Torta di ciliegie con farina di mandorle e di farro

Torta di ciliegie con farina di mandorle e di farro

L’estate ormai è vicina e un frutto come la ciliegia non può che ricordarcelo. Ecco una ricetta semplicissima, pensata in suo onore, evocando una versione light della pasta di mandorle.

Ingredienti: 100 gr farina di mandorle – 100 gr farina di farro – 2 mele gialle – 200 gr di ciliegie (il peso si riferisce ai frutti già snocciolati) – 3 cucchiai di olio di semi (di girasole) – 1 cucchiaino scarso di sale – la scorza di 1 limone non trattato, tritata molto fine.

Preparazione: unire le due farine, le mele grattugiate, il sale, l’olio di semi, la scorza del limone tritata e mischiare bene. In ultimo, aggiungere all’impasto le ciliegie snocciolate e  tagliate a metà, lasciandone da parte un po’ per la decorazione.

Torta di ciliegie senza zucchero

Versare l’impasto in una teglia ø 16 cm, rivestita con carta da forno bagnata e strizzata. Livellare la superficie e ricoprirla con le restanti ciliegie. Far cuocere in forno preriscaldato per circa 1 ora a 200° (forno a gas) oppure regolarsi in base al proprio forno.

Rimuovere delicatamente la carta da forno, rigirando la torta fra due piatti.

Eventualmente, spolverizzare la superficie con un paio di cucchiaini di stevia.

In questo dessert, aromatizzato al limone, la farina di mandorle crea un delicato connubio con le ciliegie e ricorda la consistenza della pasta di mandorle, ma dal sapore e dal contenuto molto meno zuccherino. Utilizzando solo la farina di mandorle, inoltre, si presta ad essere consumato senza cottura, come “dolce” al cucchiaio.

 

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Torta romantica di farro, con fragole e semi di girasole

Torta di farro, fragole e semi di girasole

Sarà il colore delicato delle fragole, sarà la squisita morbidezza, ma questa torta “alternativa” evoca proprio un’atmosfera da ‘800…

Semplicissima da preparare, velocissima da finire e morbidissima da gustare, ecco come:

Ingredienti: 200 gr di farina di farro (qui, bio e macinata a pietra), 300 gr di fragole, 2 mele,  1 o 2 limoni non trattati, 2 uova, 50 gr di semi di girasole, 1 cucchiaino scarso di sale, 5 cucchiai di olio di semi di girasole, 1 panetto di lievito, ev. stevia.

Preparazione:  lavare le fragole e tagliarle a pezzetti piuttosto grandi. Grattugiare 2 mele, tritare finemente la scorza di limone e unire il tutto alla farina. Incorporare il sale,  l’olio di semi e le uova ben sbattute con la frusta. Sbriciolare il lievito e mescolare molto bene. In ultimo, aggiungere le fragole.

Foderare una teglia ø 20 cm con carta da forno bagnata e strizzata. Versare l’impasto, livellarlo e ricoprirlo con la granella di semi di girasole (passati velocemente nel mixer).  Infornare a 200° nel forno (a gas) per 1 h.

Quindi, lasciare intiepidire, rovesciare la torta su un piatto da portata, togliere delicatamente la carta da forno e rigirare la torta.

Volendo, spolverizzare la superficie con un paio di cucchiaini di stevia.

 

Torta di mandorle e pistacchi

Torta di mandorle e pistacchi

Che una buona torta debba per forza contenere gli ingredienti classici è un altro mito da sfatare. Questo è l’ennesimo esperimento che lo conferma: niente lievito, niente uova, niente zucchero, niente burro, ma allora che torta è? Eppure… si mangia volentieri e si gusta, anche perché mandorle e pistacchi sono un’abbinamento vincente!

Ingredienti: 100 gr di farina di pistacchi (di Bronte) – 100 gr di mandorle pelate, macinate (o farina di mandorle) – 50 gr di mandorle non pelate – 100 gr di farina di farro – 3 mele golden – 1 cucchiaino scarso di sale – 3 o 4  cucchiai di olio di semi di girasole.

