Tripudio di mandorle e pistacchi

Torta di mandorle e pistacchi, senza zucchero

Che una buona torta debba per forza contenere gli ingredienti classici è un altro mito da sfatare. Questo è l’ennesimo esperimento che lo conferma: niente lievito, niente uova, niente zucchero, niente burro, ma allora che torta è? Eppure… si mangia volentieri e si gusta.

Ingredienti: 100 gr di farina di pistacchi (di Bronte) – 100 gr di mandorle pelate, macinate – 100 gr di mandorle non pelate – 100 gr di farina di farro integrale – 2 mele – 1 cucchiaino scarso di sale

Preparazione: versare in una terrina la farina di farro, quella di pistacchi e le mandorle pelate tritate molto fini. Grattugiare due mele e aggiungerle alle farine, insieme al sale. Lavorare l’impasto con un mestolo di legno. Non è necessario aggiungere acqua.

Versare l’impasto in una teglia ø  20 cm  foderata con carta forno bagnata e strizzata. Cuocere in forno preriscaldato per 30 min. a 240° (forno a gas) e altri 15 min. a 200°. Far raffreddare e rimuovere la carta forno.

La torta resta bassa, ma la consistenza è morbida, più solida sulla superficie arricchita dalla fragranza delle mandorle tostate.

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Aspettando la primavera: crostata di mirtilli con farina di grano saraceno

Crostata ai mirtilli

Sempre freddino là fuori e stare ai fornelli non è certo sgradevole, così dopo aver preparato una cofanata di parmigiana con pomodori, melanzane e scaglie di pecorino romano tutto rigorosamente made-in-Italy si passa all’esperimento-crostata, riuscito egregiamente, modestia a parte.

Ingredienti

250 gr farina di grano saraceno – 100 gr mandorle pelate tritate fini – 300 gr mirtilli (qui sono stati utilizzati quelli bio, congelati, dell’altopiano di Asiago, succosi, ottimi, sembrano appena raccolti) – 25 gr di semi di chia – 2 mele – 1 panetto di lievito (25 gr) – 3 cucchiai olio di semi di girasole – 1 cucchiaino di sale – 1 uovo

Preparazione della marmellata ai mirtilli:

sciacquare i mirtilli, metterli in un pentolino sopra al fuoco. Quando iniziano a sobbollire aggiungere i semi di chia e mescolare bene. A seconda della consistenza desiderata, aggiungere o meno acqua (al massimo 3 o 4 cucchiai). Togliere dal fuoco, versare in un recipiente e porre in frigorifero per il tempo impiegato a preparare la torta.

Preparazione della base:

in una terrina versare 200 gr di farina di grano saraceno, le mandorle tritate, l’uovo sbattuto con la frusta, il sale, le due mele grattugiate, l’olio di semi e, per ultimo, il lievito sbriciolato. Mischiare bene e con l’aiuto di un cucchiaio lavorare con le mani l’impasto, aggiungendo la restante farina un po’ alla volta, in modo da ottenere un panetto il più possibile compatto. Questo passaggio può risultare “critico” per la diversa consistenza delle due farine rispetto a quella classica utilizzata per le torte.

Una volta ottenuto un panetto il più compatto possibile, ricoprirlo con la carta trasparente e riporlo in frigorifero per circa un’ora.

Crostata con marmellata di mirtilli fatta in casa con semi di chia, senza zucchero

Stenderlo poi con il mattarello e se risulta troppo appiccicoso, porlo tra due fogli di carta da forno leggermente unta con olio di semi.  In ogni caso, occorre stenderlo già sul foglio di carta da forno, pronto da mettere in una teglia  ø 22 cm. Prima di stendere la pasta, mettere da parte quella necessaria per ritagliare qualche striscia. Ricoprire la base con la marmellata di mirtilli, su cui verranno messe le strisce di pasta. Ritagliarle sarà un po’ impegnativo, ma volendo ci si riesce, e poi porle sopra la marmellata, incrociandole.   Rimuovere con un coltello l’eventuale parte in eccesso dei bordi. Rivoltare i bordi della base  all’interno, sormontando la parte finale delle strisce.

Cuocere in forno già caldo a 200° (forno a gas) per 45 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e rimuovere delicatamente la carta sottostante.

Per aggiungere un tocco in più, si può spolverizzare la superficie con un paio di cucchiaini di stevia, a cottura ultimata.

Inoltre, con l’eventuale impasto rimasto inutilizzato, si può creare un cordone spesso 3 – 4 cm e fare cuocere insieme alla torta su un ripiano diverso.

