Tutto considerato

Tiglio

Nei giorni di ritrovata libertà, più o meno totale, anche il tiglio sembra avere un profumo diverso.  Mentre aleggia nell’aria, ci si chiede se magari “prima” non lo si notava, perché era sempre stato lì, a fare il tiglio, appunto. 

Ma “dopo”, vale a dire, sciolte le briglie della prigionia forzata da quarantena, che i quaranta giorni li ha superati, certe cose appaiono un po’ diverse e non più così scontate. Anche il profumo di una pianta che magari non si apprezzava particolarmente. 

Inutile fingere che certi eventi non lascino il segno, anche quando sembrano alle spalle, o si vogliono dimenticare per superficialità, distrazione e perché va così.

Tirando le somme tra morti, feriti e sopravvissuti, tra sondaggi, dati e bollettini, tra previsioni e avvertimenti che il nemico invisibile è ancora lì, pronto a fare la sua ricomparsa, seppur sfiancato e meno aggressivo, ci si chiede cosa resta.

Cosa resta quando si fanno quattro conti che nella media non tornano più?  Almeno,  “prima” tornavano. Poco, forse, ma tornavano. 

Cosa resta delle lezioni che non si tengono più dal vero? Da bambini, quando cominciava a insinuarsi dalle finestre aperte il profumo della primavera e dell’estate, non si vedeva l’ora di poter uscire fuori, negli spazi all’aperto che offriva la scuola. Il grande cortile, le terrazze, il giardino sembravano territori da scoprire, ma solo ogni tanto.

Oggi, perché non trasformarli in un’opportunità quotidiana, considerando che la stagione inviterebbe a farlo?

Classi dimezzate con alunni, studenti e insegnanti mascherati come banditi del Far West, che partono all’attacco della diligenza  a giorni alterni, tra banchi distanziati su grandi terrazze, sotto i porticati, al parco, nei campetti di calcio o pallacanestro. Ogni luogo, dove lo spazio consenta il distanziamento fisico e la massima areazione, potrebbe tornare utile. A patto che lo si voglia immaginare, valutare e realizzare nella pratica. 

In fin dei conti, lo stesso criterio, potrebbe valere anche in altri frangenti, purché chi lo occupi stia alle regole del rispetto di sé stessi e degli altri. 

Tutto fa, piuttosto che scomparire tra le mura di casa, le cifre di un sondaggio o nella rassegnazione.

 
 

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