 

Preparazione: versare in una terrina la farina di farro, quella di pistacchi e le mandorle pelate tritate molto fini. Grattugiare tre mele e aggiungerle alle farine, insieme al sale. In ultimo, incorporare l’olio di semi. Lavorare bene l’impasto con un cucchiaio di legno. Non è necessario aggiungere acqua.

Versare l’impasto in una teglia ø  20 cm  foderata con carta forno bagnata e strizzata, livellare e  ricoprire con le mandorle non pelate, tritate grossolanamente oppure intere. Cuocere in forno preriscaldato per circa 60 min. a 200° (forno a gas). Far raffreddare e rimuovere delicatamente la carta forno, rovesciando la torta tra due piatti. Eventualmente, spolverizzare la superficie con un paio di cucchiaini di stevia.

La torta resta bassa, ma la consistenza è molto morbida, più solida sulla superficie arricchita dalla fragranza delle mandorle tostate.

Torta di mandorle e pistacchi, senza zucchero

Biscotti di farro con semi d’anice

Biscotti di farro con semi d’anice

Ricetta semplicissima, dal risultato soddisfacente e di media consistenza, né troppo morbida né particolarmente croccante. A fine cottura, il sapore dei semi d’anice si attenua parecchio, ma regala un tocco in più e qualche nota di freschezza.

Ingredienti: 200 gr di farina di farro bio – 150 gr di frutta secca a pezzetti (qui noci e mandorle pelate) – 2 mele dolci – 2 cucchiai di semi d’anice (qui semi verdi, dal sapore meno intenso dell’anice a stella che non è stato possibile reperire) – 1 uovo – 3 cucchiai di semi di girasole – 1 cucchiaino di sale.

Pronto per il forno

Preparazione: in un recipiente mischiare la farina con due mele grattugiate, la frutta secca, i semi di anice, il sale, l’olio di semi e l’uovo ben sbattuto con la frusta.

Lavorare bene l’impasto con un cucchiaio e stenderlo in una teglia grande,  su un foglio di carta forno bagnata e strizzata. Aiutandosi con il cucchiaio e una spatola, dare la forma a panetto. Eventualmente, spolverizzare la superficie con altri semini d’anice.

Cuocere in forno a 240° (forno a gas) preriscaldato per 30 minuti e altri 20 minuti a 200°.

Far raffreddare e tagliare a fette dello stesso spessore.

Come sempre, quando l’assenza di zuccheri aggiunti è totale, i sapori si amalgamo al meglio, lasciando riposare per alcune ore o un giorno intero, il prodotto finito, prima di gustarlo.

Plumcake di mele con farina di pistacchi

Plumcake di mele con farina di pistacchi

Plumcake di mele con farina di pistacchi

In questa ricetta non ci sono le uova, anche se non c’è un motivo in particolare per il quale non sono state messe. C’è invece la farina di pistacchi, dal sapore particolare e da utilizzare insieme ad altre farine.

Ingredienti: 100 gr di farina di pistacchi (di Bronte) – 100 gr di farina di farro bio, macinata a pietra – 100 gr di farina di grano saraceno – la scorza d’arancia bio tritata finemente (2 cucchiaini) – 1 cucchiaino di cannella – 3 mele golden – 1 cucchiaino di sale – 4 / 5  cucchiai di olio di semi di girasole – 1 panetto di lievito (25 gr)

Preparazione: mischiare le tre farine in una terrina, aggiungere il sale, la scorza d’arancia, la cannella, 2 mele a pezzetti molto piccoli, l’olio di semi e infine il panetto di lievito sbriciolato. Aggiungendo poca acqua alla volta, lavorare l’impasto con un cucchiaio, finché risulta molto morbido.

Versare l’impasto nello stampo per plumcake (capienza 500 gr), rivestito con carta da forno bagnata e strizzata.  Decorare con la restante mela.

Cuocere in forno (a gas) preriscaldato  per 30 minuti a 240° e poi altri 20 / 25 minuti a 200°.

Lasciare intiepidire e togliere la carta forno.  Spolverizzare la superficie, se si vuole, con un paio di cucchiaini di stevia.