Una volta cotto, si può tagliare,  per formare dei biscotti tipo “cantucci” (anche questi riusciti molto bene), ma questa è tutta un’altra ricetta…

Torta di febbraio: mandorle, ricotta e cioccolato aromatizzato all’arancia

Torta di ricotta e cioccolato, all’aroma di arancia

Consistenza morbidissima per questa torta casalinga, senza zucchero (per chi vuole osare), delicata, leggera, ma anche nutriente e saziante.

Ingredienti: 150 gr farina di mandorle o mandorle pelate e tritate finemente, 150 gr. di farina di grano saraceno, 3 mele, 1 uovo, 3 cucchiai di olio di semi (di girasole), un cucchiaino di sale, 300 gr. di ricotta, 50 / 60 gr. di cioccolato fondente (qui 90%), la scorza di 2 arance bio, tritata fine.

Preparazione: passare al mixer le mandorle, versarne la farina in una terrina, insieme alla farina di grano saraceno, il sale, l’olio di semi, l’uovo intero sbattuto con la frusta (deve “schiumare”), 1 mela e ½ grattugiata, mescolando bene e delicatamente, mentre si aggiungono i vari ingredienti. Si ottiene così una consistenza morbida, ma piuttosto solida.

Stemperare a freddo la ricotta e inserire l’altra mela e ½ grattugiata, mescolando molto bene.

Versare il composto della base in una teglia ø 20 cm, foderata con carta da forno,  bagnata e strizzata. Servendosi di un cucchiaio, distribuire uniformemente sul fondo e sui bordi. Ricoprire con la ricotta, lasciando 1 cm. circa di vuoto nella parte superiore che verrà poi colmata con la copertura al cioccolato.

Cuocere nel forno precedentemente scaldato per 45 minuti a 200° (forno a gas).

Sfornare e lasciare raffreddare, quindi ricoprire con il cioccolato fondente, sciolto a bagnomaria, in cui è stata incorporata la buccia dell’arancia tritata molto fine.

Mettere in frigorifero o in freezer per un raffreddamento più rapido e, quindi, servire.

Trattandosi di sapori molto delicati, risultano un po’ più intensi dopo alcune ore dalla preparazione, o il giorno dopo.

L’aggiunta delle mandorle tritate attenua moltissimo, fino quasi a far scomparire,  il sapore particolare della farina di grano saraceno che non tutti gradiscono.

Torta con farina di pistacchi e nocciole

 

Torta con farina di pistacchi e nocciole

Di esperimento in esperimento, eccoci arrivati alla farina di pistacchi… di Bronte naturalmente, tanto per valorizzare le nostre eccellenze italiane.

Da un  po’ frullava nell’aria l’idea di una torta così e finalmente eccola concretizzata. Dal risultato, tutto sommato, soddisfacente a dimostrazione che anche senza i classici ingredienti tipo farine ultra raffinate, lieviti, uova, burro ecc. si può ottenere un gradevole impasto morbido, con l’aggiunta di un interessante contrasto tra i morbidissimi pezzetti di pera e l’effetto “ granulare” delle nocciole tritate.

Ingredienti:

100 gr di farina di pistacchi

100 gr di farina di mandorle o mandorle pelate, tritate fini

50 gr. di farina integrale di farro

250 circa di pere dolci a pezzetti molto piccoli

100 gr circa di nocciole pelate

100 gr. di cioccolato fondente (qui è stato utilizzato al 90%)

1 cucchiaino di sale

Preparazione:

Sbucciare le pere, privarle del torsolo e ridurle a pezzetti molto piccoli.

Tritare grossolanamente 60 gr. circa di nocciole.

In una terrina capiente, unire tutte e tre le farine insieme alle pere, alle  nocciole tritate e al sale.

Mescolare molto bene, aggiungendo poca acqua alla volta, fino ad ottenere una consistenza morbida, non troppo liquida.

Foderare uno stampo ø  con carta da forno leggermente unta con olio di oliva e cuocere per 30 minuti a 240° (forno a gas) e altri 15/20 minuti a 200° o regolarsi in base al proprio forno.

Far raffreddare e ricoprire con il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria (ma si potrebbe gustare anche senza cioccolato) e decorare con granella di nocciole.

