Milano – Massimiano e l’alligatore di Porta Romana (3)

Massimiano ritratto su una moneta romana

A sconfiggere i Galli, come i Celti venivano chiamati dai Romani, ci pensarono questi ultimi che nel 222 occuparono Milano facendole acquisire sempre maggiore importanza politica, militare ed economica fino a farla divenire colonia dell’impero romano. In questo periodo la città iniziò ad ingrandirsi e sotto l’imperatore  Massimiano, Milano divenne capitale dell’Impero Romano d’Occidente.

Via Circo, resti romani

Durante il suo mandato dal 286 al 305, l’imperatore ampliò il perimetro a pianta squadrata delle mura, all’interno delle future mura medievali poste in corrispondenza della cerchia interna dei Navigli, dove attualmente scorre la circonvallazione interna di Milano.

Fece costruire diversi monumenti, il circo e le terme, ma poche tracce sono sopravvissute ad oggi del periodo romano e ancor meno di quello precedente. Dell’antico circo rimangono solo alcune pietre e una torre trasformata in campanile che si trovano, appunto, in Via Circo.

Dell’epoca  romana resta la testimonianza più esaustiva  e riconoscibile nelle sedici colonne poste di fronte alla Basilica di San Lorenzo nei pressi di Via Circo. La permanenza a Milano di Massimiano corrisponde ad un momento cruciale nella vita della città e all’interno delle terre conquistate dai Romani.

Colonne di S.Lorenzo

Infatti, intorno al 300 si diffonde a Milano il culto cristiano che vide poi nelle figure di S.Agostino e S. Ambrogio due celebri protagonisti. Pochi anni dopo il periodo di Massimiano in città, l’editto di Milano sancito nel 313 intendeva abolire le persecuzioni contro i cristiani. Proprio ad un cristiano perseguitato, Nazaro,  ai martiri e apostoli caduti per la causa religiosa Ambrogio volle fondare una basilica sulla strada per Roma, il futuro Corso di Porta Romana.

I lavori per la costruzione della Basilica di S. Nazaro o dei Santi Apostoli iniziarono nel  382 e la leggenda vuole che il corpo decapitato di S. Nazaro venisse successivamente posto nell’abside dopo essere stato rinvenuto quasi integro. Tale condizione era probabilmente dovuta al fatto che ai tempi del suo martirio , il 304, i primi cristiani utilizzavano ancora rituali pagani per la conservazione dei defunti.

Gladiatori, mosaico

Alla basilica sono legate altre leggende e antefatti. La più misteriosa o semplicemente fantasiosa è quella riportata da Carlo Torre, canonico nel ‘600, il quale una mattina presto aprendo la chiesa, allora  in fase di restauro e quindi immersa nella polvere, trovò sulle panche numerose impronte di ossa sparse come se fossero state appoggiate sulla polvere. Non riuscendo a dare  una spiegazione plausibile al fatto,  fu considerata come la  testimonianza  di una danza macabra avvenuta nella notte.

Lo stesso Carlo Torre parla dei resti di un drago ritrovato durante gli scavi davanti alla basilica, ma che oggi si direbbero appartenere ad un alligatore utilizzato nelle lotte con i gladiatori che si tenevano nel circo. Nel Brolo (o Broglio) zona boscosa davanti alla chiesa, esisteva infatti una prigione per gladiatori con il relativo serraglio di bestie feroci che venivano utilizzate negli spettacoli.

Continua …….

Basilica di S. Nazaro o dei Santi  Apostoli

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