Il sapore delicato della scorza d’arancia si abbina molto bene a quello della farina di pistacchi.

Aspettando la primavera: crostata di mirtilli con farina di grano saraceno

Crostata ai mirtilli

Sempre freddino là fuori e stare ai fornelli non è certo sgradevole, così dopo aver preparato una cofanata di parmigiana con pomodori, melanzane e scaglie di pecorino romano tutto rigorosamente made-in-Italy si passa all’esperimento-crostata, riuscito egregiamente, modestia a parte.

Ingredienti

250 gr farina di grano saraceno – 100 gr mandorle pelate tritate fini – 300 gr mirtilli (qui sono stati utilizzati quelli bio, congelati, dell’altopiano di Asiago, succosi, ottimi, sembrano appena raccolti) – 25 gr di semi di chia – 2 mele – 1 panetto di lievito (25 gr) – 3 cucchiai olio di semi di girasole – 1 cucchiaino di sale – 1 uovo

Preparazione della marmellata ai mirtilli:

sciacquare i mirtilli, metterli in un pentolino sopra al fuoco. Quando iniziano a sobbollire aggiungere i semi di chia e mescolare bene. A seconda della consistenza desiderata, aggiungere o meno acqua (al massimo 3 o 4 cucchiai). Togliere dal fuoco, versare in un recipiente e porre in frigorifero per il tempo impiegato a preparare la torta.

Preparazione della base:

in una terrina versare 200 gr di farina di grano saraceno, le mandorle tritate, l’uovo sbattuto con la frusta, il sale, le due mele grattugiate, l’olio di semi e, per ultimo, il lievito sbriciolato. Mischiare bene e con l’aiuto di un cucchiaio lavorare con le mani l’impasto, aggiungendo la restante farina un po’ alla volta, in modo da ottenere un panetto il più possibile compatto. Questo passaggio può risultare “critico” per la diversa consistenza delle due farine rispetto a quella classica utilizzata per le torte.

Una volta ottenuto un panetto il più compatto possibile, ricoprirlo con la carta trasparente e riporlo in frigorifero per circa un’ora.

Crostata con marmellata di mirtilli fatta in casa con semi di chia, senza zucchero

Stenderlo poi con il mattarello e se risulta troppo appiccicoso, porlo tra due fogli di carta da forno leggermente unta con olio di semi.  In ogni caso, occorre stenderlo già sul foglio di carta da forno, pronto da mettere in una teglia  ø 22 cm. Prima di stendere la pasta, mettere da parte quella necessaria per ritagliare qualche striscia. Ricoprire la base con la marmellata di mirtilli, su cui verranno messe le strisce di pasta. Ritagliarle sarà un po’ impegnativo, ma volendo ci si riesce, e poi porle sopra la marmellata, incrociandole.   Rimuovere con un coltello l’eventuale parte in eccesso dei bordi. Rivoltare i bordi della base  all’interno, sormontando la parte finale delle strisce.

Cuocere in forno già caldo a 200° (forno a gas) per 45 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e rimuovere delicatamente la carta sottostante.

Per aggiungere un tocco in più, si può spolverizzare la superficie con un paio di cucchiaini di stevia, a cottura ultimata.

Inoltre, con l’eventuale impasto rimasto inutilizzato, si può creare un cordone spesso 3 – 4 cm e fare cuocere insieme alla torta su un ripiano diverso.

Una volta cotto, si può tagliare,  per formare dei biscotti tipo “cantucci” (anche questi riusciti molto bene), ma questa è tutta un’altra ricetta…

Torta fragolosa

Torta fragolosa

Ancora freddino là fuori e non è tempo di fragole autoctone… ma queste “fresas” in offerta hanno convinto lo stesso.  L’idea iniziale era quella di farci una crostata, ma poi è cambiata, come a volte accade con le idee.

Per la copertura: 450 gr di fragole (già private delle parti da scartare) – 25 gr di semi di chia.

