Dalla Valle Cavanata alla foce dell’Isonzo, in bici o a piedi

Riserva Naturale Valle Cavanata

A poca distanza da Grado si apre una vasta zona protetta, in parte agricola e in parte marina, incorniciata sullo sfondo dalle montagne. Si estende tra la Riserva Naturale della Valle Cavanata e la Riserva Naturale Foce dell’Isonzo.

Giunti al Centro visite della Riserva Cavanata si possono scegliere alcuni itinerari. Uno di questi si snoda lungo la ciclabile sull’argine, di poco sopraelevata rispetto alla strada asfaltata che la costeggia. Si tratta di una strada stretta, dove il traffico è quasi del tutto assente.

Ciò consente di immergersi a 360° nell’ambiente lagunare, marino e in parte agricolo, accompagnati solo dal rumore del vento e del mare.

Quello che all’inizio si presenta come un percorso nella campagna fuori Grado svela, lungo i 9 km che portano alla torre panoramica presso la foce dell’Isonzo, tutt’altro scenario.

Si apre quasi subito sul mare, con la visuale che corre lungo tutta la costa triestina, fino alla Croazia, se la giornata è molto limpida.

Verso la fine del percorso, si incontra il piccolo villaggio di pescatori, Case Sdobba, da cui si può raggiungere la torre panoramica del Caneo, seguendo il breve sentiero.

Qui, la visuale è ancora più suggestiva, unendo fiume e mare alle montagne sullo sfondo.

Si può decidere di rifare lo stesso percorso per ritornare al punto di partenza e se a piedi risultasse troppo impegnativo, si può noleggiare gratis la bici al Centro visite.

 

Oasi naturale Valle Canal Novo

Oasi naturale Valle di Canal Novo (UD)

Oasi naturale Valle di Canal Novo (UD)

La laguna di Marano è una vasta area nell’Adriatico settentrionale, tra Grado e Lignano, che racchiude diverse zone umide. Al suo interno, la riserva naturale della Valle di Canal Novo si estende in una ex valle di pesca occupando una parte di terra che si allunga verso il mare.

Ci si accorge subito, dopo aver comprato il biglietto di ingresso a soli €.3.50 (tariffa adulti), di come tutto possa cambiare facendo solo  pochi passi dal centro del piccolo paese di Marano Lagunare, di per sè già tranquillo villaggio di pescatori.

Forse un tempo, molto tempo fa, accadeva un po’ dappertutto che nelle zone di confine tra mare e terraferma, tra le paludi di acqua dolce e quelle salmastre si potesse sentire solo lo starnazzare delle anatre selvatiche, i suoni  e i versi delle marzaiole, dei germani reali, lo sbattere d’ali dei cigni selvatici e il vento che piega dolcemente i canneti.

Tutto questo è possibile ancora oggi, soprattutto nei giorni in cui solitamente di visitatori alla riserva ce ne sono davvero pochi.

Dotata di un museo, di un sito preistorico ricostruito, di due comodi punti di osservazione che permettono di spaziare non solo con lo sguardo, ma anche con l’udito sul fascino di un’area umida che sembra essere rimasta magicamente ferma nel tempo, l’oasi naturale della Valle di Canal Novo è un luogo da scoprire anche insieme ai più piccoli,

Meglio se in punta di piedi, per quanto possibile, per non oasi-4disturbare i suoi legittimi abitanti o qualche birdwatcher e fotografo che dietro al suo super obiettivo non amerà molto veder sfumare in un attimo lo scatto che attendeva da tanto.