla menta, avocado e ricotta

Crema gelato alla menta, avocado e ricotta

Stanchi dei soliti gelati industriali e non avete la gelatiera? Questi sono due esempi molto rinfrescanti di come si possono sostituire i soliti gelati usando pochissimi ingredienti e una tecnica semplicissima. Magari, in sostituzione della frutta, a fine pasto.

Ingredienti per una porzione:

1 avocado maturo – 1 mela piccola – 100 gr di ricotta – 3 gocce di olio essenziale per alimenti alla menta – cacao amaro

Preparazione:

Nel mixer incorporare la ricotta con la polpa di avocado e la mela grattugiata. Azionare il mixer, fino ad ottenere una consistenza cremosa ed omogenea. Versare il composto in un recipiente e aggiungere le gocce di olio essenziale di menta. Mescolare bene. Riempire le coppette e porre in freezer per almeno 2 ore, fintanto che la crema si rapprende, ma non risulti ghiacciata.

Spolverizzare con cacao amaro prima di servire.

Crema gelato alla lavanda, con mirtilli e avocado

Crema gelato alla lavanda, con mirtilli e avocado

Un’alternativa, potrebbe essere la crema gelato con mirtilli, all’aroma di lavanda.

Come procedere: 

Versare tutti gli ingredienti, come descritto sopra,  nel mixer, (ricotta, polpa di avocado, mela grattugiata, 125 gr di mirtilli freschi). Quando la crema è pronta, versarla in un recipiente ed aggiungere 1 sola goccia di olio essenziale di lavanda. Foderare uno stampo con la pellicola trasparente. Riempirlo con il composto e mettere in freezer per circa 2 ore. Quindi, rovesciare lo stampo su un piattino e rimuovere la pellicola. Eventualmente, guarnire a piacere prima di servire. Qui, sono state utilizzate le mandorle tostate al forno.

Che siano gelati, creme gelato o semifreddi, in ogni caso sono da provare. Tutti casalinghi, personalizzabili e da sperimentare.

Torta di ricotta e mirtilli, al profumo di lavanda

Torta di mirtilli e ricotta, al profumo di lavanda

Torta di mirtilli e ricotta, al profumo di lavanda

Sperimentando in cucina con gli oli essenziali per alimenti, è nata questa nuova torta. Dal gusto sicuramente delicato richiama qualcosa di “antico”. Dai grandi armadi in legno della nonna con la biancheria che profuma degli effluvi delle spighe violette agli infusi dalle mille virtù benefiche. L’accostamento con il sapore un po’ acidulo dei mirtilli crea un contrasto particolare.

Ingredienti per la crema e la decorazione:

250 gr di mirtilli freschi – 250 gr di ricotta fresca – 1 mela – 3 gocce di olio essenziale di lavanda per alimenti

Ingredienti per la base: 

200 gr di mandorle non pelate – 1 uovo – un pizzico di sale – ev. olio di oliva

Preparazione:

Lavare i mirtilli e lasciarne da parte un po’ per la decorazione. In una terrina, incorporare i mirtilli alla ricotta e alla mela grattugiata. Passare al mixer, fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungere le gocce di olio essenziale di lavanda e mischiare bene. Ricoprire con pellicola trasparente e mettere in frigorifero.

Tritare molto fini le mandorle, unendo la farina così ottenuta a 1 uovo intero e un pizzico di sale. Mischiare e impastare il composto, fino ad ottenere una palla molto solida. Eventualmente, aggiungere poco olio di oliva se la consistenza risulta troppo asciutta. Stendere un cerchio tra due fogli di carta da forno leggermente unta. Porre uno dei fogli di carta con la base della torta in una teglia di 18 cm. Formare un bordo di circa 2 cm e livellare bene, utilizzando un cucchiaio. Cuocere in forno già caldo a 240° (forno a gas) per circa 45 minuti.

Far raffreddare e porre la base su un piatto. Riempire con la crema e decorare con i mirtilli. Rimettere in frigo per circa 2 ore prima di servire.

Per un aroma di lavanda molto più discreto, utilizzare 1 sola goccia do olio essenziale oppure non aggiungerlo affatto, se non entusiasma l’idea dell’abbinamento. La torta è buona anche senza le poche, ma potenti gocce aromatizzanti. E’ indicata come torta fredda.

