Torta fresca di albicocche, lavanda e caffé

Torta di albicocche, lavanda e caffè

Uno strano effluvio di aromi misti aleggerà nell’aria mentre si prepara questa torta. Innanzitutto, sarà l’abbinamento lavanda – caffè a stupire, sempre che non si abbia già gustato quello lavanda – albicocca, presente  in molte ricette di torte nostrane. Ecco la ricetta, senza uova, senza latte, senza burro e senza lievito… eppure dal risultato soddisfacente.

Ingredienti per la marmellata di albicocche: 300 gr di albicocche molto mature (il peso si riferisce ai frutti snocciolati) – 15 gr di semi di chia, – 1 goccia di olio essenziale di lavanda ad uso alimentare – 2 cucchiaini di stevia (opzionali).

Ingredienti per la base: 200 gr di farina di farro – 50 gr di farina di grano saraceno – 3 mele Golden – 85 ml di caffè espresso – 2 cucchiai di cacao amaro – 5 cucchiai di olio di semi (di girasole).

Marmellata di albicocche, con semi di chia

Preparazione della marmellata: versare le albicocche ridotte a piccoli pezzi in una casseruola. Aggiungere i semi di chia e scaldare a fuoco medio per qualche minuto, mescolando. Quindi, passare al mixer e rimettere la polpa così ottenuta  sul fuoco. Portare ad ebollizione per qualche minuto. Spegnere e fare raffreddare. Aggiungere una goccia di olio essenziale di lavanda e mischiare molto bene la marmellata, a cui volendo, si possono aggiungere un paio di cucchiaini di stevia.

Preparazione della base: In una terrina amalgamare le due farine con le mele grattugiate, mescolando accuratamente. Aggiungere il caffè freddo e, sempre mescolando molto bene, inserire il cacao amaro, il sale e l’olio di semi.

Foderare una teglia ø 20 – 22 cm con carta da forno bagnata e strizzata. Versarvi l’impasto della base che risulterà molto denso e cremoso. Aiutandosi con un cucchiaio, formare un bordo. Se durante la cottura il centro della base si solleva, punzecchiare con una forchetta a fine cottura,  Cuocere per 45 minuti a 200° (forno a gas),

Far raffreddare e versare la marmellata sulla superficie. Porre in frigo per il tempo necessario affinché la torta raggiunga il grado di freschezza desiderato. Per un raffreddamento più veloce, riporre in freezer.

La marmellata ottenuta con questa ricetta rappresenta un’ottima alternativa a quella classica e dolcissima, che copre i sapori naturali degli ingredienti.

 

Cake with fresh apricots, lavender and coffee

A strange mix of pleasant and intense aromas will fill the air, while preparing this cake. First of all, the combination of lavender and coffee will be amazing, provided that the match of lavender  with apricots, which is the basic mix of a number of local homemade cakes, is unknown. Probably and necessarily, a well-balanced mix of unusual ingredients is essential for a successful outcome. Beyond personal preferences, this recipe  with no eggs, no milk, no butter neither yeast might be a surprising experiment.

Apricot jam – ingredients: 300 g very ripe apricots (the weight refers to the pitted fruit) – 15 g chia seeds, – 1 drop of essential lavender oil for cooking  use – 2 teaspoons of stevia (optional).

Cake base – ingredients: 200 g  spelt flour – 50 g obuckwheat flour – 3 Golden Delicious apples – 85 ml espresso coffee – 2 tablespoons bitter cocoa – 5 tablespoons seed oil (sunflower) – 1 teaspoon salt.

Jam preparation: pour the apricots reduced to small pieces in a saucepan. Add  the chia seeds and cook at medium heat for a few minutes, stirring. Put the pulp in the blender and then cook again, bringing to the boil for a few minutes. Switch off and let it cool. Add a drop of lavender essential oil and mix.  Optionally,  a couple of teaspoons of stevia can be added. Store in the fridge.

Base preparation: mix both flours in a bowl, adding three grated apples. Stir thoroughly. While mixing, add  the cold coffee, the bitter cocoa, the salt and the seed oil.

Pour the base mixture, which will be very dense and creamy, in a cake pan large ø cm 20 or 22, lined with wet and squeezed parchment paper. Form an edge by using a spoon.  If the cake rises in the heath of the oven, prick with a fork at the end of cooking, Cook 45 minutes at 200 ° (gas oven),

Let the base cool and pour the jam on top. Place in the fridge or freezer for a reasonable time up to the desired cooling.

The jam obtained by this recipe is an excellent alternative to the classic and very sweet one, which alterates the natural flavors of the ingredients.

Gelati o semifreddi ….

Crema gelato alla menta, avocado e ricotta

Crema gelato alla menta, avocado e ricotta

Stanchi dei soliti gelati industriali e non avete la gelatiera? Questi sono due esempi molto rinfrescanti di come si possono sostituire i soliti gelati usando pochissimi ingredienti e una tecnica semplicissima. Magari, in sostituzione della frutta, a fine pasto.

