Cosa cuoce in padella? Crostata di pere e cioccolato!

Crostata in padella, con farina di amaranto

Nei ricordi d’infanzia riemerge il sapore inconfondibile della ciambella che la nonna preparava sul gas nel tipico fornetto in alluminio. Quali ingredienti utilizzava, non si sa. Probabilmente i soliti, ma mai più la stessa bontà, la stessa fragranza. Pare che cuocere dolci sul gas, oltre alle pietanze, sia un nuovo trend. In certi paesi del mondo, quasi un’abitudine.

Ecco un tentativo, dettato più che altro dalla curiosità, ma che ha ottenuto un risultato più che soddisfacente. Basta procurarsi una teglia un po’ alta antiaderente di buona qualità, un coperchio in vetro, possibilmente con forellino di sfiato e / o poco più largo del diametro della padella per permettere al vapore di fuoriuscire, uno o più supporti per pentole in modo da non lasciare direttamente a contatto la padella con il fuoco del fornello.

Ingredienti: 200 gr di farina di amaranto – 100 gr di farina di farro – 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva – un cucchiaino scarso di bicarbonato – un pizzico di sale – 3 pere – 1 mela – noce moscata, dolcificante (qui, xilitolo naturale di betulla), 40 gr di cioccolato fondente

Preparazione: mischiare le due farine, incorporare la mela grattugiata, l’olio di oliva e, in ultimo, il bicarbonato e la noce moscata. Se necessario, aggiungere poca acqua tiepida per ottenere una consistenza morbida e liscia.

Lavorare l’impasto e formare un panetto, avvolgerlo nella carta trasparente. Riporre in frigo per 30 minuti.

Nel frattempo, tagliare le pere a dadini molto piccoli e ridurre il cioccolato in scaglie.

Dividere in due parti il panetto. Tra due fogli di carta forno stendere la pasta con il mattarello fino ad ottenere uno strato sottile della larghezza della taglia più il bordo. Il risultato non ha nulla da invidiare alla classica pasta frolla con burro e uova. Provare per credere.

Adagiarla sul fondo della padella leggermente unto con olio di oliva. Coprire con le pere e il cioccolato. Quindi, ritagliare dal restante impasto le strisce per rifinire e richiudere i bordi. Spolverare con il dolcificante. Cuocere per circa 1 ora a fuoco basso.

Lasciare riposare per alcune ore prima di servire, per dar modo ai vari sapori di fondersi tra loro.

Cosa fare dell’eventuale restante impasto? Dei semplici biscottini, naturalmente, in delicato sentore di noce moscata…

Il Campionato mondiale del cioccolato 2013 premia l’Italia con le donne di Davide Comaschi

World Chocolate Masters 2013

World Chocolate Masters 2013, vincitore Davide Comaschi

Quando il cibo si fa arte, creatività e passione per il proprio lavoro ecco che i risultati non passano inosservati, nè tanto meno sottovalutati. Lo sa bene Davide Comaschi, maestro pasticcere che ha vinto il 30 ottobre  il primo premio World Chocolate Masters, la sfida più importante del mondo in fatto di cioccolato.

World Chocolate Masters 2013.Davide Comaschi

Scultura di cioccolato alta 2 mt (D.Comaschi)

Eleganza, armonia e originalità contraddistinguono le donne di cioccolato che Davide Comaschi ha scelto come filo conduttore della sua raffinata collezione.

Quasi 2 metri di altezza misura una delle sue esclusive creazioni, ma nonostante le misure imponenti, l’effetto armonico  della scultura resta intatto.

Le donne di cioccolato di Davide Comaschi sembrano proiettarsi verso una dimensione più eterea di quanto il materiale con cui sono state create farebbe supporre, come se  la ricerca estetica dell’effetto finale voglia fondersi con  un messaggio.

World Chocolate Masters 2013, Davide Comaschi

L’arte del cioccolato bianco (D.Comaschi)

Sembrano volersi staccare dalla fisicità di uno dei sensi indissolubilmente legati alla nostra condizione umana, il gusto, andando ben oltre alla realtà concreta collegata al gesto di cibarsi.

Si dischiude, così, un processo mentale svelato dalle squisite fragranze del cioccolato.

Non a caso, le ben note proprietà del cioccolato possono influenzare positivamente il nostro stato d’animo ed insieme al gusto, anche gli altri quattro sensi giocano la loro parte in una delle più sublimi esperienze degustative.

Il globo di Davide Comaschi

Il globo di Davide Comaschi

Un’aroma particolare, lo scrocchiare della tavoletta, il suo colore e la consistenza si uniscono insieme al gusto con l’olfatto, il tatto, l’udito e la vista in un tutt’uno.

Senza dubbio, la vista è il primo dei cinque sensi coinvolto nella spettacolarità del Campionato mondiale del cioccolato che si tiene a Parigi ogni due anni, dove per la prima volta l’italia si è piazzata al primo posto e per rappresentarla sono state scelte le opere di un artista del cioccolato che sembra voler andare oltre all’impatto visivo delle sue opere.

La forma triangolare è un altro degli elementi preferiti da Davide Comaschi riproposta nelle praline oltre che nella geometria delle sue sculture.

Praline di Davide Comaschi

Praline di Davide Comaschi

Italy wins World Chocolate Masters 2013 with Davide Comaschi and his women

When food becomes art, creativity and work with passion, achievements are neither unnoticed nor disregarded. That knows pastry chef Davide Comaschi  who won on Oct. 30th first place at the World Chocolate Masters 2013, the major chocolate competition in the world.

Elegance, harmony and original details mark the chocolate women chosen by Davide Comaschi for his refined collection. One of his exclusive creations is about 2 m  high, but in spite of the imposing dimensions balance and harmony are preserved all the same.

Comaschi’s chocolate women look like they would go into an ethereal dimension beyond the materiality they are made of,  as if the final aesthetic effect had a message inside.  Taste, one of the senses indissolubly related to the human condition,  goes well beyond the mere function to feed. It becomes a sort of gateway to a mental process disclosed by the pleasant sensations of tasting exquisite chocolate fragrances.

Not for nothing are chocolate properties renowned for their positive effect on the mood. Savoring  excellent chocolate implies smell, touch, hearing and sight combining together to create a unique tasting experience made of flavor, bar cracking, color and  consistency.

No doubt, sight is the first of the five senses to prevail at the spectacular World Chocolate Masters which takes places in Paris every two years. For the first time Italy was first, being represented by a chocolate artist who seems to go beyond mere aesthetics. Triangular shape is another element preferred by pastry chef Davide Comaschi, which he suggests in his original pralines as well as the geometrical forms of his sculptures.