Lavare le fragole, ridurle a pezzetti, porle in una pentola, aggiungere i semi di chia, poca acqua (5 cucchiai) e fare cuocere a fuoco basso per alcuni minuti, finché diventano una polpa densa. Frullare e fare raffreddare.

Per la base: 150 gr di farina di farro (qui, bio e macinata a pietra) – 150 gr di farina di grano saraceno – 2 mele grosse – 1 cucchiaino di sale – 1 cucchiaino di cannella macinata – 1 uovo – olio di semi (di girasole) 4 cucchiai – 1 panetto di lievito (12 gr).

In una terrina, versare le farine, l’olio di semi,  il sale e l’uovo sbattuto con la frusta. Mischiare e aggiungere le due mele grattugiate, la cannella e, infine, il lievito sbriciolato (tenuto a temperatura ambiente). Con un cucchiaio di legno, lavorare bene l’impasto che risulterà molto compatto, ma non abbastanza per poterlo stendere… (archiviata, quindi,  l’idea della crostata).

In una teglia bassa, larga  cm  28 (tipo quella per la pizza) foderata con carta forno bagnata e strizzata, versare  l’impasto che verrà livellato in modo uniforme. Ricoprire poi con la marmellata / mousse di fragole.

Cuocere in forno preriscaldato per 30 minuti a 240° (a gas) e poi altri 15 / 20 minuti a 200°. Far raffreddare nel forno spento. Sfornare, porre su un piatto da portata e rimuovere delicatamente la carta.

Autoctone o meno, le fragole hanno sparso un delicato effluvio mentre cuocevano nel forno e hanno dato un tocco delicato a questa torta, sperimentata senza zucchero aggiunto, che insieme a una squisita morbidezza della base ne fanno sicuramente un invitante preludio alla bella stagione.

Torta di febbraio: mandorle, ricotta e cioccolato aromatizzato all’arancia

Torta di ricotta e cioccolato, all’aroma di arancia

Consistenza morbidissima per questa torta casalinga, senza zucchero (per chi vuole osare), delicata, leggera, ma anche nutriente e saziante.

Ingredienti: 150 gr farina di mandorle o mandorle pelate e tritate finemente, 150 gr. di farina di grano saraceno, 3 mele, 1 uovo, 3 cucchiai di olio di semi (di girasole), un cucchiaino di sale, 300 gr. di ricotta, 50 / 60 gr. di cioccolato fondente (qui 90%), la scorza di 2 arance bio, tritata fine.

Preparazione: passare al mixer le mandorle, versarne la farina in una terrina, insieme alla farina di grano saraceno, il sale, l’olio di semi, l’uovo intero sbattuto con la frusta (deve “schiumare”), 1 mela e ½ grattugiata, mescolando bene e delicatamente, mentre si aggiungono i vari ingredienti. Si ottiene così una consistenza morbida, ma piuttosto solida.

Stemperare a freddo la ricotta e inserire l’altra mela e ½ grattugiata, mescolando molto bene.

Versare il composto della base in una teglia ø 20 cm, foderata con carta da forno,  bagnata e strizzata. Servendosi di un cucchiaio, distribuire uniformemente sul fondo e sui bordi. Ricoprire con la ricotta, lasciando 1 cm. circa di vuoto nella parte superiore che verrà poi colmata con la copertura al cioccolato.

Cuocere nel forno precedentemente scaldato per 45 minuti a 200° (forno a gas).

Sfornare e lasciare raffreddare, quindi ricoprire con il cioccolato fondente, sciolto a bagnomaria, in cui è stata incorporata la buccia dell’arancia tritata molto fine.

Mettere in frigorifero o in freezer per un raffreddamento più rapido e, quindi, servire.

Trattandosi di sapori molto delicati, risultano un po’ più intensi dopo alcune ore dalla preparazione, o il giorno dopo.

L’aggiunta delle mandorle tritate attenua moltissimo, fino quasi a far scomparire,  il sapore particolare della farina di grano saraceno che non tutti gradiscono.

