Abruzzo selvaggio: la riserva naturale di Punta Aderci

Abruzzo, Punta Aderci

Abruzzo, Punta Aderci

Il 30% del territorio abruzzese è protetto da parchi e riserve naturali che pongono la regione italiana tra le più tutelate dal punto di vista ambientale. Una regione, l’Abruzzo, dalla doppia identità, in cui ampi paesaggi montani e ripidi declivi, dominati dal Gran Sasso e dalla Maiella, si fondono con la valenza marina della zona costiera.

Antichi impianti di pesca contraddistinguono la costa meridionale abruzzese, punteggiandola con palafitte in legno collegate alla terra da esili pontili, chiamate trabocchi.  Da loro, questo tratto di costa ha preso il nome, affacciandosi su uno degli scorci più suggestivi dell’Adriatico.

I trabocchi

I trabocchi

Quasi sul confine con la Puglia, la Riserva naturale di Punta Aderci – Vasto è una piccola, grande bellezza naturale che si estende per 5 km. Qui, si alternano spiagge di sabbia, dune e ciottoli, affacciate sulle acque verdi e blu che a tratti si infrangono contro alte falesie. Alle spalle, un paesaggio tipicamente agricolo e mediterraneo,  dove cresce la vite e l’ulivo, degrada verso zone caratterizzate dalla bassa vegetazione.

Punta Aderci, il promontorio

Punta Aderci, il promontorio

L’habitat incontaminato favorisce la permanenza non solo di esemplari migratori, di cui il Fratino è divenuto il simbolo della riserva, ma anche stanziali, come ad esempio l’airone. La foce del Sinello e la spiaggia di Punta Penna rappresentano i confini della Riserva di Punta Aderci, dal cui promontorio sono persino visibili le montagne abruzzesi, compreso il Gran Sasso e la Maiella.

Foce del fiume Sinello

Foce del fiume Sinello

Un paio di percorsi a piedi e in bicicletta permettono di attraversare la riserva.Il Sentiero Natura Mare Maje, lungo 7 km,  parte da punta Penna per arrivare al fiume Sinello, passando per la spiaggia Libertini e costeggiando la Punta Aderci fino alla spiaggia di Mottagrossa.  Un po’ più breve, il Sentiero Ginestra si snoda  in parte lungo l’ex-ferrovia e conduce ad una piccola pineta. Lungo quest’ultimo è possibile seguire un facile percorso in mountain bike, mentre un sentiero ad anello, piuttosto impegnativo e lungo16 km, attraversa quasi interamente la riserva di Punta Aderci.

Biciclette e canoe possono essere noleggiate sul posto per meglio scoprire uno dei pochi tratti della costa Adriatica, rimasto ancora  integro in quanto protetto.

 

 

Wild Abruzzo at Punta Aderci natural reservation

Abruzzo is  one of the most protected Italian regions due to 36 percent of its land occupied by natural parks and reservations. Wide mountain landscapes with steep slopes, dominated by the Gran Sasso and the Maiella massifs, mix with the marine  quintessence of the coastal areas, creating a sort of double regional identity.

Ancient fishing structures, named trabocchi,  feature Abruzzo southern coastline, scattered with the characteristic wooden palafittes that gave the name to the coast, facing one of the most beautiful views of the Adriatic Sea.

Located just on the border with Apulia region, Punta Aderci natural reservation is a small, amazing beauty of nature, extending for 5 km coastline, where sandy and cobbled beaches alternate with dunes and cliffs. A typical, rural territory cultivated with vineyards and olive trees gently descends towards the sea, taken over by low growing vegetation. The beautiful surroundings around Punta Aderci coast complete the enchanting Mediterranean atmosphere in front of the green and blue waters of the Adriatic.

Not only migratory birds such as the Fratino or Kentish plover, which has become the reserve’s icon, but permanent-resident species like the heron find favourable nesting conditions in the uncontaminated environment of  Punta Aderci. The Sinello estuary and Punta Penna beach, located on the boundaries of Punta Aderci, beautifully contrast with Abruzzo mountains, the Gran Sasso and the Maiella that can be seen from the promontory of  the natural reservation.

Punta Aderci can be visited both on foot and by MTB along a couple of tracks. From Punta Penna to the Sinello estuary, the 7 km long track Mare Maje leads to Mottagrossa beach, passing through Libertini beach and along the coast.  A section of the former railway line is included in the shorter Ginestra track leading to a small pine grove and provided with an easy MTB itinerary. A more difficult ring trail extends for 16 km and allows to cross the natural reservation almost entirely. Bicycles and canoes can be rented on the spot to facilitate the visit to one of the few uncontaminated areas along the Adriatic coast that could remain wild just because they have been protected.

 

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