Tesori d’Italia dimenticati: Villa Becker

Villa dell’Oracolo – foto di Samuele Silva

La chiamano Villa dell’Oracolo, delle Catacombe o Villa Becker. Comunque la si chiami, questo edificio storico rinascimentale non può che suscitare meraviglia e rammarico. Meraviglia, immaginandola al massimo del suo splendore. Rammarico, di fronte all’abbandono a cui è stata condannata da decenni. Forse, in quanto eredità troppo onerosa e scomoda. Da dimenticare, insomma.

Ma al di là di qualsiasi motivo che spieghi tanto spreco e degrado, resta comunque incomprensibile il fatto che un tale gioiello architettonico e storico, non abbia ancora suscitato l’interesse di chi potrebbe concretamente fare qualcosa per salvarlo.

Villa dell’Oracolo – foto di Samuele Silva

Infatti, solo navigando in rete e approdando per caso a qualche articolo, video o foto di questo splendido edificio, costruito nel Torinese tra il 1600 e il 1603, se ne può venire a conoscenza.

Qualche parola di merito va spesa per i cosiddetti “esploratori urbani”  che, armati solo di fotocamera e relativa attrezzatura, documentano l’esistenza di luoghi così nascosti, disseminati qui e là per l’Italia. Li spinge la curiosità, sicuramente. Ma il frutto delle loro esplorazioni va oltre alla curiosità fine a  se stessa.

Villa dell’Oracolo – foto di Samuele Silva

Senza dubbio, l’alone di mistero che aleggia a Villa Becker, così come in ogni altro edificio abbandonato o caduto in disuso, esercita il suo fascino. Non a caso, Dario Argento ci aveva girato uno dei suoi film horror e proprio per questo, la villa è stata chiamata “delle Catacombe”. Non importa, se poi, di catacombe non c’è nemmeno l’ombra. Solo un cortissimo corridoio sotterraneo, probabilmente adibito a dispensa ai tempi che furono.

Brividi di suspense a parte, quindi, sembra che solo grazie agli appassionati di luoghi dimenticati, resti il compito di portare alla luce tesori dimenticati, appunto.

E’ un vero peccato che edifici come Villa Becker non vengano valorizzati e riutilizzati per la collettività, rendendoli vivaci musei e sedi di eventi culturali, invece di lasciarli in balia delle muffe, dei ragni e dello sfacelo.

L’utilizzo delle foto pubblicate è stato cortesemente autorizzato dal loro autore.

Forgotten treasures of Italy: Villa Becker

They call it “Villa of the Oracle”, “of the Catacombs” or simply “Villa Becker”. Whatever they call it, this Renaissance historical building may inspire both wonder and regret. Just think of its bygone splendor compared with its present neglected and ruinous  condition. For some decades it has been left alone, going to rack and ruin. Who knows why? Maybe, it’s a too burdensome inheritance. Better to forget it, in short.

But if the reason for so much waste and degradation is unknown, the fact that such a precious architectural gem has not yet aroused the interest of those who could actually do something to save it, remains a mistery.

In fact, one can learn about Villa Becker just by chance, browsing at random, finding some articles, videos or photos of this beautiful building, built near Turin between 1600 and 1603.

A few words should be spent in favour of the so-called “urban explorers”, who disclose such hidden places, scattered here and there in Italy, with the aid of their cameras and relevant equipment. No doubt, curiosity drives them, but the results of their explorations sometimes go far beyond a mere exploring hobby.

Surely, an air of mistery features Villa Becker as well as any other abandoned building, inspiring a sort of decadent charme. Italian film-maker and director Dario Argento himself shot his horror movie “The Third Mother” there. Thus, it became “Villa of the Catacombs”. No matter if any underground tombs really don’t exist in the villa. Just a very short hidden corridor, probably used as a pantry in the past, suggested some shots.

Apart from such thrilling details, it seems that  only thanks to the explorers of abandoned places, forgotten treasures may come to light, even for a short while.

It’s a real pity for buildings like Villa Becker not to be restored and reused for public interest. Owing to its long history and beauty, the villa could become a lively museum and location for cultural events, instead of remaining at the mercy of mold, spiders and ruin.

The use of the published photos has been kindly authorized by their author.

 

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