Ingredienti per una porzione:

1 avocado maturo – 1 mela piccola – 100 gr di ricotta – 3 gocce di olio essenziale per alimenti alla menta – cacao amaro

Preparazione:

Nel mixer incorporare la ricotta con la polpa di avocado e la mela grattugiata. Azionare il mixer, fino ad ottenere una consistenza cremosa ed omogenea. Versare il composto in un recipiente e aggiungere le gocce di olio essenziale di menta. Mescolare bene. Riempire le coppette e porre in freezer per almeno 2 ore, fintanto che la crema si rapprende, ma non risulti ghiacciata.

Spolverizzare con cacao amaro prima di servire.

Crema gelato alla lavanda, con mirtilli e avocado

Crema gelato alla lavanda, con mirtilli e avocado

Un’alternativa, potrebbe essere la crema gelato con mirtilli, all’aroma di lavanda.

Come procedere: 

Versare tutti gli ingredienti, come descritto sopra,  nel mixer, (ricotta, polpa di avocado, mela grattugiata, 125 gr di mirtilli freschi). Quando la crema è pronta, versarla in un recipiente ed aggiungere 1 sola goccia di olio essenziale di lavanda. Foderare uno stampo con la pellicola trasparente. Riempirlo con il composto e mettere in freezer per circa 2 ore. Quindi, rovesciare lo stampo su un piattino e rimuovere la pellicola. Eventualmente, guarnire a piacere prima di servire. Qui, sono state utilizzate le mandorle tostate al forno.

Che siano gelati, creme gelato o semifreddi, in ogni caso sono da provare. Tutti casalinghi, personalizzabili e da sperimentare.

Tour della lavanda in Provenza

 

Abbazia di Sénanque

Abbazia di Sénanque

Almeno una volta nella vita non dovrebbe mancare un’escursione tra i campi di lavanda della Provenza. Che sia a piedi, in bici, a dorso d’asino, in moto o su quattro ruote, il periodo ideale per immergersi nel mare blu-violetto dall’intenso profumo, è compreso tra metà giugno e metà luglio, ed in alcune zone fino a metà agosto. Sugli altopiani della Provenza cresce la lavanda pura, dal profumo e dalle essenze più concentrate,  oltre a quella coltivata industrialmente, chiamata “lavandin”. La prima, si può incontrare ad una quota compresa tra 900 e 1300 mt di altezza. La seconda, cresce fino ai 1.000 mt. di altitudine.

Plateau de Claparèdes

Plateau de Claparèdes

Plateau du Claparèdes e Plateau de Valensole sono alcune delle aree caratterizzate da immensi campi di lavanda, che di per sé rappresentano il filo tematico di molti viaggi in Provenza. Tra le mete da non perdere, spicca Chateau du Bois a Largarde d’Apt con sentieri, fattorie, la distilleria  e  il Museo dedicato all’oro blu, come i francesi chiamano la lavanda. Nella città termale di Digne-les-Bains, come sottrarsi alla tentazione di un bagno rilassante all’olio essenziale di lavanda? Stradine assolate, pervase dall’intensa fragranza della coloratissima pianta che cresce ai bordi di campi immensi, portano a luoghi suggestivi e meritevoli di una vista, ad esempio  l’Abbazia di Sénanque, dove le tinte della lavanda risaltano sullo sfondo grigio dell’antico edificio.

Saponi alla lavanda di Provenza

Saponi alla lavanda di Provenza

Numerose, inoltre, sono le feste provenzali dedicate alla lavanda che si tengono soprattutto nel periodo della raccolta che generalmente  avviene dopo un mese dalla massima fioritura della pianta. Un’occasione unica per conoscere da vicino le virtù, i prodotti e l’importanza di una pianta che ha scolpito in modo decisivo l’identità della Provenza.

 

Lavender excursions in Provence

At least once in a lifetime, a tour through the lavender fields in Provence should not be missed. Either by bike, motorcycle and car or on foot and muleback, the best time to plunge into the blue-violet sea, permeated with the intense lavender fragrance is from mid June to mid July or mid August, depending on the area.

Pure lavender, featured by more prominent essences and scent, grows on Provence highlands at an altitude ranging from 900 m and 1300 m, while the most intensively cultivated variety, called “lavandin” grows up to 1000 m. Plateau du Claparèdes and Plateau de Valensole are some of the areas beautifully adorned by huge lavender fields that represent themselves the guiding thread of several Provence travels.

Among the must-visit destinations, Chateau du Bois and Largarde d’Apt welcome visitors with lavender tracks, distilleries and a museum, dedicated to the blue gold, as the French call lavender and how not to be tempted by a relaxing bath in lavender essential oil at thermal town Digne-les-Bains?

Sunny tiny roads, surrounded by endless fields where the air is filled with  the intense fragrance and colors of lavender plants, lead to suggestive sites, such as the Abbey Notre-Dame de Sénanque, with the contrasting grey facade standing out among the colorful lavender nuances.

Several festivals celebrate lavender in Provence, especially during the harvest time that generally takes place one month after full bloom of the plant, whose products and properties can be closely appreciated. Thus, revealing the importance of lavender that has distinctively marked Provence heritage.