Quattro passi nel Geopark delle Alpi Carniche

450milioni di anni di storia geologica non sono pochi e non passano nemmeno inosservati.

La loro testimonianza è ancora lì, imponente e viva allo stesso tempo mentre ci si trova a camminare sotto le grandi pareti di roccia nel Parco Geologico delle Alpi Carniche.

Così reale che, fissando le rocce scolpite dal lavorio della notte dei tempi, dall’acqua, dal vento e dalla neve, quasi ci si aspetta che si mettano a parlare e prendere vita come Mordiroccia nella Storia Infinita.

Vaneggiamenti, forse, ispirati dalla fatica di essere arrivati fin lassù per sentirsi a metà protetti e per l’altra un po’ intimoriti dalla loro ancestrale presenza.

Chissà quante cose hanno visto passare, in questa terra di frontiera, dove pochi metri più in là inizia un’altro paese, i cui confini restano comunque scritti solo sulla carta e per gli uomini.

Custodi di siti fossili tra i più importanti del mondo, queste montagne aspre e rocciose rappresentano l’era paleozoica italiana in modo esaustivo e sembrano lanciare un monito: rispettateci! Noi siamo qua da molto tempo prima di tutti voi.

Queste ed altre considerazioni balenano per la mente, osservando da vicino le imponenti rocce paleozoiche mentre solo il grido della marmotta e il verso di qualche rapace si impongono per un attimo sul rumore del vento sferzante.

 

Walking in the Geopark of the Carnic Alps

450 million years of geological history is a big number indeed and cannot  go unnoticed.  Their testimony is still there, imposing and alive at the same time while you are walking under the great rock faces in the Geopark Park of the Carnic Alps.

Staring at the rocks carved by water, wind and snow since the dawn of  time,  one can even expect they start talking and come to life as Rock Biter in The NeverEnding Story.

Probably, it’s simply raving due to the strain of climbing up there and  feel both protected and a bit intimidated by their ancient presence.

Who knows how many things they have seen in that border land, where a few meters away another country begins, whose boundaries are written only on paper and for Italian as well as Austrian people, anyway.

Keepers of fossil sites among the most important in the world, those rugged and rocky mountains thoroughly represent the Italian Paleozoic era and seem to give a warning:  Do respect us! We’ve been here a long time before all of you.

Such considerations flash through the mind, when closely observing the imposing paleozoic rocks while only the marmot whistling and the cry of some predator mix for a moment with the sound of the biting wind.

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