Farro e cozze

Insalata di farro e cozze

Insalata di farro e cozze

Niente di nuovo sotto il sole. Questa è una ricetta abbastanza diffusa, ma perchè non riproporla ancora? E’ gustosa, fresca, saziante e molto semplice da preparare. Pratica da portare al pic-nic, buona da gustare a casa. Insomma, per chi ama i sapori di mare, è un felice connubio tra cereale e mollusco che dimostra ancora una volta la grande versatilità del farro.

Ingredienti per una porzione abbondante: 

70/ 8 0 gr di farro perlato – 130 gr circa di cozze (qui sono state utilizzate quelle surgelate) – vino bianco – 1 spicchio di aglio – una manciata di prezzemolo fresco – olio di oliva –

Cottura del farro:

Lessare il farro in acqua poco salata per circa 20 minuti. In linea generale, se il farro piace al dente è sempre meglio farlo cuocere un po’meno di quanto consigliato sull’etichetta della confezione.

Scolare bene e mettere da parte.

Preparazione delle cozze: 

Se sono fresche, pulirle e fare aprire i gusci in un tegame sul fuoco. In alternativa, si possono utilizzare anche le cozze surgelate. Una volta scongelate, sciacquarle e porle in un tegame capiente, dove si sarà provveduto a far rosolare lo spicchio d’aglio in poco olio di oliva, mantenendolo per l’intera cottura.

Dopo alcuni minuti, irrorare con poco vino bianco e fare evaporare. Aggiungere il sale e far cuocere, versando poca acqua alla volta, per circa 30 minuti. Togliere lo spicchio di aglio e fare asciugare quasi completamente. Quindi, versare il farro nel tegame insieme alle cozze. Mescolare bene e, per ultimo, cospargere con il prezzemolo fresco. Eventualmente, aggiungere altro olio di oliva se il tutto risulta troppo asciutto.

Far raffreddare e riposare un po’ per permettere ai vari sapori di unirsi.

Servire l’insalata di farro con le cozze, fredda o tiepida.

 

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Farro … ed è tutta un’altra insalata

Insalata di farrro

Insalata di farrro

Tempo d’estate. Sulle tavole ritorna un grande classico della stagione estiva: l’insalata di riso.

Per variare il menù, perchè non provare a sostituire il riso con il farro? Aggiungendo altri ingredienti si ottiene un piatto unico e gustoso come questo.

Va detto innazitutto che si tratta di un piatto dal sapore forte e deciso, in cui due elementi la giocano da padroni:  il condimento e il formaggio. Il condimento è un trito di aglio, origano e basilico, amalgamato ad olio di oliva e  succo di limone.

Come formaggio, andrebbe utilizzato il pecorino romano, ma si può optare anche per un altro formaggio, purchè dal sapore forte e che si presti ad essere ridotto in dadini.

Sapori mediterranei

Sapori mediterranei

Preparazione per una porzione abbondante:

Lessare 120 gr di farro in acqua poco salata. Il tempo di cottura varia a seconda si tratti di farro perlato (solo 20 minuti) o farro decorticato (circa 40 minuti). Quest’ultimo ha una consistenza e sapore migliori. In ogni caso, deve risultare cotto, ma “al dente”.

A fine cottura, scolare bene e lasciare raffreddare.

Mentre il farro cuoce, si sarà provveduto a preparare gli altri ingredienti.

Tagliare a metà 4 o 5 pomodorini (oppure un pomodoro da insalata a pezzetti molto piccoli) e scottare a fuoco basso in un tegame antiaderente, senza aggiunta di acqua o olio. Lasciare sul fuoco finche il pomodoro risulti asciutto. Far raffreddare.

Mela a dadini in vino bianco

Mela a dadini in vino bianco

Tritare 1 spicchio di aglio, 3 o 4 foglie di basilico fresco, 1 rametto piccolo di origano. In una ciotola, unire il trito all’olio di oliva e a 1 cucchiaio di succo di limone. Aggiungere un pizzico di sale.

Tagliare le olive verdi e nere a rondelle. Ridurre a dadini il formaggio. Quindi, unire al farro il condimento, il pomodoro e i dadini di formaggio. Mescolare bene. Eventualmente, aggiustare di sale e altro olio di oliva.

Lasciare riposare prima di servire (circa 30 minuti)  per permettere ai vari sapori di fondersi.

E’ un piatto tipicamente estivo che si arricchisce con il profumo degli aromi mediterranei. Inoltre, per esperienza personale, viene molto apprezzato anche da chi non disdegna la più delicata insalata di riso.

Considerando che, per quantità e qualità degli ingredienti, basta come piatto unico, si può subito passare a un dessert di frutta, come ad esempio, una mela fuji a dadini, insaporita da una spolverata di cannella e cacao amaro. Il tutto irrorato da 2 cucchiai di vino bianco di buona qualità.

