Quando Erik il Rosso conquistò una terra verde

Erik il Rosso

Erik il Rosso

Doveva essere sicuramente più ospitale di quanto sia oggi, la Groenlandia, per convincere il vichingo Erik il Rosso a stabilirsi nel 982. In esilio dall’Islanda, perché accusato di omicidio, Erik il Rosso sfuggiva da una scomoda eredità familiare per la quale il padre era stato esiliato dalla Norvegia con la stessa accusa.  In cerca di una nuova terra fertile, di cui alcuni marinai ritornati a casa avevano narrato,  navigò sempre più ad ovest. Dopo averla trovata e finito il tempo dell’esilio, Erik ritornò in patria tre anni più tardi, per ripartire alla conquista della verde terra con un seguito di 25 navi, di cui solo 14 arrivarono a destinazione.

Nave vichinga

Nave vichinga

Oltre 300 vichinghi approdarono  nel sud della Groenlandia ed iniziarono così un florido periodo della loro storia durato quasi 400 anni, nella terra che poi apparterà alla corona danese. Una terra che, oggi, a discapito del riscaldamento globale è coperta per oltre l’80%  da ghiaccio, ad esclusione di 410.000 km q. di superficie, in cui vivono 57.000 persone che sopravvivono grazie alla moderna tecnologia. Agricoltura, pastorizia e un’intensa vita di comunità  si svolgeva nei villaggi vichinghi  a poca distanza dal continente americano che la popolazione del nord Europa  aveva già scoperto 500 anni prima di Cristoforo Colombo.

Qassiarsuk, Groenlandia: ex insediamento vichingo

Qassiarsuk, Groenlandia: ex insediamento vichingo

Poi, improvvisamente, i Vichinghi scomparvero dalla loro terra promessa e il motivo ancora non è stato del tutto chiarito.  Malattie, carestie, attacchi pirati, scontri con la popolazione nativa Inuit, o più semplicemente ripetuti contro-esodi verso la terra natia, queste sono le ipotesi della loro scomparsa. Prende sempre più piede l’idea che mutamenti climatici abbiano fatto venir meno le possibilità di sopravvivenza dei Vichinghi in Groenlandia, dopo che si era esaurito il periodo di riscaldamento medievale durato dal 1000 al 1400 e caratterizzato da temperature medie superiori alle nostre.

Ghiaccio della Groenlandia

Ghiaccio della Groenlandia

Certo è che l’ambiente rivelatosi  a suo modo accogliente, considerando i parametri di una popolazione abituata a convivere con il freddo e le acque impetuose dell’Atlantico, nell’arco di pochi anni cambiò radicalmente. Proprio nel periodo che viene definito come la piccola era glaciale medievale, i Vichinghi scompaiono, dimostrando che anche solo pochi gradi possono fare la differenza nella storia delle popolazioni. Oggi, a ricordarci la storia ciclica che si ripete e si riavvolge al contrario, ponendo la Groenlandia come caso particolare, dove sì anche li i ghiacci si stanno sciogliendo, ma era molto più verde mille anni fa, restano i resti delle case e delle chiese vichinghe, oltre alla saga di Erik il Rosso che narra di suo figlio Leif spintosi ancora più ad ovest, sul continente americano.  

 

 

When Erik the Red conquered a green land

When the Viking Erik the Red settled in Greenland in 982, he found a more hospitable land than it is today. On exile from Island, where he was charged with murder, Erik the Red had been fleeing an awkward family heritage, according to which his father had been banished from Norway owing to a similar accusation. Searching for a new fertile land, of which some sailors back to homeland had told, he sailed far away westwards.

After he had found it and the time of his exile had expired, Erik returned to Island three years later to sail back again to Greenland with 25 ships, of which only 14 arrived at destination. Over 300 Vikings landed in Southern Greenland, the land that would belong to the Danish Crown in the distant future, paving the way to 400 years’ prosperity. In spite of  global warming, Greenland is a land covered by 80% of its surface with ice today, except for 410,000 square miles, where 57,000 inhabitants can leave thanks to modern technology.

In the Viking villages, agriculture and animal farming alternated with an intense community  life, not so far from the American continent that the sailors from North Europe had already discovered 500 years before Cristoforo Colombo.

Then, the Vikings suddenly disappeared from their promised land, without any clear explanation.  Either pandemics, famine, pirates attacks, struggles with the native Inuit people or frequent mass migrations back to the homeland could be the reasons of their disappearing. Anyway, it is likely that the Vikings could not survive in Greenland any longer, due to the approaching  Little Ice Age that marked the end of the Medieval Warm Period lasted from 1000 to 1400, when temperatures were higher than today.

As a matter of fact, the land that the Vikings found so hospitable, rapidly changed, even if they were accustomed to face with cold and the challenging Atlantic Ocean. The Vikings did disappear just when the climate in Greenland became harsher and harsher. Thus, confirming that even a few degrees may mark the difference in the history of mankind.

Historical events show their backward cyclical recurring in Greenland, where actually ice is melting, but it was warmer a thousand years ago. Today, only the remaining stones of Viking buildings can tell us of the prosperous time, when Erik’s son, Leif, sailed even westwards than his father did and reached the American continent, so the saga says.

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