Vicessitudini di una crema fresca di prugne e albicocche

La mattinata estiva si era preannunciata molto presto e alleggerita da un’insolita, gradevole brezza metropolitana. Aprendo il frigorifero per preparare la colazione, una domanda è sorta spontanea. Come consumare in tempo breve le più mature fra le abbondanti prugne e albicocche acquistate di recente?

Dapprima è balenata l’idea di una torta con copertura morbida di frutta. Così, fra 3 kg abbondanti di frutti, sono state scelte 4 belle albicocche con un peso totale di circa 120 gr e diverse prugne, circa 400 gr. Dopo averle lavate, sbucciate e private dei noccioli, sono diventate una purea non molto densa.

Messa sul fuoco basso per circa 30 minuti, la purea continuava a non addensarsi, ma il sapore diventava sempre più interessante, anche se più asprigno dei frutti freschi. Chissà come mai, alcuni tipi di frutta piuttosto dolce diventano più aspri con la cottura?

Purea di prugne e albicocche

Purea di prugne e albicocche

Passando oltre a questa seconda domanda, è stato aggiunto il succo di mezzo limone (di Sorrento) e il sapore si è fatto sempre più interessante, fresco ed estivo.

Alla terza domanda, vale a dire, che cosa si potrebbe fare con questa specie di succo naturale di frutta che di per sè non era da buttare via, è seguito un temporaneo parcheggio in frigorifero.

Qualche ora più tardi, dopo aver scartato l’ipotesi di utilizzare la colla di pesce o fogli di gelatina per addensare la purea di frutta, sono stati acquistati 250 gr di ricotta.

Opzione un po’ più salutare rispetto agli ingredienti  e alle diciture delle varie confezioni contenenti la cosiddetta colla di pesce. Almeno, un tempo era solo il pesce a fornirla. Oggi, per onestà e coerenza dovrebbe essere definita “colla suina o bovina”, considerando che sono i resti (ossa, cotenna e cartilagini varie) di questi ultimi animali a fornirla.

Pur facendo parte di un’alimentazione relativamente onnivora, la composta di frutta che riposava al fresco nel frigorifero non si abbinava di sicuro al prodotto appena descritto.

Per non parlare poi degli altri ingredienti contenuti nei vari addensanti presenti sullo scaffale del supermercato, quali dolcificanti di vario tipo e altre schifezze chimiche a josa che ormai appartengono a un vocabolario alieno per chi ha deciso di cibarsi in modo più consapevole.

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Crema fresca di prugne, albicocche e ricotta

Per mancanza di tempo, dovuta in parte anche all’esaustiva lettura delle etichette e degli ingredienti e la poca dimestichezza sull’argomento “addensanti” che però ha rivelato che una delle alternative naturali alla presunta colla di pesce, l’agar agar deriva dalle alghe e quindi è sconsigliata a chi soffre di ipertiroidismo, è stata quindi aggiunta la ricotta alla purea.

Passata al mixer, la consistenza della purea restava sempre troppo liquida per farcire l’idea iniziale di torta, ma inaspettatamente si è trasformata in una crema delicatamente asprigna, al gusto di yogurt.

Messa nel freezer per circa 30 minuti, si può servire a fine pasto come dessert e al posto della frutta o perchè no? Anche in sostituzione del sorbetto.

Volendo, la si può guarnire con mandorle tostate al forno, preferibilmente non pelate.

Infiniti abbinamenti sono ovviamente possibili con questo procedimento, a seconda dei gusti personali e della frutta di stagione disponibile.

 

 

 

 

Torta fresca con ricotta e pesche, all’aroma di menta

Torta con ricotta e pesche, aromatizzata alla menta

Torta con ricotta e pesche, aromatizzata alla menta

Anche se la preparazione di questa torta che si addice alla stagione calda, non è propriamente rinfrescante, il risultato finale lo è di sicuro. A parte i fornelli che devono essere accesi per forza, vediamo perchè.

Tra gli oli essenziali per alimenti, ovviamente certificati e garantiti come tali, è stata scelta la menta, un po’ per gusti personali e un po’ per il suo effetto decisamente refrigerante.