Pane fatto in casa, con farina di farro e di grano saraceno

Pane casalingo con farina di farro e di grano saraceno

A volte capita che, a seguito di un invito a pranzo o alla richiesta di un gradito regalo fuori dal comune, si sente trapelare l’esigenza, più o meno velata, di qualcosa di diverso; un pane fatto in casa, perché no?

E allora, mentre le temperature fuori scendono allo zero termico o anche al di sotto, tra le pareti domestiche aleggiano i caldi effluvi del forno che va e del pane che sta cuocendo.

In questa versione, il pane fatto in casa è così composto e preparato:

  • 250 gr  circa di farina di farro bio, macinata a pietra
  • 250 gr  circa di farina di grano saraceno
  • 1 panetto di lievito (12 gr)
  • sale q,b. e a seconda dei gusti (qui, ne è stato utilizzato un mezzo cucchiaio)
  • acqua tiepida

In un recipiente capiente mischiare bene le due farine, aggiungere il sale e, infine, il lievito sbriciolato (tenuto precedentemente a temperatura ambiente).

Versare l’acqua tiepida, poca alla volta, mescolando il composto, fino ad ottenere una consistenza morbida, ma compatta.

Foderare uno stampo per plum cake lungh. cm 30 e versare l’impasto.

Avvolgere bene con un canovaccio, porre vicino a una fonte di calore e lasciarlo lievitare 20 minuti, rigirandolo su un lato ogni 10 minuti.

Infornare a 180° in forno (a gas) già caldo per 1 ora.

Far intiepidire e tagliare a fette con un coltello a lama lunga.

Si conserva per qualche giorno, avvolto nella carta e riposto in un contenitore ermetico, a temperatura ambiente.

Torta con farina di pistacchi e nocciole

 

Torta con farina di pistacchi e nocciole

Di esperimento in esperimento, eccoci arrivati alla farina di pistacchi… di Bronte naturalmente, tanto per valorizzare le nostre eccellenze italiane.

Da un  po’ frullava nell’aria l’idea di una torta così e finalmente eccola concretizzata. Dal risultato, tutto sommato, soddisfacente a dimostrazione che anche senza i classici ingredienti tipo farine ultra raffinate, lieviti, uova, burro ecc. si può ottenere un gradevole impasto morbido, con l’aggiunta di un interessante contrasto tra i morbidissimi pezzetti di pera e l’effetto “ granulare” delle nocciole tritate.

Ingredienti:

100 gr di farina di pistacchi

100 gr di farina di mandorle o mandorle pelate, tritate fini

50 gr. di farina integrale di farro

250 circa di pere dolci a pezzetti molto piccoli

100 gr circa di nocciole pelate

100 gr. di cioccolato fondente (qui è stato utilizzato al 90%)

1 cucchiaino di sale

Preparazione:

Sbucciare le pere, privarle del torsolo e ridurle a pezzetti molto piccoli.

Tritare grossolanamente 60 gr. circa di nocciole.

In una terrina capiente, unire tutte e tre le farine insieme alle pere, alle  nocciole tritate e al sale.

Mescolare molto bene, aggiungendo poca acqua alla volta, fino ad ottenere una consistenza morbida, non troppo liquida.

Foderare uno stampo ø  con carta da forno leggermente unta con olio di oliva e cuocere per 30 minuti a 240° (forno a gas) e altri 15/20 minuti a 200° o regolarsi in base al proprio forno.

Far raffreddare e ricoprire con il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria (ma si potrebbe gustare anche senza cioccolato) e decorare con granella di nocciole.

Si gusta al meglio dopo alcune ore dalla preparazione, ma soprattutto il giorno seguente, nonostante un leggero retrogusto un po’ asprigno, dato dai pistacchi, si suppone (per questo forse risulta più gustoso cibarsi dei frutti al naturale), che probabilmente può essere corretto dall’aggiunta di zucchero, ostinatamente lasciato fuori dalla porta in questa sede.

Sicuramente, una fettazza di questa “pseudo-torta” o torta alternativa rappresenta un’ottima fonte energetica, magari in previsione di un po’ di aerobica sulle musiche del Lago dei Cigni di Ciaikovskij…

 

 

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