Si gusta al meglio dopo alcune ore dalla preparazione, ma soprattutto il giorno seguente, nonostante un leggero retrogusto un po’ asprigno, dato dai pistacchi, si suppone (per questo forse risulta più gustoso cibarsi dei frutti al naturale), che probabilmente può essere corretto dall’aggiunta di zucchero, ostinatamente lasciato fuori dalla porta in questa sede.

Sicuramente, una fettazza di questa “pseudo-torta” o torta alternativa rappresenta un’ottima fonte energetica, magari in previsione di un po’ di aerobica sulle musiche del Lago dei Cigni di Ciaikovskij…

 

 

Torta alle ciliegie e mandorle

Torta ciliegie e mandorle, senza zucchero

Scoperto per caso l’abbinamento vincente ciliegia-mandorla e sbirciando tra le ricette classiche è nata l’ispirazione per questa ricetta facilissima, dal risultato più che passabile.

Naturalmente si basa sul principio di utilizzare solo lo zucchero contenuto nella frutta e le ciliegie, quando sono dolci e belle mature, ne contengono abbastanza per rendere inutili altre aggiunte. Per lo meno può pensarla così chi ormai si è disintossicato da certi sapori stucchevoli che coprono quelli naturali e autentici.

Ingredienti: 400 gr di ciliegie (si intende il peso non snocciolato) dolci e mature, 200 gr di mandorle pelate, tritate fini, 100 gr di farina di farro, ½ cucchiaino di sale, acqua.

Preparazione: in una terrina mescolare la farina di farro e di mandorle,il sale e la metà delle ciliegie a pezzetti. Incorporare poca acqua (meno di 1 bicchiere) finché si ottiene un impasto abbastanza morbido, ma non troppo fluido.

Foderare una teglia ø 22  cm con carta da forno bagnata e strizzata. Versare l’impasto e livellare la superficie su cui verranno messe le restanti ciliegie, snocciolate e tagliate a metà. Cuocere per 1 ora circa a 200° o regolarsi in base al proprio forno.

Plumcake con noci e mele

Plumcake con noci e mele

Plumcake con noci e mele

Un’ idea per una colazione sostanziosa, ma salutare, un dessert rustico o una merenda saziante? Ecco la ricetta per un mega plumcake da 1 kg, senza zucchero aggiunto, ma solo con quello della frutta (mele, noci, mandorle). Ne basta una fetta larga 3 – 4 cm per ottenere 8 – 9 porzioni. Lo stampo utilizzato è lungo 30 cm.

Ingredienti: 

150 gr di farina di grano saraceno, 150 gr di mandorle non pelate e tritate finemente (nel mixer), 3 mele, 150 gr noci già sgusciate, la scorza di 2 limoni non trattati,  1 uovo, 2 cucchiai di cacao amaro, cannella in polvere, 1 pizzico di sale, 1 panetto di lievito (25 gr), acqua tiepida.

Preparazione: 

Plumcake da 1 kg

Plumcake da 1 kg

Lavare e sbucciare 2 mele. Ridurle a cubetti piccoli. Farle macerare nel succo di mezzo limone, spolverizzate con poca cannella, oppure abbondante, mischiata a noce moscata o altre spezie (ad. es. zenzero), secondo i gusti personali. Riporre in frigo. In una terrina capiente versare la farina di grano saraceno e quella ottenuta dalle mandorle tritate. Mescolare. Aggiungere 1 mela grattugiata, l’uovo intero, il sale, la scorza di 2 limoni tritata finemente, le mele a cubetti e le noci spezzettate grossolanamente, tenendone da parte alcune. Mescolare sempre mentre si aggiungono i vari ingredienti.

Sbriciolare il lievito (tenerlo a temperatura ambiente prima dell’utilizzo) nell’impasto e iniziare ad aggiungere acqua tiepida poco alla volta fino ad ottenere un impasto cremoso, piuttosto solido.

Foderare lo stampo con carta da forno bagnata e strizzata, adagiare sul fondo qualche noce intera e versare l’impasto. Livellarlo con un cucchiaio e infornare.

Si cuoce in forno preriscaldato per 30 min. a 240° (forno a gas) e successivi 30 minuti a 200°, tenendolo sollevato dalla piastra con una griglia o altro supporto.

A fine cottura lasciare intiepidire un pò, quindi sollevarlo dallo stampo e adagiarlo su un vassoio. Precedere a staccarlo dalla carta da forno. Se la cottura è andata a buon fine, si staccherà facilmente.

Far raffreddare del tutto e tagliare a fette non troppo sottili. Servire e gustare al momento oppure conservare il plumcake intero in un contenitore ermetico per 2 o 3 gg.

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