Sempre seguendo le tendenze della stagione, perchè non utilizzare le pesche tabacchiera, dette anche piatte o Platicarpa?

Ecco come procedere:

Pesche tabacchiera

Pesche tabacchiera

Ingredienti: 200 gr di mandorle  non pelate e tritate molto fini – 1 uovo – 120 gr di ricotta magra – 2 mini mele rosse – 5 pesche tabacchiera – 2 cucchiai di vino bianco – un pizzico di sale – cannella in polvere – olio essenziale di menta per alimenti (3 gocce)

Per l’impasto: in una terrina grande versare le mandorle tritate e ridotte in farina, unire l’uovo, un pizzico di sale e una mela a pezzetti molto piccoli. Mischiare e impastare.

Foderare una teglia diam. 18 cm con carta da forno bagnata e strizzata. Versare l’impasto che risulterà un po’ umido e livellare con le mani e con un cucchiaio, creando un bordo alto 2 cm.

Infornare e cuocere a 240° su una griglia staccata dalla piastra per circa 45 minuti. A fine cottura, sfornare e lasciare raffreddare. Mentre la torta cuoce, si prepara

Base della torta

Base della torta

la farcitura: scaldare per qualche minuto a fuoco basso la ricotta in un pentolino per renderla più morbida. Aggiungere l’altra mela piccola grattugiata e a fuoco spento, 3 gocce di olio essenziale di menta. Mischiare bene e mettere in frigo. Lavare e pelare le pesche. Tagliarle a spicchi e cuocerle per circa 15 minuti in poca acqua e 2 cucchiai di vino bianco, spolverizzando con poca cannella, Quando si sono ammorbidite un po’, scolare, lasciare raffreddare e mettere in frigo.

Riempire la base della torta, già sfornata e raffreddata, con la ricotta e poi disporre le pesche.

Rimettere in frigo per almeno 30 minuti prima di servire.

 

 

 

Torta di ricotta e pere (al profumo di vaniglia)

Torta con crema di ricotta e pere

Torta con crema di ricotta e pere

La base di questa torta è costituita da 80 gr di nocciole non pelate, tritate finemente e 80 gr. di farina di grano saraceno. La contraddistingue un delicato profumo di vaniglia che a piacere può essere più intenso, utilizzando 2 anzichè 1 sola bacca di vaniglia.

Ingredienti: 160 gr, di farina mista in proporzioni uguali (in questo caso 50% nocciole tritate e 50% farina di grano saraceno), 1 mela e mezza grattugiata, preferibilmente del tipo golden, 2 uova, 1 oppure 2 bacche di vaniglia, 100 gr di ricotta magra, fresca (non confezionata), 2 pere a dadini (circa 200 gr. peso finale), mezzo limone, 1 cucchiaio scarso di cacao amaro, mezzo panetto di lievito di birra, sale, cannella in polvere, cocco grattugiato.

Esecuzione: Lavare le pere, sbucciarle e ridurle a dadini. Farle macerare nel succo di mezzo limone e poca cannella. In una terrina mischiare le due farine, aggiungere il sale, il cacao, mezzo cucchiaino di cannella in polvere e 1 mela grattugiata. Montare 1 uovo intero fino a renderlo spumoso e incorporarlo delicatamente nelle farine. Sbriciolare il lievito e mescolare bene il tutto. Versare in una teglia ø 20 cm foderata con carta da forno bagnata e ben strizzata. Livellare l’impasto che deve risultare morbido e cremoso.

Per la crema, mescolare la ricotta con l’uovo intero e mezza mela grattugiata. Aggiungere la vaniglia estratta da 1 o 2 bacche e frullare con lo sbattitore elettrico. Incorporare le pere a dadini, versare la crema nella teglia e livellare.

Porre la teglia su una griglia e non a diretto contatto con la piastra. Far cuocere nel forno a gas già caldo per 40 minuti a 240° e poi abbassare a 200°. Continuare la cottura per altri 20 minuti. Far raffreddare nel forno. Prima di servire si può spolverizzare con cocco grattugiato.

La torta si gusta al meglio dopo alcune ore dalla cottura. Con le quantità indicate si ottengono 4 belle fette.

 

 

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