Con il farro e gli altri cereali, ma anche con i cereali – non – cereali (ad es. il grano saraceno) si possono preparare un’infinità di piatti freddi. Quindi, alla prossima insalata ….

 

 

 

Bruschetta made in Italy nel Guiness dei primati

Italia, Guiness della bruschetta

Risale al 27 luglio 2003 l’entrata nel  Guiness dei primati della bruschetta più lunga del mondo, ben 225 mt, esposti, misurati e poi divorati dai partecipanti alla manifestazione nel paese di  Allumiere, in provincia di Roma. Le sagre dedicate alla Bruschetta che  si svolgono in tutta Italia e in qualsiasi periodo dell’anno  rendono onore ad una delle ricette più semplici ed appetitose, utilizzata come antipasto o spuntino, molto apprezzata in Italia e nel mondo.

Bruschetta al pomodoro

Ed è proprio l’Italia, già dai tempi degli Etruschi, il paese di origine della bruschetta, più precisamente l’area del Lazio e della Toscana, Infinite sono le versioni di quest’antica ricetta che vanta umili origini, da quelle classiche con il pomodoro, circa 130 calorie a porzione, a quelle più ricercate, con il tartufo, fino a catalogare la bruschetta in modo più chic come “finger food”, vale a dire cibo da mangiare con le mani.

Sebbene gli ingredienti della bruschetta siano pane, olio, aglio e fantasia, il segreto per una buona riuscita sta nell’olio, meglio se appena spremuto, il cosiddetto olio nuovo, ricco di fragranze.

Bruschetta al tartufo

Come sempre, la saggezza popolare contiene le sue verità, ed è così anche nel caso della bruschetta, magari accompagnata da un buon bicchiere di vino, come recita un antico proverbio contadino “pane di un  giorno, olio di un mese, vino di un anno”.

Bruschetta made in Italy in the Guiness world records

It was on  27th July 2003 when the Italian bruschetta 225 m long won the Guiness world records during a popular competition at Allumiere, a village in the province of Rome.

Bruschetta festivals, spreading across Italy throughout the year, celebrate one of the most simple and tasty food,  appreciated as appetizer or snack, not only in Italy but all over the world as well. Italy itself is the home country of the bruschetta, and more exactly the central regions of Lazio and Tuscany.

So many versions exist of the original humble receipe which dates back to the Etruscan times that one cannot imagine. They vary from the simple bruschetta with tomatoes, containing aprrox. 130 calories per portion  to the most exclusive, with costly truffle. Bruschetta issometimes described more elengantly as “finger food”, that is a food to be eaten with hands, maybe accompanied by a good glass of wine. 

Though the ingredients of a bruschetta are bread, oil, garlic and creativity, the secret for a good outcome is olive oil, even better if it has just been pressed, the so-called new oil, rich in fragrances. As always, popular wisdom contains its truths and this is the case of the bruschetta, too. In fact, an old rural saying in Italy goes “one day’s bread, one month’s oil, one year’s wine”, meaning that there is a best time for everything.

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Bruschetta made in Italy im Guiness Rekord

 Es war am 27. Julj 2003 als die 225 mt lange italienische Bruschetta während eines Volksfestes  in Allumiere, einem Dorf  in der Nähe von  Rome, den Guiness Weltrekord bekam.

Die in ganz Italien zu jeder Jahreszeit stattgefundenen Bruschetta Feste preisen eine der einfachsten und appetitlichsten Rezepte für Vorspeise und Imbiss,  die nicht nur in Italien, sondern auch in der ganzen Welt geschmeckt sind und auf Englisch elegantisch und modern  finger food genannt wird, d,h, eine Speise mit der Hand zu essen, vielleicht zusammen mit einem guten Glas Wein.

Italien selbst ist die Heimat der Bruschetta und genau die  Mittelgegenden von Latium und der Toskana. Doch können die vielen Varianten des von niedriger Herkunft alten Rezeptes, das aus der Zeit der  Etrusker stammt,  nicht auf die ca. 130 Kalorien portionsweise einfachste Bruschetta mit Tomaten oder die kostbare Version  mit Trüffel  beschränkt werden.

Obwohl die Zutaten für die Bruschetta Brot, Knoblauch,  Olivenöl und Phantasie sind, ist das Öl das Geheimnis für ein gutes Ergebnis und genau das sogenannte frisch gepresste neue Öl, reich von Wohlgeruch. Wie immer, enthält die Volksweisheit ihre Wahrheit. Das gilt auch für die Bruschetta nach dem alten Bauernsprichwort “Brot eines Tages, Öl eines Monates, Wein eines Jahres” d.h. es gibt eine beste Zeit für alles.

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