Sogno di metà inverno: Madeira

Madeira, Azzorre

Pare che alle Azzorre si dica che se il tempo non convince, è meglio aspettare mezz’ora. Forse, parafrasando Mark Twain che diceva quasi la stessa cosa, ma riferendosi ad altre latitudini, con la frase “Se non ti piace il tempo nel New England, aspetta qualche minuto.

Variabilità meteorologica a parte, che fa correre dietro al sole, inseguito dalle nuvole e dalla pioggia che cade a pochi km di distanza, l’arcipelago delle Azzorre gode di un clima temperato. Non solo, la natura è lussureggiante ed aspra, collinare e verdeggiante, ma anche dominata dalle rocce laviche. Ci si può immergere nelle acque pulitissime dell’Atlantico, che però può diventare impetuoso.

Su tutto prevale il blu profondo del mare, l’azzurro limpido del cielo, quando e dove è sereno, il verde acceso della vegetazione e i colori vivaci dei numerosissimi fiori e delle rigogliose fioriture tropicali: strelizie, hibiscus e ortensie , ginepro, erica, alberi di ananas, agrumi e banane, coltivazioni di tabacco, lino e the.

Insomma, sono isole – le Azzorre – che offrono attrattive contrastanti e, quindi, mai noiose, in un alternarsi continuo di inno alla gioia ed evocazioni lugubri.

Ma il contrasto non è solo una prerogativa della natura, su queste isole a metà strada fra Europa e America. L’anima isolana, essenzialmente chiusa e taciturna degli abitanti, contrasta con luoghi ed eventi chiassosi. Così come a S. Miguel, l’isola più grande e maggiormente popolata,  regna l’allegra confusione dei numerosi turisti, a Madeira si festeggia il Carnevale in stile brasiliano nel mese di Febbraio e il Festival Atlantico in Giugno.

Strelizia: fiore simbolo di Madeira

Il tutto, a poca distanza da itinerari e paesaggi che inducono al silenzioso rispetto di fronte a panorami che si aprono sull’Atlantico infinito e le vallate interne. Uno di questi è quello che si può scorgere percorrendo i sentieri che si snodano lungo le Levadas, i canali d’irrigazione costruiti in passato per convogliare le acque verso gli insediamenti a valle.

L’isola iniziò a suscitare interesse nel 15° secolo, quando si scoprì che le Azzorre potevano non essere solo “Monti di fuoco, vento e solitudine”, come si pensava allora.  In brevissimo tempo, l’isola fu infatti riconvertita in un territorio altamente produttivo, con  vaste piantagioni di canna da zucchero, frumento  e vigneti, tanto che solo nell’arco di venticinque anni divenne l’ìncontrastata esportatrice del famoso vino Madera. Dolce  e profumato, il vino si ottiene in gran parte da uve Malvasia e trova  largo impiego in cucina. Dalle amarene alla panna, irrorate con Madera, alle fettine di carne e alla lattuga in salsa di Madera e così via.

Con temperature invernali del tutto rispettabili che variano in questo periodo da 6° a 12°, raggiungendo anche 15° – 19°, l’isola rappresenta una meta interessante e bella da scoprire in tutte le stagioni.

Difficile pensare che, una volta giunti a Madeira e alle Azzorre in generale, ci si possa concedere una vacanza dedicata completamente all’ozio, nel variare del tempo e delle cose da fare.

 

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