Mille e una verza

Torta di verza

Torta di verza

E’ una famiglia numerosa, quella delle Brassicaceae, dette anche Crocifere. Tra le varie specie che appartengono a questo folto gruppo vegetale, composto da oltre 4.000 tipi diversi sparsi nel mondo, si trovano il cavolfiore, coniugato in tutte le sue varianti, i rapanelli, la rucola, i broccoli e le verze.

La verza, appunto, è la protagonista di questa semplicissima ricetta che nella sua facilità riassume perfettamente le caratteristiche di tutta la famiglia a cui appartiene. Una famiglia dall’apparenza modesta e frugale, dai gusti spartani e decisi, ma che racchiude molte ricchezze al suo interno, dimostrandosi anche versatile. Un esempio tra tanti, la pizza fatta con l’impasto di cavolfiore al posto della farina.

Vitamine, fibre e minerali in abbondanza sono il tesoro nascosto della famiglia sempliciotta delle Crocifere che fruttano al meglio se vengono gustate crude.

In ogni caso, meglio una verza cucinata che non mangiata affatto e quindi si può cominciare con l’acquisto di una verza media. Costa poco, sazia molto e ci si fa del bene. Si tolgono le foglie esterne e le parti più dure. La si lava e si mettono le foglie in un tegame grande, immergendole in poca acqua salata. Dopo una cottura piuttosto breve, si scolano ed eventualmente si asciugano con la carta da cucina o si strizzano delicatamente.

Purè di verza

Purè di verza

Si prende una teglia per torte dal bordo un po’ alto. Dopo averla foderata con carta da forno leggermente unta con olio di oliva si inizia a posizionare le foglie di verza intorno al bordo e sulla base. Quindi, si alternano i vari strati di verza con qualche cucchiaio di passata di pomodoro precedentemente stemperata e fatta addensare in un tegame con poca acqua, sale e origano. Tra uno strato e l’altro si incorpora il grana in scaglie o grattugiato. Se si vuole scegliere un altro formaggio, è meglio non utilizzare la mozzarella o formaggi simili, perchè sciogliendosi creano troppo liquido di cottura. Optare per formaggi più solidi come fontina, montasio, asiago ecc.

Ultimare gli strati con le fette più grandi di verza. Eventualmente, inclinare leggermente la teglia trattenendo il contenuto con una paletta per eliminare il liquido in eccesso.

Cuocere in forno già caldo a 240° per circa 45 minuti (forno a gas), non a diretto contatto con la piastra, finchè la verza risulti dorata. Sfornare e servire. Ottimo come piatto unico a pranzo, perchè riempe molto e a lungo.

Cosa fare delle parti più dure che erano state scartate? Si possono tagliare e striscioline, far lessare in acqua salata e dopo averle scolate per bene, frullarle nel mixer con un po’ di olio di oliva, grana grattugiato, sale e poco pepe.

Ne risulterà un composto molto morbido che può essere gustato come purè, dopo averlo scaldato in un pentolino a fuoco basso. Sostituisce degnamente quello fatto con le patate, con il vantaggio di essere molto più leggero.

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